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Storia di Anghel: dato alle fiamme dalla sua umana che voleva suicidarsi

La proprietaria di Anghel non voleva più vivere. E ha pensato che nemmeno il suo cane dovesse stare ancora al mondo. Così, gli ha dato fuoco.

La storia arriva dalla Spagna ed è relativa a qualche tempo fa. Tuttavia, ne parliamo perché Anghel ha ancora molto bisogno di aiuto, per poter guarire le ferite del corpo e dell’anima.

Quando i volontari animalisti chiamati ad intervenire si sono trovati di fronte al mastino in fiamme, quasi non potevano credere ai loro occhi. La telefonata che li aveva avvisati suonava troppo assurda per essere vera. Avevano pensato a uno scherzo.

E invece no.

Anghel era stato incendiato davvero. Il cane, giovane e bellissimo, aveva il muso ridotto ad un ammasso di carne ustionata.

Trasportato immediatamente in clinica da Progetto Animalista per la Vita, è stato soccorso ma le spese da sostenere perché possa riprendersi al meglio sono state, da subito, assai ingenti.

All’11 aprile scorso le condizioni di Anghel erano molto gravi, nonostante lui si aggrappasse disperatamente alla vita. Le terapie per gestire le gravissime ustioni riportate sono iniziate subito, anche grazie all’interessamento di molte persone.

Nell’arco di circa una settimana, tuttavia, ci si rende conto che le orecchie di Anghel sono insalvabili, ormai incancrenite. Vanno amputate, e così avviene. Anghel è comunque bellissimo, e l’importante è che guarisca. Nonostante i dolori atroci, lui va avanti.

Il 23 aprile scorso, l’associazione dichiara che Anghel sta finalmente meglio. Le cicatrici sul muso sono molto evidenti, ma lui è più attivo e vivace.

Le terapie, però, sono lunghe. C’è bisogno che continuino. E, successivamente, per Anghel si cercherà una nuova casa.

Se volete conoscere gli aggiornamenti e magari fare una donazione per le sue cure, questo è il link al sito dell’associazione Vita che riguarda proprio Anghel. Vi invitiamo a visitarlo e ringraziamo chiunque vorrà dare una seconda chance a questo cane, che finora ha patito solo tanto, troppo male.

Nelle foto: Anghel.

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5 Commenti

  1. che sofferenza atroce,come posso aiutarvi??????

  2. Spero che la puttana maledetta sia morta e si trovi all’inferno! Invece, auguro lunga vita al canetto dolcissimo, che abbia tanta felicità, mai più sofferenze ♥

  3. Ma queste stronze non possono darsi al fuoco da sole??? Perche le persone che se suicidano prima devono di solito ammazzare qualcuno??? E magari loro si salvano, e non sono nemmeno condannati, perche – in questo caso purtroppo la vittima è un cane, – ma si prova che “sono incapaci de volere e di entendere” o/e sono depressi, cioè, malati. Ma che non mettessero altre persone o esseri in mezzo alla loro follia. Mi piacerebbe sapere se alla fine la padrona del cane si è suicidata o l’hanno salvata. E se si, cosa le succederà.

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