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Carrara: gattino malformato. La colpa è dei rifiuti tossici?

C’è preoccupazione, tra gli abitanti di Carrara. Soprattutto tra quelli che amano gli animali (ma non solo). Perché le gravi malformazioni di un gattino nato da poco potrebbero essere state causate dalla presenza di rifiuti tossici nel terreno.

Non è la prima volta che nella zona nascono animali con gravi malformazioni, e ora è difficile pensare ad una semplice casualità.

Il gattino malformato, di circa tre mesi di età, è stato trovato e soccorso dai bambini del posto nei pressi dell’ex cava Solazzi.

Il piccolo presenta gravi scompensi a tutte e quattro le zampe: l’anteriore destra presenta sei dita, quella anteriore destra cinque ma tutte allineate. La zampina posteriore sinistra e presenta invece sette, come quella destra, che però è aggravata da una iperflessione spastica: il piccolo non può che camminare appoggiando l’intera parte anteriore dell’arto a terra.

Il cucciolo è stato chiamato Leone e immediatamente adottato da una famiglia del posto.

A Carrara c’è un comitato cittadino chiamato Ridateci la Vita, che da tempo si batte per capire le conseguenze e le implicazioni del traffico di rifiuti depositati proprio nello scavo di Carrara. Una di queste potrebbe essere proprio la serie di malformazioni di cui sono vittima gli animali nati nell’ultimo periodo, per la precisione a partire dal 2005.

Fino ad ora, si è verificata la nascita di tre caprette con le zampe all’indietro, il caso conigli nati morti perché perfettamente formati, quello di un embrione di piccione che presentava due teste e infine di una gattina con le zampe all’indietro.

Il veterinario di Rosciano, Stefano Bernacchia, cerca di placare l’ansia della cittadinanza: “Prima di accertare una correlazione tra malformazioni e rifiuti è necessario eseguire degli studi. Il dirigente dell’ASUR ha richiesto ai veterinari di zona una scheda clinica di ogni singolo caso di malformazione registrato in zona. Può darsi che ci sia qualcosa sotto, ma le anomalie evidenziate finora sono troppo varie per essere ricondotte ad un’unica causa”.

Nella foto: il piccolo Leone (fonte).

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