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Marsala: task force per catturare i randagi, gli animalisti protestano

Il sindaco di Marsala Giulia Adano ha messo a disposizione, a partire dall’inizio di questa settimana, una task force per combattere il randagismo.

Il nucleo regionale specializzato è composto da agenti della Guardia Forestale e si prenderà carico di individuare, catturare e trasportare al canile municipale tutti i randagi che attualmente occupano il territorio di Marsala.

Il primo cittadino ha optato per un intervento deciso dopo le numerose lamentele dei cittadini in merito alla capillare presenza di randagi sul territorio, e delle conseguenze che avrebbero potuto portare in termini di sicurezza pubblica.

Che fine faranno gli animali catturati?

“Una volta portati al canile”, dichiara il sindaco Giulia Adamo, “gli animali verranno visitati, curati e microchippati. Quindi, con l’ausilio di associazioni animaliste, questi cani seguiranno un percorso di recupero comportamentale al termine del quale potranno essere dati in adozione. Così facendo eviteremo incresciosi episodi di aggressioni a persone e al tempo stesso tuteleremo la salute degli animali”.

L’iniziativa, se portata a termine nelle modalità descritte dal primo cittadino di Marsala, ci pare positiva – perché se non altro vede l’intervento delle istituzioni in un ambito nel quale troppo spesso sono latitanti.

Due precisazioni sono tuttavia d’obbligo.

Ci si augura, innanzitutto, che i cani non finiscano inghiottiti da strutture lager che sono veri e propri buchi neri, nei quali gli animali entrano senza avere mai più la possibilità di trovare una casa.

Infine, i cittadini di Marsala (ma anche del resto d’Italia) che si lamentano del fenomeno del randagismo non dovrebbero mai dimenticare che si tratta di una piaga sociale creata dall’ineducazione, l’inciviltà e l’indifferenza dell’uomo. I cani, in fondo, non c’entrano davvero nulla.

***

Aggiornamenti

Il primo cittadino di Marsala Giulia Adamo è finita nell’occhio del ciclone per la modalità con la quale vorrebbe catturare i randagi presenti sul territorio: fucili caricati ad anestetici.  Un particolare che non ci era pervenuto alla scrittura della prima parte dell’articolo. Avremmo potuto semplicemente correggerlo, ma abbiamo preferito integrarlo con questa postilla per evidenziare quanto sottile possa essere la differenza di percezione di una notizia “sguarnita” di dettagli che possono far storcere il naso.

Cercare soluzioni al randagismo è certamente un’iniziativa lodevole, ma la modalità non può essere brutale, aggressiva o traumatizzante per gli animali – che, val bene ricordarlo, sono le prime vittime di questa piaga.

L’idea di piazzare veri e propri cecchini armati di fucile, pur caricato a sedativi, non piace a molti e l’amministrazione di Marsala se ne sta accorgendo.

La lettera “comune” che in queste ore viene inviata al sindaco (e che, se lo desiderate, potete inviare anche voi) è questa:

“Gentilissimo Sindaco di Marsala, Sig.ra Adamo, è sconvolgente apprendere che Lei avrebbe richiesto l’intervento del Corpo Forestale per risolvere un problema che, oltre a non competere a questa istituzione, raccapriccia qualunque persona di buon senso e di media sensibilità: utilizzare fucili carichi di anestetico contro i randagi, al fine di reprimere il randagismo.

Neanche nel Medioevo si utilizzavano questi metodi crudeli ed incivili e ciò ci renderebbe secondi solo alla Romania e all’Ukraina e ad altri Paesi che normalmente definiamo “incivili”, dove gli animali vengono barbaramente uccisi, d’altra parte, apprendo che l’anestetico ne ha già fatti morire in altre città e non è comprensibile come Lei possa pensare che ciò non avverrebbe a Marsala.

Mi auguro che il Coordinatore Nazionale del Partito Animalista Europeo Enrico Rizzi, che ha provveduto a diffidarLa, possa ricevere al più presto la Sua promessa di annullare la ”caccia al randagio” e di salvaguardare con metodi più umani gli animali che vivono nel Suo territorio.

Piuttosto che iniziative di questo genere, che non risolvono il problema, ma ci avvicinano inesorabilmente alla miseria di spirito di famigerati Paesi dell’est, incentivi le sterilizzazioni dei randagi, ma anche dei cani padronali, contribuendo alla diffusione dell’informazione sui benefici dei programmi di sterilizzazione, costruisca canili idonei e sanzioni chi li abbandona, come prevede la Legge, e non solo chi non si munisce di sacchetto per raccogliere le deiezioni.

Cordiali saluti.”

Nella foto: un cucciolo randagio (repertorio. Fonte).

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6 Commenti

  1. finirei per dire cose cattive sui cittadini di troppe zone del sud e non solo.sintetizzo invece chiedendo la massima trasparenza negli interventi e nel come vengono attuati.

  2. giuseppina le tue osservazioni sono molto giuste. un’alternativa: la gabbia trappola. indolore, efficace. il problema dell’anestetico è che, se l’individuo è malato o la dose non è corretta, lo ammazzi. è successo qualche mese fa con un galgo appena arrivato dalla spagna: l’hanno portato fuori senza guinzaglio, lui è scappato, l’hanno narcotizzato e non s’è mai più svegliato. è il rischio che si corre.

  3. Giuseppina Cassini

    Il problema del randagismo a Marsala è importante e bisogna fare per forza qualcosa per porre termine al rischio che qualche persona, bambino o adulto, venga aggredito da uno di questi cani che girovagano per le zone soprattutto di Sappusi ed Amabilina.
    Zone molto popolose dove è facile che le persone girino a piedi o in bicicletta e quindi esposti a questo rischio.
    Siamo tutti d’accordo nell’impegno che il Sindaco Giulia Adamo sta perseguendo.
    Il problema a quanto pare è nel modo di catturare questi animali senza farli soffrire.
    Qualche volta mi è capitato, in diverse parti d’Italia, di vedere il camioncino degli “accalappiacani” muniti di un lungo bastone con un cappio di corda decisamente robusto, che tende ad affogare il cane che si ritrae per non essere catturato e poter far si che possa esser caricato sul camioncino.
    Visione molto cruda e brutta da vedere soprattutto per chi ama queste povere bestiole che non hanno colpa se i loro padroni-delinquenti li abbandonano quando non sono più cuccioli da usare per il proprio divertimento.
    Non è decisamente un bel vedere!
    Alternativa per la cattura? Narcotizzarli?
    Perchè no! Se il narcotico è dosato secondo la taglia del cane e del tempo minimo utile per
    portare a termine l’operazione di recupero!
    Sempre meno violento che l’affogamento per cappio.
    Il consiglio che vorrei dare al Sindaco Adamo è che si assicuri che il recupero dei cani, avvenga in presenza
    di un valido veterinario per il dosaggio del narcotico e che poi vengano assistiti per il risveglio ed accuditi nel miglior modo possibile.

  4. Io posso anche scrivere al sindaco di marsala, io da Milano. Mi chiedo però che peso potrebbe mai avere una mia protesta (o mille lettere da tutta Italia) se poi a marsala non fanno niente e tutto va bene? Io non voto a marsala e il sindaco con le mie lamentele ci fa palline di carta.
    Dovrebbero essere i cittadini di marsala a protestare, chiedendo che il sindaco si dimetta, chiedendolo a gran voce. Chiedete che smetta immediatamente con questa farsa di politica sul randagismo. Chiedete che spenda quei soldi in maniera più precisa e più utile. Altrimenti sono tutte parole al vento.

  5. Infatti, la sterilizzazione è l’unico modo per cercare di contenere il randagismo!!!! La soluzione non è mandare vagonate di cuccioli alla speraindio qui al nord come succede adesso!!!!!

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