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Green Hill, è blitz: gli attivisti liberano i beagle

La ribellione, non solo a parole ma a fatti, è arrivata. Durante la manifestazione di oggi contro la fabbrica di morte chiamata Green Hill, gli attivisti hanno fatto muro contro le recinzioni attorno il capannone di Montichiari. Poi, alcuni di loro hanno scavalcato rete e filo spinato entrando nella proprietà e liberando alcuni esemplari di beagle, molti dei quali cuccioli di poche settimane di vita.

Ricordiamo che Green Hill è una vera e propria fabbrica di animali destinati alla vivisezione, e che detiene al suo interno circa 250o esemplari di razza beagle.

Il gesto di oggi segna una pietra miliare delle proteste che da anni tengono viva l’attenzione sul problema degli allevamenti finalizzati alla sperimentazione scientifica, e non è che la conclusione più che ovvia del sistematico silenzio delle autorità.

Nel corso degli ultimi anni sono state ripetutamente raccolte firme in tutta Italia, a dimostrazione che la maggior parte del Paese è sfavorevole alla vivisezione e tollera ancora meno la presenza, sul proprio territorio, di una realtà come Green Hill o come Harlan. Contrariamente a Paesi come l’India, in cui la sperimentazione animale a fini scientifici è stata di recente drasticamente ridotta fino quasi ad annullarsi, le istituzioni italiane hanno sempre risposto alle proteste con un silenzio assordante, disattendendo le speranze dei cittadini.

Il blitz di oggi inorgoglisce chi ritiene che questa modalità scientifica sia obsoleta e mantenuta prevalentemente per fini molto venali e ben poco altruistici, e men che meno etici. Ci auguriamo che sia il primo passo verso una ribellione tricolore nei confronti delle palesi inadempienze e scorrettezze di cui tutti, animali umani e non, siamo vittime ogni giorno. Le persone perbene, compassionevoli e per cui l’etica significa qualcosa devono iniziare a dire basta.

Aggiorneremo questa notizia non appena saremo a conoscenza di tutti i dettagli.

Nelle foto: repertorio.

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12 Commenti

  1. grazie mille margherita di aver segnalato il refuso, correggiamo subito!

  2. volevo segnalare che manca uno 0: è scritto erroneamente “250” invece di 2500 i cani detenuti dentro green hill…!

  3. Tiziana Stanzani

    Nemmeno i brigatisti negli anni 70 erano circondati da così tanti: Carabinieri, Polizia, Polizia Locale, Guardia di Finanzia, e Digos. Ma siamo così pericolosi..? O forse in Italia sono più delinquenti?!

  4. siiiiiii oggi nel telegiornale …lo hanno fatto vedere ,giuro mi sono scapatte le lacrime della gioia AUGURI PICCOLINI E CHE QUESTO LAGER CHIUDA !!!

  5. alessia dagnino

    BATA ALLA SPERIMENTAZIONE VIVIAMO IN UN PAESE BARBARO E INCIVILE E SOPRATTUTTO IPOCRITA ALESSIA

  6. alessia dagnino

    BISOGNA CHIUDERE GREEN HILL, E PORRE FINE ALLA SPERIMENTAZIONE ALESSIA

  7. grande ragazzi!!! ,grazie!!! ho letto questo articolo con le lacrime agli occhi questa volta pero’le lacrime sono state di gioia,grazieeeeee……

  8. …grandiiiiiii!!!non dimentichiamo tutti gli altri reclusi, le mamme che sfornano cuccioli in continuazione destinati alla tortura della scienza nera!

  9. PENA DI MORTE GREEN HILL

  10. e una bellisima cosa sono stati molto bravi

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