Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Dossier / [VIDEO] Cibi crudeli oltre ogni immaginazione: il foie gras

[VIDEO] Cibi crudeli oltre ogni immaginazione: il foie gras

Lesioni da decubito nelle oche recluse

Il foie gras, o paté di fegato d’oca, è uno dei cibi più crudeli che si possano immaginare, eppure molti non lo sanno.

Vale la pena parlarne, se non altro perché la rete dà la possibilità di smontare altarini rimasti perlopiù segreti per decenni. Ma anche perché di recente, le oche in Cina sono state temporaneamente sospese dal trasformarsi in foie gras per il palato di chi consuma tali “delicatessen”.

È stata Care for Chinese Animals ad annunciare che la compagnia Creek Project Investments PLC, con sede in UK, ha sospeso la produzione di fegato d’oca nelle sue strutture cinesi fino al completamento di una completa revisione. Questa è stata la risposta ad una preoccupazione ormai molto diffusa nei confronti del trattamento degli animali finalizzati a trasformarsi in “succulento” paté.

La revisione in questione prenderà in considerazione i suggerimenti degli ambientalisti e degli attivisti per il benessere animale.

Nella struttura cinese di Creek Project Investments “passano” (e muoiono) cento milioni di oche in un quinquennio. Il potenziale che l’azienda vuole raggiungere è un introito di 50 milioni di sterline entro i prossimi 7 anni.

Tutto sulla pelle degli animali.

Il foie gras è, letteralmente, “fegato grasso”.

Si produce alimentando forzatamente oche di pochi mesi di età con quantitativi di pastone di circa 1,4 chilogrammi al giorno. Paragonando questa quantità all’uomo, sarebbe come obbligare una ragazzino a mandar giù qualcosa come 20 chili di cibo al giorno.

Mandar giù, forse, non è una definizione appropriata perché le oche destinate al foie gras vengono alimentate forzatamente attraverso un tubo che gli penetra in gola.

Il fegato di questi animali decuplica la sua dimensione, causando agli uccelli la completa impossibilità a deambulare.

Ovviamente vi sono anche malfunzionamenti epatici, perché il fegato non è in grado di processare le tossine come farebbe in condizioni normali. Il dolore patito da questi animali è inimmaginabile.

Il risultato è un fegato malato, sovradimensionato, infetto. Quando gli animali vengono macellati, sono comunque in punto di morte perché un trattamento del genere deteriora rapidamente le loro condizioni di salute.

Intestini fuoriusciti per l'alimentazione forzata sul corpo di un'oca trovata morta

L’uccisione delle oche per il foie gras viene effettuata appendendole a testa in giù e tagliando loro la gola. Successivamente il fegato viene prelevato per essere lavorato e venduto.

Ad oggi, è la Francia a detenere il monopolio sul foie gras, con il 75% di prodotto venduto in tutto il mondo. Solo in questo Paese, viene ucciso annualmente un numero di oche oscillante attorno ai 25 milioni di esemplari.

Quasi tutti questi animali sono nati e cresciuti in allevamenti intensivi ad alto grado di confinamento, e patiscono un’alimentazione forzata più volte al giorno per diversi mesi prima della loro morte.

Le oche da foie gras sono detenute in gabbie che ne confinano completamente i movimenti. Così immobilizzati, gli animali non possono sfuggire all’alimentatore meccanizzato. La macchina afferra le oche una ad una infilando loro un tubo giù per la gola. A quel punto, l’alimentatore pompa cibo nel corpo dell’oca per alcuni secondi.

Quando il fegato comincia ad aumentare di dimensioni, diventa difficile sollevarsi sulle zampe e persino respirare, perché l’organo gonfio e malato preme contro quelli circostanti. In alcuni casi, le zampe delle oche si spostano in posizioni innaturali, ma non riescono comunque più a sostenere il peso del corpo.

La continua posizione semisdraiata produce piaghe da decubito su zampe e ventre.

Questi animali non possono mai comportarsi in modo normale e naturale: non solo non ne hanno lo spazio, ma neppure più la possibilità fisica. Il loro piumaggio, normalmente soffice e pulito, si incrosta di sporcizia.

Molte oche da foie gras subiscono anche il debeccamento, ossia l’amputazione del becco. Questa operazione avviene appena dopo la nascita, e si tratta di una mutilazione che lede tessuto ricco di terminazioni nervose. Le oche da foie gras sono animali che soffrono di dolori cronici per tutta la loro breve, miserabile vita.

Corpi senza vita di oche da foie gras gettate nei secchi

Da un punto di vista medico, il fegato delle oche da foie gras è fortemente compromesso e in uno stato di disfunzione chiamato lipidosi epatica, o steatosi epatica: in pratica, non funziona più.

Secondo il veterinario Laurie Siperstein Cook, “Il fegato serve a ripulire le tossine dal flusso sanguigno. Se non funziona correttamente, le tossine rimangono nell’organismo e danneggiano gli organi e il cervello”. Questa malattia si chiama encefalopatia epatica.

Dice il dottor Castes della Scuola Veterinaria di Tolosa: “La steatosi epatica ottenuta dall’alimentazione forzata produce una grave disfunzione dell’attività del fegato, sotto il punto di vista morfologico, biochimico, istologico e farmacologico. La eventuale reversibilità di tale steatosi non significa che le modificazioni del fegato non siano di origine patologica”.

La mortalità delle oche da foie gras è di venti volte superiore a quella delle oche detenute negli altri allevamenti intensivi. Gli animali muoiono perché l’alimentatore meccanico perfora loro il collo, per il cibo somministrato che causa blocco epatico, perché rimangono soffocate dal pastone.

Le autopsie effettuate su uccelli di questo tipo mostrano non solo fegato ingrossato, ma trachea lacerata, esofagia, polmonite, traumi alla gola, massiccia presenza di batteri intestinali, aggressioni fungine, piaghe da decubito: tutte conseguenze di un metodo di produzione industriale in cui non si tiene conto della benché minima condizione di benessere per gli animali.

Secondo alcune investigazioni condotte da GourmetCruelty.com, sono stati scoperti corpi senza vita di oche che si erano letteralmente spaccate in due per l’eccesso di alimentazione forzata. Gli investigatori hanno anche trovato animali soffocati a morte dal loro vomito. In alcune necroscopie, sono stati riscontrati casi di aspirazione da polmonite: una condizione dolorosissima, spesso fatale, che fa sì che il cibo finisca dritto nei polmoni dell’animale.

Questo è il foie gras. Questo è solo uno dei tanti motivi per cui abbiamo scelto di essere vegan.

Per favore, rivalutate le vostre scelte alimentari. Spezzate il ciclo.

Di seguito, l’attore e attivista per i diritti animali Roger Moore spiega, in un video, cosa si nasconde dietro la produzione del fegato d’oca.

Nelle foto: la produzione di foie gras (fonte).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

5 Commenti

  1. si Roy ,l ‘ uomo è unico in queste cose purtroppo datto che ha un cervello con il quale “ragiona “è troppo presuntuoso e a cazzi suoi veramente! l’ uomo è una razza orrenda ( uomo se n’ intende tutti compresse le donne )

  2. piu leggo queste cose piu mi vergogno d’ essere umana
    l’ uomo ha la capacità piu degl’ animali nell’ essere crudele solo per il fatto d’ essere crudele,come che l’ animale razza inferiore deve subire x k è solo un’ animale !

  3. Poveri animali…mai mangiato schifezze simili! Certo che non c’è limite alla malvagità umana. Esiste al mondo un essere più creativo dell’uomo nell’inventare sistemi crudeli per torturare gli animali? E’ unico!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com