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Treviso: imprenditore ammazza airone, dipendente lo denuncia

LAV plaude al coraggio e alla determinazione del dipendente che, negli scorsi, giorni, ha denunciato il proprio datore di lavoro per avere ucciso un airone.

L’animale era rimasto intrappolato nella rete di protezione delle vasche ospitate all’interno dell’allevamento ittico nel quale il dipendente lavorava. Il proprietario, infastidito, non ha avuto alcuna remora ad imbracciare il fucile e fare fuoco contro il povero uccello inerme. L’airone, dapprima ferito, è stato infine freddato con un colpo alla testa sparato da distanza ravvicinata.

Il fatto è avvenuto a Follina, in provincia di Treviso.

Il dipendente che aveva assistito alla scena non ha esitato un istante e, nonostante la crisi economica che attanaglia il nostro Paese e il rischio più che concreto di perdere il lavoro, ha denunciato quanto accaduto – un vero e proprio atto di bracconaggio a spese di animale appartenente ad una specie protetta.

L’uomo, che era stato assunto da poco, ha chiesto immediatamente l’intervento dei Carabinieri che, subito intervenuti, hanno preso atto di quanto accaduto e sequestrato ben tre fucili da caccia.

Dichiara LAV: “Aldilà dell’attività della ditta di itticoltura, luogo di allevamento di animali destinati ad essere uccisi, il lavoratore denunciante l’illegalità contro un altro animale è un esempio di responsabilità civica per tutte quelle persone che, ad ogni stagione venatoria, subiscono l’invadenza dei cacciatori senza avere il coraggio di denunciarli”.

Continua LAV in un articolo a tema pubblicato sul suo sito web: “Il clima di impunità che circonda il mondo della caccia troppo spesso favorisce atti illeciti in violazione delle norme poste a tutela degli animali e della sicurezza dei cittadini. LAV fornisce anche supporto e consulenza ai cittadini vessati dal comportamento dei cacciatori. Auspichiamo che il dipendente protagonista della vicenda si metta in contatto con noi tramite il nostro sito oppure al numero telefonico 06 4461325”.

In un Paese che troppo spesso volta lo sguardo di fronte alle crudeltà inflitte agli animali, questa persona è, a nostro avviso, un eroe che ha scelto di proteggere chi non poteva più difendersi da solo, o forse non aveva mai potuto.

Foto: un airone (repertorio. Fonte).

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3 Commenti

  1. Ma nell’italiotta di Berluska e compagnia brutta l’omicida si prenderà una multa con cui si gratterà le ascelle e il denunciante perderà il lavoro. La LAV dovrebbe farsi carico tramite i suoi avvocati di tutelare il denunciante dalle future ritorsioni (non se, ma quando ci saranno). Un comunicato stampa con tanti sorrisi e pacchette sulle spalle vale a ben poco se poi sei solo contro tutti.

  2. ma quanta gente dal fucile facile 🙁 lode a chi lo ha denunciato!

  3. gennaro stammati

    PENA DI MORTE

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