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Cerignola: la cagna decapitata e i cuccioli attaccati alle sue mammelle

Ci sono notizie che è difficile scrivere anche per chi lo fa tutti i giorni, come noi. Questa è una di quelle.

Nei pressi del cimitero di Cerignola, in Puglia, è stato scoperto due giorni fa il corpo senza vita di una cagna randagia alle cui mammelle erano attaccati sei cuccioli. Il corpo della madre era stato decapitato.

Una scena agghiacciante, quella presentatasi di fronte agli occhi dei volontari animalista de Gli Amici di Balto, che hanno persino dovuto faticare per staccare i piccoli dai resti martoriati della loro madre. I sei cuccioli, di appena un mese di età, erano traumatizzati, spaventati e deboli e sono stati subito accompagnati in ambulatorio veterinario per ricevere le prime cure.

Il Comitato Difesa Animali ha immediatamente rilasciato una dichiarazione in merito a quello che definire “macabro ritrovamento” è persino un eufemismo: “Crediamo fortemente che l’amministrazione comunale debba prendere seri provvedimenti. Noi volontari ormai siamo soli, non riusciamo più a sopperire a tutto, non abbiamo nessun tipo di aiuto dall’amministrazione. Eppure ci stiamo sostituendo a loro, raccogliamo cuccioli, li curiamo a spese nostre, li sterilizziamo e cerchiamo di farli adottare”.

Si chiede di fare luce in merito a quanto accaduto alla povera cagna, si chiede che i nomi dei responsabili vengano fuori, che chi ha visto parli, che il silenzio si infranga, che l’omertà venga messa da parte, che si denunci l’accaduto. Che si impari ad avere, finalmente, rispetto di chi è più debole e indifeso.

Soprattutto si chiede che l’amministrazione comunale faccia il suo lavoro e si prenda carico degli oneri finora sopportati dai volontari. Cibo, sterilizzazioni, vaccini, medicine.

Quale mostro può decapitare una cagnolina appena diventata mamma e magari stare a guardare mentre i suoi piccoli cercano disperatamente di prendere latte da un corpo ormai morto? E che genere di persona, conoscendo quanto accaduto, può continuare come se nulla fosse?

Nella foto: i piccoli portati in salvo (fonte).

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11 Commenti

  1. Cerignola dove vivo io pultroppo è un paese dove vivono persone bastarde e Cattive Zurra Buffone Ciarelle qui si trova di tutto e di piu’ e nessuno pultroppo puo’ distruggere la capacità mafiosa dei cerignolani PEZZI MERDA

  2. brutti bastardi senza cuore ,la stessa fine la deve fare la vostra prole,bastarda anche la legge che non fà nulla per punire i colpevoli siete proprio degli uomini di merda

  3. Ma chi è il demonio che ha fatto questo? Gli deve ritornare tutto centuplicato! Che sia maledetto da qui all’eternità!

  4. Elisabetta Bucciarelli

    Strano non abbiano ucciso anche i cuccioli! solo questo…comunque, come dice la mia migliore amica quando ogni tanto mi domando come la gente possa fare tali atrocità, meglio che tu non lo capisca, altrimenti saresti come loro!

  5. dalina, i commenti sono soggetti a moderazione… stiamo moderando ora e approveremo il tuo messaggio. un po’ di pazienza 🙂

  6. aveo commentato ma vedo che non e’ stato gradito

  7. QUANTA TRISTEZZA…QUANTO DOLORE ED ANGOSCIA…QUANTO E’ CRUDELE L’ UOMO, LE FORZE DEL MALE SI SONO RADICATE SULLA TERRA

  8. La risposta è semplice: un emerito figlio di puttana

  9. gennaro stammati

    PENA DI MORTE

  10. Non sono solo difficili da scrive, ma anche da leggere. Non ci sono parole.

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