Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Campagne / Il mondo intero è in fibrillazione per Lennox

Il mondo intero è in fibrillazione per Lennox

Sono ore difficili. Ore frenetiche, in cui si cerca di fare il possibile, se qualcosa da fare è rimasto, per salvare Lennox.

Lennox, il beneducato cane di famiglia condannato a morte dalla BSL (Breed Specific Legislation) inglese perché, pur essendo un mix labrador/bulldog, “somiglia” ad un pitbull.

È dallo scorso 24 maggio che gli attivisti e i cinofili di tutto il mondo trattengono il fiato, ossia da quando la corte dell’Irlanda del Nord ha dichiarato che avrebbe annunciato la sentenza in un paio di settimane. Si pensava, considerate le inconsistenze del caso, senza menzionare il fatto che il primo appello era stato rivisto e negato dallo stesso giudice che aveva emesso la prima sentenza, che ci fosse ragione di sperare in una soluzione positiva.

Invece, il 12 giugno, la doccia fredda: caso chiuso, richiesta di appello negata. L’alta corte del Nord Irlanda ha fatto l’impensabile, e ha confermato la sentenza di morte di Lennox, di fatto aprendo la strada a quella che viene definita “eutanasia” e che andrebbe invece chiamata col suo nome: assassinio.

Non importano le proteste mondiali, le quasi 130,000 firme alla petizione, e tantomeno importano le opinioni di famosi comportamentalisti canini o di celebrità. Non importa neppure il “Piano B”, ossia l’offerta di una famiglia adottiva nella Repubblica Irlandese, dove la BSL non è applicata.

Non sono state tenute in considerazione nemmeno le contraddittorie testimonianze dei dipendenti del canile in cui è rinchiuso Lennox, e in particolare le fotografie che smentiscono in toto la dichiarazione di Alexandra Lightfoot: “Lennox è pericolosissimo, è un cane aggressivo, ho paura a stargli vicino”. Nelle immagini, Lennox, il cane pericoloso, lecca in faccia la donna, che sorride. Si siede ai suoi piedi. La abbraccia.

Qualunque contraddizione, protesta o obiezione è rimbalzata contro il muro di gomma della Corte d’Appello di Belfast e ora solo un miracolo potrebbe salvare Lennox, il “migliore miglior amico del mondo” di una bambina disabile, l’amato cane di famiglia, l’animale che non ha mai commesso alcun crimine a parte avere i tratti di un “cane tipo Pitbull”.

La dog trainer Victoria Stilwell, molto famosa nel Regno Unito, ha pubblicato una commovente dichiarazione sulla sua pagina Facebook: “Devastante e ingiusto. Posso dire, ora, che poiché persone non qualificate temono certi cani, la BSL si estenderà ad altre razze, ma l’ignoranza non vincerà mai perché continueremo a combattere. I miei pensieri vanno alla famiglia di Lennox e a Lennox soprattutto. Povero, povero piccolo, intrappolato in questo orrore solo a causa dell’ignoranza umana”.

Nel frattempo, la pagina Facebook del Belfast City Council, subissata di proteste, ripulisce la minuziosamente la sua bacheca, senza commenti. Non solo: dopo aver parlato, lo scorso maggio, di una campagna d’odio perpetrata nei suoi confronti, questa mattina ha rilasciato telefonicamente la seguente dichiarazione all’Huffington Post: “Il concilio ritiene che quanto deliberato sia giusto e che vendichi le azioni del nostro staff che, semplicemente per aver fatto il suo lavoro, ha dovuto sopportare una continua campagna di intimidazione e abuso”.

Una vendetta, dunque? Una ripicca? Uccidere un cane perché qualcuno si è lamentato con voi della vostra legge ingiusta, iniqua, barbara e idiota?

Invece di elencare le motivazioni della sentenza, il Belfast City Council si focalizza su aspetti politici come il bisogno di “vendicare” lo staff. Una dichiarazione che si commenta da sola e mostra, molto limpidamente, quale sia la vera forza dietro la battaglia del Belfast City Council per uccidere Lennox: orgoglio e rivincita. E, come scrive l’Huffington Post, se Lennox morirà, questo sarà esattamente il ricordo che il concilio lascerà di sé.

Se Lennox morirà, si può solamente sperare che avvenga in maniera indolore e rapida. Ma l’eutanasia, in questo caso, è un termine gentile che va a sostituire quello utilizzato dal concilio: distruggere. Una parola che cerca di disumanizzare l’atto che qualcuno dovrà portare a termine per conformarsi al verdetto della corte: togliere la vita a un essere vivente.

Va specificato inoltre che, nel corso dei suoi oltre due anni di detenzione, Lennox  è stato valutato da esperti del comportamento canino che hanno dichiarato che non è un cane a rischio. Eppure sembra che il “sistema” che sta alla base di alcune decisioni non tenga in considerazione l’opinione di questi esperti, preferendo un atteggiamento nazistoide.

Nell’ottobre 2011 Jim Crosby, ex poliziotto e riconosciuto comportamentalista, valutò il cane e dichiarò: “Lennox è stato sequestrato non per come si comportava ma per l’aspetto che aveva. Non solo l’intenzione di distruggere questo animale basandosi solamente sulla sua apparenza mi lascia sconcertato, ma mi preoccupano anche le valutazioni che il Concilio farà per determinare il suo livello di pericolosità per la società. Tanto per cominciare, Lennox è stato detenuto per oltre un anno in un canile. È stato privato dei suoi normali contatti sociali – quelli con la sua famiglia. Non ha avuto la possibilità di muoversi o di interagire fuori dalla sua gabbia.

Fino ad ora, altri due comportamentalisti hanno valutato il cane. A quanto ne so, entrambi hanno definito Lennox un cane non pericoloso. I video e le valutazioni hanno mostrato che Lennox ha controllo su sé stesso, che è un cane socievole e piacevole nonostante il suo confinamento e il lungo isolamento dalla sua famiglia. Inoltre, ha mostrato totale autocontrollo quando uno dei valutatori lo ha stretto in un angolo con fare minaccioso. In quel momento di crisi Lennox ha fatto l’unica cosa che avesse senso per lui: ha fatto un balzo in avanti, senza cercare contatto fisico, per comunicare chiaramente che era spaventato e che si sentiva minacciato, e che non aveva altro posto in cui nascondersi. Ha fatto l’equivalente di un’alzata di voce umana quando qualunque altro mezzo di comunicazione fallisce. Questa reazione la dice lunga sul carattere di questo cane. Nonostante tutto quello che gli è accaduto è ancora in grado di mostrare autocontrollo e desidera contatto sociale. Ancora mostra una chiara inibizione al morso. Ancora risponde in modo appropriato a comportamenti sociali. E questo nonostante le valutazioni sulla sua condotta siano state compiute in un canile.

La terza valutazione è stata compiuta da un addestratore di cani appartenente alle forze di polizia. Come ex tenente di polizia conosco molti di questi addestratori, io stesso ho partecipato a questo tipo di training e a valutazioni di cani. Quel che posso dire è che questi addestratori sono talentuosi ma non comportamentalisti. Un cane poliziotto è un animale speciale: solo il 10% dei candidati lo diventa. Ma gli addestratori di cani poliziotto sono specializzati in questo tipo di cane e non sono in grado di identificare problemi comportamentali in altri individui: sono focalizzati sull’addestramento, sull’obbedienza come parte del meccanismo di controllo ma non sono in grado di fare diagnosi o di trattare problemi comportamentali. Semplicemente, se un cane manifesta aggressività viene scartato come cane poliziotto.

Allo stesso modo, sono inadatti a questo tipo di valutazione i dipendenti del canile. Incontrano animali che spesso e volentieri non sono nelle migliori condizioni, che spesso sono minacciati o feriti, e francamente non hanno l’addestramento necessario per definire quali comportamenti siano riparabili e quali chiaramente pericolosi. Possono esprimere un giudizio in merito alla possibile pericolosità di un cane in uno specifico incidente, ma falliscono nella diagnosi di una pericolosità in senso oggettivo: non distinguono un problema comportamentale da una reazione prevedibile, ragionevole nella comunicazione fallita tra uomo e cane. Nel caso di Lennox, il lavoro dei dipendenti del canile è stato fin troppo facile: Lennox aveva l’aspetto di uno dei “soliti sospetti”? Certo. L’aveva, e allora caso chiuso, anche se Lennox non ha potuto parlare. Ogni cane può mordere, perché ogni cane ha i denti. Ma un valutatore competente deve capire i problemi psicologici che si celano dietro i molteplici comportamenti che portano ad un’aggressione. Il cane è territoriale? È un cane da guardia? È spaventato? Può relazionarsi con una situazione nuova e potenzialmente spaventosa mantenendo un livello accettabile di autocontrollo? È responsivo ai segnali umani? È in grado di segnalare chiaramente le proprie intenzioni? Ha le corrette capacità interspecie per relazionarsi con i suoi simili e coesistere con loro pacificamente? Queste sono le domande da porsi per definire l’eventuale pericolosità di un soggetto.

Prendere un addestratore di cani poliziotto come valutatore del temperamento di Lennox sarebbe positivo solo se Lennox dovesse diventare un cane poliziotto. E sapete qual è la cosa peggiore di questa storia? Che questo caso non riguarda nemmeno più Lennox. Riguarda una serie di regole, riguarda la discriminazione, e riguarda l’ego. Il problema è che un ego ammaccato può guarire, ma quando Lennox muore, muore”.

E così, i giudizi degli esperti comportamentalisti sono stati messi da parte dal Concilio di Belfast per essere sostituiti dal giudizio negativo di un addestratore di cani poliziotto.

Ora che la sentenza di morte è stata emessa, il Belfast City Council è bombardato di messaggi di protesta, pieni di rabbia, delusione e incredulità ed è probabile che presto la pagina Facebook del concilio toglierà agli utenti la possibilità di esprimere la loro opinione.

La protesta, comunque, continua sul sito Boycott Belfast che ha ampiamente superato le 10,000 firme e che non ha l’aria di volersi fermare. Lennox ha tantissimi supporter in tutto il mondo e la geografia della situazione risulta, talvolta, confusa: molti non capiscono che Belfast è parte del Regno Unito, che è interamente coperto dal Dangerous Dog Act. Molti gridano al boicottaggio dell’intera Irlanda che, ironicamente, non promuove affatto questo genere di discriminazione – tanto che molte famiglie dalla Repubblica d’Irlanda si sono offerte di adottare Lennox per toglierlo dal canile della morte.

Anche Twitter è animata, con gli hashtag #savelennox e #lennoxarmy e i tweet di supporto, dolore e disgusto si moltiplicano esponenzialmente. Persino il discusso addestratore di cani Ceasar Millan ha dato il suo contributo, offrendosi di prendere in carico Lennox nonostante i suoi supporter non apprezzino i suoi metodi: a questo punto, considerata la gravità della situazione, ogni aiuto dovrebbe essere ben accetto.

Quella di Lennox è una campagna che continua da oltre due anni: sono oltre due anni che Lennox viene tenuto lontano dalla sua famiglia e Victoria Stillwell, comportamentalista, racconta che il cane non è ben tenuto. D’altronde, le immagini di Lennox con ferite al collo, ad una zampa e una massiva perdita di pelo sul dorso parlano da sole.

L’oltraggio più grosso nei confronti della famiglia di Lennox è l’ennesima proibizione a vedere il cane. I familiari non hanno mai saputo dove esattamente sia detenuto né l’hanno mai più visto dal momento del sequestro. Il giudice, ora, ha negato loro anche la possibilità di un ultimo addio.

Questa proibizione, inevitabilmente, suona a questo punto sospetta e sono in molti a pensare che il Belfast City Council possa, nella migliore delle ipotesi, non aver interesse a mostrare un cane ridotto all’ombra di sé stesso oppure, nella peggiore, aver già ucciso Lennox da tempo. Altrettanti ritengono che, se Lennox verrà ucciso, alla famiglia non verrà neppure reso il corpo.

Quello che soprattutto risulta difficile da accettare è che il Dangerous Dog Act possa colpire altri come Lennox e punirli per un pregiudizio.

Le linee guida del DDA, datato 1991, dicono sostanzialmente che i cani pericolosi o ritenuti tali, o i cani fuori controllo, debbano essere abbattuti e che è proibito il possesso di cani di razza Pit Bull Terrier, Tosa giapponese, Dogo Argentino e Fila Brasileiro.

Uno scenario che lascia ancor più l’amaro in bocca se si tiene presente che Lennox è, di fatto, l’incrocio tra un labrador ed un bulldog, ma la legge è resa fumosa dalle sue molteplici varianti in tutta l’Inghilterra, l’Irlanda del Nord, la Scozia e il Galles.

Mentre continuiamo a trattenere il respiro per la tua sorte, Lennox, sappi che non ti dimenticheremo mai. E che finché avremo modo di farlo, continueremo a combattere per te e per tutti quelli come te.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

19 Commenti

  1. VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. possano schiattare questi maledetti che lo hanno condannato…….ci sono tanti pedofili assassini in libertà andate a prendere questi e lasciate questa dolcissima bestiola

  3. Sono dei criminali e spero in un miracolo per Lennox…ma questo accanimento nel volerlo uccidere nonostante ci siano moltissime altre soluzioni e persone disposte ad adottarlo mi fa pensare che purtroppo Lennox sia già stato ucciso e che siano perciò costretti ad emettere una ulteriore sentenza di morte per coprire l’orrore già compiuto!

  4. Ciao giulia, si anche questa petizione è presente nei nostri articoli ma grazie di averla nuovamente linkata!

  5. Oltre alle mail è stata anche lanciata una petizione, non ho visto il link sul sito (forse mi è sfuggito… al massimo dico qualcosa che si sapeva già…) firmiamola!
    Non sappiamo se servirà, ma almeno nel nostro piccolo non lasceremo nulla di intentato!
    Questo il link per firmare.
    http://www.change.org/petitions/save-lennox-an-aid-therapy-dog-to-a-disabled-girl-being-killed-because-he-looks-like-a-pit-bull

  6. Perchè anzi che fare petizioni,e aspettare che il cane venga ammazzato,non si va davanti alla galera di LENNOX si sfondano i cancelli e si salva quella povera creatura.Perchè se siamo 700,000 mila persone che vogliono liberarlo,dobbiamo sottostare a una sentenza di uno che non si può definire giudice,ma solo BASTARDO,CAROGNA,uno che se la gode sfruttando il potere che gli dà una tonaca,per fare il bello e il cattivo tempo come gli pare.Tra l’altro pensiamo allo strazio e allo shoc creato alla bambina disabile,di cui il sedicente giudice si deve ritenere RESPONSABILE .La vita è una cosa INTOCCABILE!!!

  7. BARBARA MARANO

    L’ANIMALE DAVVERO MOSTRUOSO AGGRESSIVO E SENZA SCRUPOLI E’ L’ESSERE UMANO,DOVREBBERO SOPPRIMERE LORO CHE DIMOSTRANO DI ESSERE MOSTRI SENZA ANIMA,L’ABITO NON FA IL MONACO!DOVREBBE ESSERCI UN TRIBUNALE A DIFESA DEGLI ANIMALI.

  8. Luisa Campanato

    ¡ Ma lasciate stare questo poverino cane ¡¡¡¡ avete tanti drogati e assasini in USA e vi metete a condannare un povero cane solo perche sembra un pit bull. Quyanti di voi sembrate quello che non siete??? allora dobbiamo amazzare tanta gente anche ¡¡¡¡¡ basta di concetti stupidi, lasciatelo vivere in nome della libertá ¡¡¡¡

  9. daccordissimo con te

  10. Non ho parole solo disprezzo per il genere umano che commette questi crimini organizati

  11. la cattiveria umana non ha limiti.

  12. Lennox auguro a chi ti ha fatto tutto questo male di riceverne altrettanto

  13. gennaro stammati

    PENA DI MORTE AI NAZISTI

  14. NNon ti conosco fisicamente, ma ti voglio bene. L’essere così buono non ti ha ripagato. LIBERO CON LA TUA FAMIGLIA

  15. Lennox, dolce pit bull, forse non era il caso che tu fossi così buono, non ti ha ripagato. TI VOGLIO BENE , anche se non ti conosco fisicamente.

  16. Lennox siamo tutti con teeeee!!! Lotteremo per la tua libertà fino allo stremo!!! Dolce Lennox non sei solo!!!!

  17. BUTTI GENTE DI MERDAAAAA!!!! MORTE A LORO!!!!!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com