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[VIDEO] LUSH: manifestazione shock contro la vivisezione

LUSH è un brand che da sempre porta alta la bandiera dell’antivivisezionismo. I suoi prodotti cosmetici, oltre ad essere di eccellente qualità e spesso totalmente naturali, sono nella maggior parte dei casi vegan e in ogni caso mai testati sugli animali.

In Inghilterra, paese nativo del marchio, LUSH ha deciso di portare avanti una campagna shock contro la vivisezione in modo da mostrare al pubblico che acquista cosmetici nell’ignoranza cosa accade agli animali che fanno da cavia per una crema per le mani, un dentifricio, un fondotinta, uno shampoo.

Lo ha fatto mettendo in vetrina una ragazza vestita solo di una tuta color carne. La 24enne Jacqueline Traide, davanti ai passanti e agli avventori di un negozio londinese della catena LUSH, è stata sottoposta per dieci ore filate alle sevizie, agli abusi e ai maltrattamenti che gli incolpevoli animali subiscono ogni minuto, ogni giorno, in nome della bellezza umana.

Sulla ragazza sono stati effettuati una serie di test che normalmente coinvolgono gli animali da laboratorio impiegati loro malgrado a verificare la bontà dei prodotti cosmetici. In modo assolutamente volontario, la Traide si è lasciata fare tutto – in difesa dei suoi fratelli più deboli.

È stata costretta con la forza ad ingerire poltiglie mentre la bocca le veniva tenuta aperta da un divaricatore, le sono state spruzzate sostanze irritanti negli occhi, e via discorrendo.

Una simulazione, certo, e dunque una versione totalmente edulcorata e più “soft” di quanto accade normalmente sui tavoli dei vivisettori, dove di norma gli animali muoiono (malissimo) a seguito di queste violenze. Ma pur sempre uno show che ha colpito e turbato gli spettatori, fin troppo spesso ignari del dolore infinito (ma soprattutto altrui) che si nasconde dietro un prodotto di bellezza.

L’evento ha avuto luogo il 24 aprile, a pochi giorni dalla votazione europea in merito alla direttiva sulla vivisezione a fini cosmetici, che rischia di essere rinviata di sei o addirittura dieci anni. Un rischio che fa paura, soprattutto agli animali che morirebbero nel frattempo.

Tra l’altro, LUSH permette anche di firmare una petizione per dire basta alla sperimentazione animale, che potete trovare a questo link.

Scegliete prodotti non testati sugli animali, sempre.

A questo link del Corriere, il video.

Nella foto: un momento della manifestazione (fonte).

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4 Commenti

  1. spero sia d’ esempio…ma se i prezzi di questi prodotti fossero alla mano di tutti sarebbe più facile.

  2. marina, lush è eccellente 🙂

  3. Compravo Occitane perché era cruelty free. Poi hanno deciso di andare in Cina (dove sono obbligatori i test sugli animali) e li ho mandati neppure tanto velatamente a fanc… ora sono in cerca di una nuova marca e LUSH mi sembra un ottima candidata.

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