Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Anche il rinoceronte di Sumatra è in estinzione: ne restano al massimo 300

Anche il rinoceronte di Sumatra è in estinzione: ne restano al massimo 300

Duecento, massimo trecento esemplari: queste le stime relative al numero di rinoceronti di Sumatra ancora presenti in natura.

Il Dicerorhinus sumatrensis, dunque, entra di diritto nella già affollatissima lista di animali in via di estinzione a causa di caccia, bracconaggio, invasione degli habitat e via discorrendo. In pratica, di tutte quelle attività tipicamente umane e tragiche per le altre specie animali del pianeta.

Le poche centinaia di rinoceronti rimasti si collocano in tre regioni del SudEst Asiatico: Sumatra, Malesia peninsulare e Borneo.

Come in molti casi – un esempio dell’ultimo periodo è quello degli orango, di cui abbiamo già avuto modo di parlare – questi animali rischiano di sparire completamente a causa della perdita di habitat, “rubato” per essere sostituito con piantagioni di palme da olio. E, naturalmente, per colpa di uno spietato bracconaggio per un animale che già fatica ad accoppiarsi e che dunque si riproduce pochissimo.

I conservazionisti, gli ambientalisti e gli attivisti per i diritti animali si dichiarano tutti preoccupati, e la situazione è disperata anche secondo la Borneo Rhino Alliance di Sabah (Borneo).

Le femmine di rinoceronte di Sumatra sono spesso e volentieri afflitte da problemi all’utero che ne compromettono la possibilità di portare a termine una gravidanza. Secondo gli esperti, l’unico modo di tutelare i pochi animali rimasti e di dar loro una chance di ripopolamento sarebbe prelevarli dai loro territori in modo da poterli seguire con specifiche tecniche di riproduzione assistita: fecondazione in vitro, clonazione, lavaggio dell’utero.

Si tratta, naturalmente, di una metodologia assai radicale per incide anch’essa sulla libertà degli animali e che, al contempo, si sforza di garantir loro un futuro e proteggere il loro presente.

Il direttore esecutivo del BORA di Kora Kinabalu, John Payne, spiega così le proposte di “recupero” della grave situazione: “Il modo migliore per salvare la specie dei rinoceronti di Sumatra è catturarli e sottoporli a programmi di riproduzione assistita. Non abbiamo altra scelta per provare a garantire la loro sopravvivenza”.

È evidente che se si prendesse più seriamente il problema dell’invasione dell’habitat forse non si arriverebbe neppure a tali livelli di gravità. Ma è troppo tardi.

Nella foto: un rinoceronte di Sumatra con il suo piccolo (repertorio. Fonte).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com