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Cina: uccide e decapita centinaia di gatti. Non verrà processata

Una donna di Shanghai accusata di aver ucciso centinaia di gatti non verrà processata, nonostante le ferventi battaglie degli animalisti. Il motivo? La Cina non ha, a conti fatti, leggi che proteggano gli animali.

La scorsa settimana un gruppo di attivisti si è recato a casa della donna, Zhou Ying, per verificare una serie di testimonianze in merito alla sua presunta violenza seriale nei confronti dei felini. Le testimonianze erano anche corredate di fotografie.

La donna e gli attivisti sono stati tutti trasportati alla più vicina stazione di polizia dopo lo scoppio di una piccola baruffa.

“Quando siamo entrati nell’appartamento, uno di noi ha trovato tre gatti senza testa gettati nel secchio dell’immondizia, in cucina. Siamo rimasti senza parole”, ha dichiarato uno degli animalisti.

Sia loro sia la Ying sono stati rilasciati, ma la donna ha deciso di abbandonare per sempre l’appartamento in cui viveva e si è così giustificata: “Quelle persone hanno violato i miei diritti. Ho adottato quei gatti e posso farne quel che ne voglio”.

È assodato che la donna abbia adottato svariati gattini con la promessa di farne animali da compagnia ma che, successivamente, abbia evitato qualunque controllo post-adozione.

Uno dei gatti adottati dalla Ying, 38 anni, è stato soffocato a morte, pestato, ficcato in una borsa e gettato da una finestra secondo Caphy Yang, che glielo aveva affidato. È stato uno dei numerosi gatti ritrovati dagli addetti alle pulizie del palazzo. Altri erano decapitati e i loro corpi si trovavano nelle buste dell’immondizia. Altri ancora sono stati ritrovati agonizzanti a causa delle violenze.

Gli abusi andrebbero avanti da circa dieci anni.

Nessuna denuncia è stata mossa contro di Zhou Ying dalle forze dell’ordine, che anzi hanno intimato agli attivisti di non darle più fastidio. La donna, ovviamente, ha negato ogni addebito.

Nel 2009, il governo cinese aveva preparato una bozza in merito ad una legge sulla protezione degli animali. Non è stata approvata.

Un ufficiale della polizia di Shangai è stato contattato dai media e ha confermato quanto accaduto, evitando di dilungarsi in dettagli.

Nella foto: gattini abusati a morte lasciati di fronte alla loro disperata madre, in Cina (fonte).

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6 Commenti

  1. cazzo!!! ma perchè gli animalisti non possono farsi giustizia da soli? se aspettano le forze dell’ ordine, allora buonanotte…. perchè non ci sono persone come Daredevil che si occupino di fare giustizia?

  2. ma quale commento

  3. Basta con queste torture agli animali! Si prendano questi individui e condannateli alla stessa fine che hanno fatto fare a quelle povere creature indifese. Subito e senza pietà. Così la stessa fine per quelli che usano violenza sugli animali. Tutti indistintamente, anche se fossero ragazzini. Non solo in Cina, ma anche quelli che scuoiano le foche, quelli che hanno ucciso i 100 cani Husky e così via. E’ l’ora di farla finita che questa prevericazione ed arroganza umana. Le bestie siete voi, non gli animali. VERGOGNA!

  4. A MORTE!
    PULIZIA COL FUOCO!

  5. gennaro stammati

    PENA DI MORTE

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