Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Tutti in piazza, ieri, per i 300 milioni di animali da laboratorio

Tutti in piazza, ieri, per i 300 milioni di animali da laboratorio

Si stima che gli animali chiusi nei laboratori di sperimentazione di tutto il mondo siano all’incirca 300 milioni, di cui 12 milioni nella sola Europa e 900 mila in Italia.

Questi sono i numeri che hanno fatto scendere in piazza un numero impressionante di persone (le cifre definitive ancora non si conoscono) in tutto il mondo, ieri, per la Manifestazione Mondiale contro Green Hill e la vivisezione.

Questi numeri e un altro, molto particolare: 12. Dodici, il numero degli attivisti arrestati per aver fatto irruzione a Green Hill nel corso dell’ultimo corteo a Montichiari, lo scorso 28 aprile.

Della manifestazione di ieri abbiamo avuto modo di parlare in diverse occasioni, e anche se nel momento in cui scriviamo questo articolo è difficile fare una stima esaustiva dei manifestanti scesi in piazza in ogni angolo del globo, sappiamo già che i cortei italiani sono stati nutritissimi.

L’evento è stato anche un’occasione per attrarre l’attenzione – di nuovo, come è giusto che sia – sulla mostruosa mattanza di randagi in Ucraina, in occasione degli Europei di calcio Euro 2012 (anche questo un argomento di cui abbiamo parlato più volte).

Le associazioni che hanno dato il proprio sostegno alla manifestazione globale di ieri sono state numerose: da OIPA, LAV e i vari Comitati contro Green Hill (Italia), a Win Animal Rights (New York), a Animal Equality (Londra), Bund Fur Vegane Lebensweise (Berlino), Aham Project (Praga), Igualdad Animal (Spagna). Tutti, nessuno escluso, conoscono la vergogna tricolore chiamata Green Hill.

Conferma il presidente internazionale OIPA, Massimo Pradella, “Tutto il mondo osserva quello che sta accadendo a Montichiari”.

L’idea della manifestazione globale si è estesa a macchia d’olio proprio a seguito dell’arresto degli attivisti di Montichiari (che, ricordiamo, sono destinati a finire sotto processo) e l’8 maggio appena trascorso fa il paio con il prossimo 16 maggio, giorno in cui la Commissione Politiche Comunitarie discuterà proprio della norma che dovrebbe introdurre il divieto di allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione su tutto il territorio nazionale. Se dovesse andar bene, mancherebbe solamente il voto al Senato.

Inutile dire che l’approvazione di tale norma non significherebbe la fine della vivisezione, poiché gli animali verrebbero comunque importati da Stati esteri compiacenti, ma si tratterebbe di un importantissimo, vitale primo passo verso un futuro diverso.

Tornando alla manifestazione italiana di ieri, sono state circa un migliaio le persone che nel pomeriggio hanno presidiato Milano. Numeri analoghi, se non superiori, si sono registrati anche in tutte le altre (numerose) città italiane che hanno aderito all’iniziativa. Gli attivisti si sono radunati nelle piazze, per le strade, di fronte alle sedi di consolati e ambasciate, a mostrare che la voce dei cittadini deve contare qualcosa, e non può non contare nulla.

Continueremo a combattere.

Foto: un momento della manifestazione milanese (fonte Corriere).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com