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Cani imbottiti di ovuli di coca: uno al rifugio, uno in famiglia

Massimo Pracchia, il 32enne arrestato nei giorni scorsi per spaccio di droga e maltrattamento di animali, è stato privato dei suoi due cani. Il Dogue de Bordeaux e il Rottweiler venivano utilizzati come inconsapevoli corrieri della droga, trasportando nel loro stomaco ovuli imbottiti di cocaina impiantati da un veterinario compiacente e non ancora identificato. Di questa sordida storia abbiamo parlato ieri, in questa news.

Geapress riporta ora che il Dogue de Bordeaux sarebbe stato affidato ad una famiglia le cui generalità rimangono coperte dal massimo riserbo, mentre il Rottweiler sarebbe ospite di un rifugio. Quel che tuttavia le forze dell’ordine temono, è che i due cani non siano stati gli unici animali che Pracchia avrebbe utilizzato per trasportare droga. Per questa ragione, le indagini dei Carabinieri sono tutte orientate ad individuare il veterinario complice dello spacciatore.

Nella foto: gli ovuli recuperati dallo stomaco del Dogue de Bordeaux di Pracchia (fonte Geapress).

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4 Commenti

  1. mamma mia povere bestie ,sono enormi questi ovuli …senza pietà la punizione dev’ essere esemplare

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