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Firenze: pescatori utilizzavano piccioni vivi come esca per i siluri. Denunciati

L’unico piccione ritrovato ancora vivo ha il corpicino lacerato in più punti ed è attualmente in gravissime condizioni. I tre pescatori fiorentini che utilizzavano gli uccelli come esche viventi per pescare pesci siluro sono stati individuati e denunciati per il reato di maltrattamento di animali (con aggravante della morte).

I piccioni venivano catturati vivi e successivamente trafitti dagli ami per poter essere utilizzati in acqua. I tre denunciati, pescatori con regolare licenza ed età tra i 33 e i 35 anni, sono stati trovati in possesso di una scatola contenente i corpi senza vita di altri volatili.

È facile e plausibile ritenere che tutti venissero atrocemente torturati con le stesse modalità e per lo stesso scopo.

I tre agivano indisturbati e in tutta tranquillità in piena Firenze, alla Pescaia di Santa Rosa. È stato un passante a notare la stranezza della situazione e, dopo un iniziale momento di confusione, l’uomo ha realizzato che i tre pescatori non stavano assolutamente salvando l’animale dall’annegamento. Al contrario, erano loro a tenerlo in acqua. Infilzato con grossi ami per non farlo fuggire.

Il passante ha subito avvisato la polizia e sul posto è giunta una volante. Alla richiesta di spiegazioni da parte degli agenti, i pescatori hanno candidamente risposto di aver trovato i suggerimenti per le loro azioni in internet.

Per loro è subito scattata la denuncia.

L’unico piccione sopravvissuto all’abuso è stato preso in carico dalla locale LIPU e si aggrappa alla vita con tutte le sue forze. Si trova al centro del Mugello e presenta numerose ferite agli arti inferiori, oltre a profonde lacerazioni del tessuto muscolare delle gambe e dei fianchi. Un occhio è andato perduto, le penne remiganti gli sono state mozzate di netto.

I pescatori facevano in modo di gettarlo in acqua con le zampe ed il torace legati, e ferendolo con le lenze da pesca.

I veterinari non si sbilanciano: è ancora in pericolo di vita.

“Non abbiamo parole per descrivere la crudeltà con la quale l’uomo insiste sugli altri esseri viventi. Speriamo di cuore che il povero sopravvissuto si possa rimettere completamente”, dichiara la LIPU a Geapress.

Lo speriamo anche noi.

Nella foto: il piccione gravemente ferito (fonte Geapress).

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9 Commenti

  1. tutto chiarito. nessun problema e siamo lieti di esserti stati utili. nell’archivio troverai molti altri video interessanti.

  2. Chiedo venia mi sono espresso male, non voleva essere una critica nei vostri confronti,”vi” non si riferiva a voi, ma più in generale alle persone in toto. Comunque il problema resta, il piccione fà più notizia, se avessero pescato infilzando pesci sulla schiena pochissimi si sarebbero scandalizzati, fatto sicuramente dovuto all’empatia che noi uomini abbiamo con creature a noi ”simili”. Non giustifico la pesca che so a prescindere essere sbagliata ed per gli animalisti, anche se c’è modo e modo di praticarla (libero tutto quello che pesco), non voglio fare la predica o imporre le mie idee, menchèmeno su un sito non gestito da me. A proposito vi ringrazio per aver divulgato alcuni video, soprattutto mi riferisco a quello sulla decornazione che mi ha fatto rendere conto di quanto certe operazioni se eseguite male possano provocare sofferenze indicibili.

  3. scusa manuel, ma mi pare che ci sia un po’ di confusione. tu parli di “problemi legali”. cosa c’entrano gli attivisti per i diritti animali con i “problemi legali” che possono derivare dal catturare un piccione vivo, attaccarlo alla lenza e buttarlo in acqua? siamo al solito qualunquismo per cui gli animalisti amano solo gli animali “carini e puccettosi”? perchè guarda che difficilmente un animalista sarà a favore della pesca, non solo per il verme, ma anche per il pesce…
    saluti.

  4. Non mi demonizzate, non sono animalista ne vegetariano, ma comunque credo nell’importanza della vita e ho scelto un determinato corso di studi per cercare quanto possibile di evitare sofferenze aggiuntive agli animali da cui prendiamo carne\derivati per varie ragioni. Partendo dal fatto che non credo che quello che facciano sia giusto, mi chiedevo per quale assurdo motivo se un pescatore attua la pesca col vivo (pesce vivo) o qualsiasi tipo di pesca col verme che se ne voglia dire non va in contro a problemi legali di alcun tipo, mentre se lo fa con un piccione viene condannato? I piccioni sono più degni di vivere delle altre creature forse? La sola verità è che vi fa più pena e basta. Vi parlo da pescatore (che non usa vermi ne pesciolini) e da studente di veterinaria: la percezione del dolore è uguale in tutte le specie dotate di sistema nervoso adeguato, anche i pesci, i vermi no in effetti. Per favore proviamo ad essere coerenti e non minacciamo di morte gente del genere che comunque qualcosa di sbagliato in testa ce l’ha di sicuro.

  5. l’uomo spessso, con la sua sete di potere, non ha mai nutrito amore e pietà per ciò che la natura gli ha donato. il vero parasssita di questo mondo siamo noi uomini, non i piccioni.

  6. Al peggio non c’è mai fine 🙁

  7. Certa gente dovrebbe essere usata come pasto per gli squali tigre.

  8. gennaro stammati

    PENA DI MORTE

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