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Euro 2012: Vier Pfoten resterà in Ucraina a sterilizzare i randagi

Il vergognoso campionato Euro 2012 inizierà il prossimo 8 giugno, nel giubilo degli sponsor e di quello dei tifosi e nel silenzio assordante delle istituzioni, delle televisioni (qui la politica del non vedo, non sento, non parlo messa in atto dalla RAI) e delle squadre di calcio in merito alla mattanza dei randagi d’Ucraina.

Della questione abbiamo parlato ripetutamente. Di decine di migliaia di cani (ma anche gatti) uccisi a fucilate, bastonate, avvelenati, bruciati vivi in forni crematori mobili, sottoposti alle sevizie più crudeli dai dog hunter.

Nonostante il fuoco incrociato cui l’Ucraina è sottoposta da parte della comunità animalista internazionale, i biglietti per Euro 2012 sono stati tutti venduti e gli incassi si preannunciano astronomici.

Mentre gli ignoranti – per scelta o meno – continuano ad ignorare, chi ha aperto gli occhi e ha deciso di non chiuderli più continua invece a lavorare per salvare il salvabile, ossia gli animali rimasti.

L’associazione Vier Pfoten, già giustamente celebrata lo scorso anno per aver combattuto con le unghie e con i denti per salvare i cavalli selvaggi del Delta del Danubio, in Romania, ha deciso che resterà in Ucraina anche a manifestazione conclusa.

L’organizzazione austriaca si è infatti presa l’onere delle sterilizzazioni dei randagi in quattro città, tra cui la capitale Kiev. L’obiettivo naturalmente è limitare al minimo il problema del randagismo attuale (per quello futuro, nulla come l’educazione umana alla sterilizzazione e al non abbandono potrebbe giovare) in modo da evitare ulteriori massacri.

Vier Pfoten ha studiato bene l’operazione, e cavalcherà proprio l’onda di indignazione generale sollevata dalla mattanza targata Euro 2012 per portare avanti un programma a lungo termine, in collaborazione sia con veterinari volontari che con istituzioni locali.

Dichiara il portavoce dell’associazione, Nicolas Entrup: “L’idea è di sfruttare l’atmosfera e il focus sugli Europei di Calcio per sviluppare qualcosa a lungo termine. Una volta giocata la finale, l’interesse calcistico se ne andrà, ma noi rimarremo in Ucraina per insegnare alla popolazione come aiutare gli animali. La nostra ambizione è promuovere una soluzione positiva, un programma positivo dove le persone possano lavorare insieme al benessere animale con l’aiuto di attivisti e veterinari esperti. È un obiettivo positivo per fermare l’uccisione di cani randagi, per ridurre la loro popolazione e per far fiorire la relazione tra uomo e animali”.

Ovviamente il progetto è di tipo Trap, Neuter & Release e prevede la collaborazione di 530 volontari, oltre 60 veterinari e l’utilizzo di cliniche mobili.

Nella foto: cani randagi massacrati in Ucraina (foto del delegato OIPA Andrea Cisternino, da tempo in lotta contro la mattanza. Fonte).

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3 Commenti

  1. Che dire????? Che è una vergogna? Che bisognerebbe boicottare gli Europei? Che nessun giocatore e tantomeno quelli di rilievo ha fatto sentire la sua voce? Che l’uomo fa sempre più schifo? E’ tutto inutile, al primo goal italiano tutto sarà dimenticato …. Non da me e da quelli come me … ma forse siamo troppo pochi. Sono veramente nauseata da come l’essere umano si crede superiore ed agisce di prepotenza.

  2. SPERIAMO IN UN’ALTRO STADIO HEYSEL!!!
    COSI’ I SOLDI GUADAGNATI SE LI INFILANO TUTTI….

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