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Contro il mega macello di Manerbio si scende in piazza il 20 aprile

È arrivata dal Coordinamento Contro il Mega Macello di Manerbio, nel bresciano, la comunicazione che una manifestazione è prevista proprio a Manerbio per il prossimo 20 aprile.

L’obiettivo è creare un presidio antispecista che denunci, senza se e senza ma, lo sfruttamento continuo e sistematico degli animali.

Questa manifestazione è molto importante per mostrare il proprio dissenso nei confronti di un macello che sarà il più grande d’Europa. E, come se non bastasse, a pochi chilometri da quella fabbrica di morte chiamata Green Hill.

Del mega macello di Manerbio avevamo già parlato in questa news, che vale la pena rileggere per avere un’idea della portata della struttura. Una vera e propria industria del dolore che programmerà la morte di un numero incalcolabile di animali.

Ecco, a seguire, il comunicato del Coordinamento in merito alla prossima manifestazione.

“Nei banchi frigo dei supermercati si trovano pezzi di animali, membra di esseri una volta vivi e senzienti, ridotti a prodotto da consumare. Ripuliti e confezionati, questi sono il frutto insanguinato di un processo violento, sistematico, che molti, più o meno consapevolmente, non hanno mai considerato.

Piccole creature, appena nate, alimentate dalla propria madre detenuta in recinti di metallo, senza vedere la luce del sole, senza sapere che sapore abbia la vita in un mondo libero, fatti crescere con il solo scopo di morire.

Poi salgono sui camion, che da quei luoghi di detenzione che sono gli allevamenti, trasportano le vittime, attraverso le strade che tutti i giorni tanto di fretta percorriamo, fino al luogo ultimo in cui si consumerà il dramma delle loro vite, in cui l’uomo pone fine all’esistenza di migliaia di individui non umani per alimentare un’industria basata sulla prevaricazione, lo sfruttamento, la morte sistematica: il macello, il luogo dove le urla di dolore si mischiano al sangue.

Vogliamo porre l’attenzione di chi supporta, sostiene e alimenta questa industria su ciò che si perpetra all’interno di luoghi come allevamenti e macelli; vogliamo che chi si ciba di altri esseri senzienti si renda conto di quale meccanismo l’essere umano abbia creato per soggiogare e sfruttare a suo uso e consumo gli altri abitanti di questo pianeta.

A Manerbio è stato proposto un progetto per costruire un impianto di macellazione da 12.000 vittime al giorno.

Proprio da Manerbio vogliamo partire per lanciare la nostra denuncia nei confronti dell’industria alimentare basata sullo sfruttamento animale, per portare all’attenzione di tutti cosa siano realmente gli allevamenti e i macelli.

Ci opponiamo alla scellerata proposta di costruzione del Mega-Macello di Manerbio in primis per motivazioni etiche, per dare un segnale forte, spesso inascoltato, che è quello del rispetto della vita di chi, per scelta dell’uomo, è stato relegato tra gli ultimi degli ultimi, visto solo come risorsa produttiva e non come un essere vivente e senziente.

Da antispecisti ci opponiamo alla prevaricazione e allo sfruttamento dell’uomo sugli animali non umani, così come sui suoi simili. Per questo viviamo e promuoviamo uno stile di vita vegan, che non supporta cioè in alcun modo forme di sfruttamento animale e che riduce notevolmente l’impronta ecologica dell’uomo sull’ambiente.

Vivere diversamente, senza uccidere nè sfruttare, è possibile.

VENERDI 20 APRILE

dalle ore 15.00 – Piazza Italia

Manerbio (Brescia)

PRESIDIO ANTISPECISTA

PER DENUNCIARE LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI, DAGLI ALLEVAMENTI AI MACELLI.”

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