Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / [VIDEO] USA: 20 beagle rilasciati dopo 7 anni in un laboratorio di vivisezione

[VIDEO] USA: 20 beagle rilasciati dopo 7 anni in un laboratorio di vivisezione

Sono stati rilasciati dalla prigionia del laboratorio di vivisezione, l’unica casa che avessero mai conosciuto, alcuni beagle di San Diego.

L’abuso di animali indifesi nel nome della scienza è ormai di assoluto dominio pubblico anche in Italia e la cronaca è “costretta” a parlarne massivamente anche in luce di quanto recentemente accaduto a Green Hill. Le proteste contro quella scienza nera chiamata vivisezione nel nostro Paese non sono mai state così vibranti e gli Stati Uniti non sono da meno.

Proprio negli USA esiste una specifica associazione di cui abbiamo già parlato in passato, il Beagle Freedom Project. BFP si occupa di prendere in custodia i cani diventati inutili all’interno dei laboratori di sperimentazione animale prima che vengano uccisi, e di dar loro una nuova casa e la dignità di esseri viventi (esseri viventi, ribadiamo, e non oggetti) che non hanno mai conosciuto.

Negli scorsi giorni il Beagle Freedom Project è riuscito a recuperare venti beagle che, praticamente dalla nascita, erano stati utilizzati come cavie per gli esperimenti scientifici all’interno di un laboratorio di San Diego.

Questi beagle sono stati sottoposti ad ogni genere di esperimento per sette anni.

Si tratta di venti esemplari maschi che sono stati ritirati dal BFP giovedì scorso e che ora sono in lista adozione. La presidentessa di Beagle Freedom Project Shannon Keith ha, in merito, rilasciato un’interessante intervista di cui riportiamo alcuni illuminanti stralci.

Domanda: Shannon, dov’erano detenuti questi beagle e per cosa venivano utilizzati?

Risposta: Erano utilizzati come cavie all’interno di un laboratorio di test di San Diego. Non conosciamo quali test siano stati effettuati su questi cani, perché l’industria della vivisezione ha la bocca cucita in merito. Quello che però vi posso dire è che gli esperimenti effettuati sui beagle includono di solito test relativi a prodotti medici/farmaceutici, di pulizia per la casa e cosmetici.

D: Come siete arrivati a metterli in salvo?

R: Siamo stati contattati da un’altra associazione animalista che non aveva la possibilità di prendersi cura di tutti e venti gli esemplari. Siccome siamo specializzati proprio in questo, siamo corsi in loro aiuto.

D: In che condizioni si trovavano i beagle quando li avete ritirati?

R: Alcuni di loro erano in pessime condizioni. Molti erano stati sottoposti a interventi chirurgici di recente. Avranno bisogno di molte cure e molto amore.

D: Come hanno reagito alla liberazione?

R: Tutti in modo diverso. Alcuni erano molto felici di essere finalmente liberi, e si sono messi a correre e a giocare. Altri erano semplicemente amichevoli mentre altri ancora erano, e sono ancora, terrorizzati e confusi.

D: Perché la vostra organizzazione si occupa solamente di cani di razza beagle?

R: I beagle sono in assoluto la razza di cane più utilizzata all’interno dei laboratori di ricerca, e per molte ragioni. Sono amichevoli, docili, tendono a fidarsi e perdonano qualunque cosa. Le stime di qualche anno fa parlavano di circa 80,000 cani detenuti all’interno dei laboratori di ricerca americani.

D: La vostra organizzazione lavora anche all’estero. Dove siete stati di recente?

R: Il nostro più importante recupero è relativo a quaranta beagle da un laboratorio di sperimentazione in Spagna che stava chiudendo i battenti.

Di seguito: il video che testimonia l’arrivo a Los Angeles dei 40 beagle spagnoli.

Nella foto: uno dei beagle portati in salvo dall’associazione (fonte).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

8 Commenti

  1. queste sono le cose che ti fanno tornare un pò di speranza nella razza umana…
    ricordo ancora i blitz ai tempi di morini…stesso traguardo bisogna tagliarlo con green hill e harlan!!!

  2. CINZIA ARDEMAGNI

    Una delle cose ke mi addolora di piu’ è vederli cosi’ indifesi,impauriti, hanno il terrore negli okki!!! Senza nemmeno la forza di emettere un suono, sempre se ne lo possano ankora avere uno visto quello ke gli fanno!!! Quando mi sveglio la notte ho davanti a me i loro sguardi smarriti avendo visto parekki video x me scioccanti e nn voglio piu’ vederne!! BASTA DOBBIAMO AIUTARLI TTT E X SEMPRE, visto ke loro nn hanno nessuno ke possa aiutarli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. ma come nn servono piu?????lo vorrei anche zoppo sordo e cieco……

  4. Menomale che almeno loro non servivono più.Spero che non servirà mai più nessun animale per uccidere e mai……Utopia??????

  5. li hanno torturati per 7 anni. Maledetti, per voi non 7 anni di galera, per voi la forca

  6. Questa sperimentazione animale deve finire per sempre in tutto il mondo, provoca solo dolore e morte!

  7. si …ma come li consegnano ..distrutti ,alla fine delle loro forze ,certo non servono più ,poveri essere viventi ,razza ,alla qualle, noi apparteniamo poveri piccoli

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com