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[VIDEO] Sperimentazione animale: gli animali usati negli addestramenti militari

Quella degli addestramenti militari, soprattutto di tipo medico, è una forma di sperimentazione animale di cui non si parla spesso. Eppure si tratta di una crudeltà che toglie il respiro, e che raggiunge livelli di sadismo che è difficile immaginare razionalmente.

Non c’è nulla di diverso tra gli esperimenti di Josef Mengele e quello che subiscono questi animali.

La questione arriva dagli Stati Uniti, dove in merito è possibile anche firmare una petizione (purtroppo limitata ai soli cittadini americani) finalizzata a chiedere di interrompere per sempre questo tipo di pratica.

La sperimentazione sugli animali vivi nel corso di addestramenti militari è venuta alla luce a seguito di una investigazione sotto copertura che ha mostrato, in dettaglio, come oltre 6000 tra capre e maiali vengano intenzionalmente mutilati, spesso e volentieri mentre sono vivi, coscienti e privati di qualunque anestesia. La motivazione: esercizi d’addestramento medico-militare.

Il Dipartimento della Difesa americano sostiene che i tirocinanti squarciano animali vivi e segano i loro arti in modo da imparare come trattare ferite umane. Ma i professionisti della medicina, i veterani militari e gli attivisti per i diritti animali spiegano che questo genere di crudeltà non è più necessaria. Al contrario, è controproducente rispetto ai simulatori modernissimi di cui siamo dotati.

Il dottor James Santos è un militare in pensione e un medico. Dopo aver lavorato con veri pazienti sul campo di battaglia e ad un centro medico di una base navale, sa che le operazioni sugli animali vivi non lo hanno in alcun modo aiutato a trattare ferite sugli esseri umani.

È, in effetti, stato proprio questo dottore a iniziare la petizione di cui parlavano, con l’intento di chiedere al Segretario della Difesa Leon Panetta di eliminare questo vetusto metodo di addestramento, che altro non è che un puro esempio di sadismo.

Le riprese raccolte dall’investigazione sotto copertura fanno gelare il sangue: zampe di capre mozzate con cesoie da giardino, mentre gli animali urlano di dolore – segno che non sono state adeguatamente anestetizzate.

Ancora peggio è avere la certezza che questo genere di crudeltà non è soltanto non necessaria, ma persino controproducente: “A paragone degli esseri umani, capre e maiali sono più piccoli”, spiega il dottor Santos, “La loro pelle è più spessa, e l’anatomia dei loro organi, vene, arterie, apparato scheletrico drasticamente diversa”.

Al contrario, i simulatori di pazienti umani respirano, sanguinano e hanno persino ossa da rompere, insegnando ai tirocinanti come trattare e intervenire efficacemente.

Di seguito, il video sotto copertura, che sconsigliamo ai lettori più sensibili.

Foto: repertorio (fonte).

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3 Commenti

  1. Liberazione animale ora e subito!

  2. non voglio vederlo NON SI PUO PIU DI TANTA CRUDELTA,NON SI PUO PIU

  3. PENA DI MORTE

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