Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Terremoto: non abbiate vergogna di preoccuparvi per gli animali

Terremoto: non abbiate vergogna di preoccuparvi per gli animali

Riportiamo a seguire, senza commenti e senza modifiche, il bellissimo intervento di Oscar Grazioli per il quotidiano Il Giornale.

“Quando si affronta una calamità naturale che porta a morte disagi e sconforto in una popolazione, si ha una certa ritrosia a occuparsi degli animali e della loro sorte, perché a qualcuno potrebbe sembrare un fenomeno del tutto marginale nei confronti delle tragiche vicende umane. E invece è sbagliato, profondamente sbagliato, sia dal punto di vista etico che di quello della pura e semplice cronaca. Il problema degli animali esiste, siano essi d’affezione o d’interesse zootecnico ed è giusto che una parte dei servizi di soccorso si prendano cura anche di questo aspetto. La catastrofe provocata in Louisiana e Mississippi dall’uragano Katrina causò la morte di un numero ancora ignoto d’animali, selvatici e domestici. C’è un racconto, su un tabloid americano, che colpisce chi ha un minimo di sensibilità. Una famiglia stava abbandonando la propria casa, ormai invasa dall’acqua. La lancia di salvataggio era strapiena e non c’era posto per il cane. Lo hanno portato al secondo piano e gli hanno lasciato tutto il cibo e l’acqua che potevano. Quando, dopo giorni, sono tornati all’abitazione il primo pensiero è stato per il cane che li aspettava scodinzolando tra le ciotole vuote.

Chi ha cani, gatti o altri animali sa di cosa scrivo. Scrivo di quell’affetto che ci lega a loro, anche e soprattutto nella cattiva sorte. Ero giovane nel luglio del 1971 quando, alle tre del mattino, la terra ci fece ballare per un tempo che sembrava eterno. Mio padre era all’estero. Nel palazzo sentivo le urla dei siciliani (vecchi lupi di attività sismiche) che scendevano le scale al buio e quelli di mia madre che incitava me e mia sorella a uscire. Ma non trovavo Rocky, il nostro cocker, ed erano ormai tutti ai giardini pubblici quando lo scovai sotto un armadio e lo presi in braccio. Non sarei mai uscito senza di lui.

Questo capita anche oggi, quando la gente costretta ad abbandonare le case, non se la sente di lasciare il cane o il gatto e lo porta con sé nei punti di soccorso. I servizi veterinari pubblici, oltre a garantire lo stato delle derrate alimentari e l’igiene dei campi di profughi, si prende giusta cura anche di questo aspetto, perché, fin dove possibile, sarebbe crudele e dannoso aggiungere angoscia ad angoscia.

Oltre agli affetti perduti c’è anche da pensare che cani sbandati, feriti e affamati potrebbero diventare pericolosi per l’incolumità pubblica. Motivo di più per soccorrerli e alloggiarli. Ieri vedevo in TV le immagini dei Vigili del Fuoco che traevano in sicurezza una dozzina di mucche, da una stalla pericolante. Credo di non dover chiedere scusa a nessuno se mi soffermo a riflettere sulle migliaia di animali che percepiscono le vibrazioni sismiche, e la morte, molto prima di noi. Purtroppo hanno una solida catena al collo che non gli consente la fuga. E siamo noi, ad averla messa.”

Nella foto: cani dopo il terremoto (repertorio. Fonte).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

11 Commenti

  1. Ma perché sotto le macerie ci resta sempre la gente sbagliata? Vabbé speriamo in una delle prossime scosse….Koglione!!!!

  2. @hhhh Comincio col dire che sei semplicemente un balordo senza coraggio dato che non ti firmi e lasci mail false..quindi questo già basta per far capire quanto vali..Secondo qui c’è una persona sola che merita d’essere sputata per le cretinate che ha scritto E SEI PROPRIO TU..DOVRESTI VERGOGNARTI…MA COSA CREDI?? Che chi aiuta gli animali non aiuti anche gli umani??? AL CONTRARIO TUO NOI RISPETTIAMO OGNI FORMA DI VITA “COMPRESA LA TUA” TU INVECE SARAI UN POVERACCIO SUPERFICIALE CHE OGGI NON AVENDO NIENTE DA FARE è VENUTO A SCRIVERE DUE CA**ATE QUI!

  3. Hhhh, prima di tutto quando scrivi metti il tuo nome ed una mail valida; dopo magari prova a venire a sputarmi in faccia… Ma occhio che potresti trovarti col muso per terra in un baleno.

    Simone

  4. quando avrai perfetta, e sottolineiamo PERFETTA cognizione di quello che stiamo facendo noi non solo per gli animali, ma per la gente dell’Emilia, allora FORSE potrai esprimere un parere su questo argomento. La gente benaltrista, qualunquista e falso buonista come te (e vile, visto che si firma anonimamente e con un’email falsa) è quella che rende questo Paese quello che è. Se vuoi sputare in faccia a qualcuno guardati allo specchio… e fai attenzione alla bile. Non hai veramente capito lo spirito di questo articolo.

  5. Voi siete malati… Non avete nemmeno la minima idea di cosa stiano passando le persone che vivono negli accampamenti, che hanno perso casa e lavoro, e vi mettete a scrivere ste inopportune stronzate da animalisti della domenica?
    L’articolista non è uno sfollato, probabilmente lavora e non ha perso la propria casa, non deve combattere e sopportare il caldo e le pioggie ed è uno sprovveduto se pensa che a qualcuno interessino più gli animali che le migliaia di persone senza un tetto.

    Fate schifo, vi sputerei in faccia se potessi. E lo dico da possessore di due cani e un gatto.

  6. Se non mi accettassero in un rifugio coi miei gatti, dormirei per terra. Non andrei mai da nessuna pate senza di loro, preferisco morire che perderli

  7. grazie a te Oriana. Con l’aiuto di tutti continueremo ad AIUTARE 🙂

  8. Non solo non ci vergognamo, ma abbiamo creato questo: http://www.facebook.com/groups/141411592659652/

    Il gruppo è bi-scopo: aiutare gli umani e i cani con cui condividono la vita.
    Grazie al tam tam di ieri su FB (tutta, non solo il gruppo) una persona non accettata in un campo col proprio peloso ha trovato la tenda con cui condividere le notti col proprio amico. Abbiamo “dato un tetto” ad una famiglia.
    Nel gruppo c’è una nota in continuo aggiornamento con privati e non che mettono a disposizione stanze e/o altri alloggi a persone con cani o gatti x’ non debbano separarsi e possano cmq avere un aiuto concreto in qs momento di necessità estrema.
    Vi prego di condividerla e di aiutare ad aggiornarla, di dire a chi cerca che li c’è quello che cercano (magari sono senza internet, quindi basterà una telefonata).
    Grazie a tutti!
    Grazie a Valeria Rossi che ha pubblicato su ti presento il cane.

  9. Sig.Oscar Grazioli,la ringrazio dal profondo del mio cuore,perchè solo una persona sensibile,generosa,altruista e con un grande cuore come lei riesce a capire che gli animali soffrono come noi,con la differenza che loro anche con tanta paura aspettano fiduciosi il nostro ritorno, possiamo dire altrettanto di noi ???? Tutti i nostri amici pelosi la ringraziano con un grande bacio.

  10. Marika Fratter

    Grazie per questo articolo!! Il mio cuore si riempie di gioia a leggere che altra gente si preoccupare degli animali! Loro fanno tutto per noi e meriterebbero più riconoscimento da parte nostra, e soprattutto da parte della stampa che troppo spesso tralascia notizie anche gravi che riguradano gli animali.
    Per questo di grazie a Osca Grazioli…continui così

  11. Giustamente, quanti poveri Animali sono rimasti sotto le macerie senza via di fuga perchè alla catena, in gabbie o box angusti?anche loro hanno il diritto ad esseri aiutati e messi in salvo, è un nostro dovere civile!!!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com