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Storia di Chicco, oggetto indesiderato di una coppia che si separa

Guardate Chicco negli occhi. Siamo certi che ci vedrete dolcezza, che saprete percepirne un amore che aspetta solo di essere lasciato libero. Libero, oltre le grate di quella gabbia.

Chicco è l’oggetto indesiderato di una coppia che ha deciso di non voler più stare insieme. Tre anni fa, marito e moglie hanno litigato su come dividersi tutto ciò che avevano costruito e vissuto in comune: la casa, il divano, l’automobile. Non erano d’accordo su nulla, tranne su una cosa: Chicco era indesiderato per entrambi.

Ed entrambi, insieme, come una vera coppia, l’hanno portato in canile. Buona vita Chicco, e addio. È stato bello, tanti saluti.

Chicco, i suoi occhi dolci, il suo amore, sono stati chiusi in gabbia. La famiglia che aveva sempre adorato gli ha voltato le spalle, si è allontanata, e non è mai più tornata.

Da allora sono passati tre anni. Tre anni di solitudine, di troppo freddo, troppo caldo, troppo rumore, troppo silenzio. Tre anni di battaglie che Chicco, oggi undici anni, ha affrontato con la dignità e il coraggio che solo gli animali sanno avere.

Chicco ha un piccolo problema agli occhi, che può essere curato semplicemente con qualche goccia di ciclosporina, ogni giorno. Quando arriva il momento della terapia, lui alza la testa e si fa fare tutto, senza ritrarsi, senza rivoltarsi. Buono e paziente, come sempre. Come ci si è sempre aspettati che fosse.

Poi, qualche tempo fa, proprio nel giorno del suo compleanno, la sfortuna si accanisce ancora su di lui. Chicco non riesce a camminare, cade ripetutamente, ha problemi di equilibrio. I volontari lo portano immediatamente dal veterinario, che con una TAC diagnostica il problema: sindrome vestibolare senile. Si inizia la terapia, subito, senza attendere un istante. Una terapia a base di cortisone e antibiotico e Chicco, buono e paziente e come sempre desideroso di non deludere nessuno, migliora.

Non può più stare in canile. Non è giusto, non lo merita. Non ha fatto nulla di male, mai.

Per lui si cerca un’adozione del cuore, una famiglia che voglia restituirgli la dignità che gli è stata tolta quando è diventato meno importante di un divano, un’automobile, un frigorifero.

Dicono i volontari: “Sappiamo che adottare un cane adulto fa molta paura. La paura di soffrire, la paura che il tempo non basti. Ma pensate a Chicco, a quanto possa soffrire lui che prima aveva una famiglia e ora se ne sta solo in un box condividendo il suo tempo con i ricordi di un amore che non c’è più. A Chicco il tempo non importa. Lui sarebbe felice di accucciarsi sulla sua copertina, vicino al divano, ogni sera della sua vita. Sarebbe felice di vedere, dalle grate della sua gabbia, un amico che alzano lo sguardo verso di lui gli dicesse: dai, vieni, andiamo a casa”.

Dov’è la casa di Chicco? Dov’è quell’umano? Eppure devi esserci, devi pur essere da qualche parte. Questa non può e non deve essere la fine di Chicco. Deve essere un nuovo inizio.

Vi chiediamo, davvero con il cuore in mano, di dare a questo cane docile e buonissimo la possibilità di vivere con dignità e con l’amore che merita. Vi chiediamo di pensarci, di pensarci sul serio – di pensare al bene che fareste a lui e a voi stessi, adottandolo. E, se proprio di posto per lui non ne avete, vi chiediamo di condividere la sua storia come se fosse il vostro cane che non potete più tenere con voi.

Si trova al Canile degli Angeli di Lucignano (AR) gestito dall’Associazione Gada Gli Angeli Degli Animali Onlus.

Se volete prendere in considerazione Chicco, i contatti per lui sono questi:

Deborak: 338 5352523

Per favore, aiutateci ad aiutarlo.

Cliccate sull’immagine qui sotto per vedere la galleria fotografica di Chicco.

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7 Commenti

  1. anche io e il mio ex ci siamo separati, ma il cane che era parte dell’allora branco di tre è ora la mia famiglia, ho cambiato città e lavoro e ogni scelta è sempre fatta ad hoc per me e lui, quindi davvero non capisco come si possa abbandonare chi per me è tutta la mia vita, VERGOGNATEVI!!!!

  2. Che il rimorso li accompagni per sempre

  3. hai ragione ,oggi sono un dilemma anche i figli nella separazione ,povero cane ,lui non parla ,sono dalla sua parte ,è inconcepibile queste soluzioni

  4. LO FANNO QUASI CON I FIGLI …

  5. gennaro stammati

    PENA DI MORTE

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