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A Sofia, capitale della Bulgaria, si pensa alla mattanza dei randagi

Persino il Corriere della Sera è arrivato a parlare della questione. Dopo le raccapriccianti perreras spagnole, l’osceno trattamento riservato agli animali randagi dalle autorità rumene e ucraine e il recentissimo scandalo della condanna a morte di una cinquantina di cani randagi in Albania, tocca alla Bulgaria seguire l’esempio e mettere a morte i suoi quattrozampe.

Sono circa diecimila i cani randagi che vivono a Sofia, la capitale bulgara. Ciascuno di loro è vittima diretta o indiretta dell’ignoranza e della crudeltà umana: un cane non ha colpa di essere randagio. La responsabilità di non avere un tetto e del cibo non è sua, ma di chi avrebbe dovuto accudirlo e invece non lo ha fatto.

Ma l’essere umano si sbarazza dei figli delle sue colpe annientandoli – una legge che vale nel 99% dei casi quando tali figli appartengono ad una specie diversa.

Ora, nella capitale bulgara si ventila l’ipotesi dell’uccisione di massa per i cani senza casa. 

La questione è iniziata alcuni giorni fa, quando un ottantenne è morto a seguito delle ferite causate dall’attacco di un branco di cani randagi. In una bizzarra alterazione delle proporzioni (basti pensare a quanti casi di abuso nei confronti degli animali si parla ogni giorno, e a quanto poco gli animali si ribellino a noi) si è immediatamente scatenata una sorta di psicosi generale, tutta indirizzata verso i randagi.

La popolazione bulgara si è divisa in due: da una parte ci sono quelli che auspicano l’intervento degli ammazzacani, sulla falsariga di Romania e Ucraina (ma anche Malesia, avete letto il nostro scioccante dossier? Lo trovate qui), e dall’altra quelli che i randagi li vogliono proteggere, ben coscienti che la responsabilità della loro situazione è, come già detto, da addursi all’uomo. E altrettanto consapevoli che l’unica maniera efficace di gestire il problema randagismo non sia l’eccidio ma il Trap, Neuter & Release, ossia la cattura, sterilizzazione e reimmissione sul territorio degli animali.

E le istituzioni?

Le istituzioni nicchiano. La sindachessa di Sofia, Yordanka Fondakova, ha dato ordine di catturare e uccidere tutti i randagi del quartiere in cui era stato aggredito l’anziano. Un colpo al cerchio. Ha poi assicurato che il Comune avrebbe implementato le sterilizzazioni e creato nuovi rifugi per animali. Un colpo alla botte.


Un atteggiamento che ha scontentato tutti, anche perché i quattordici cani condannati a morte erano animali mansueti, socializzati, che si sono fatti accalappiare subito. E, soprattutto, non erano i responsabili dell’aggressione – quella, in effetti, sarebbe da addursi ad un branco itinerante che si era già allontanato dalla zona.

L’unica nota positiva è che a causa delle pressioni esercitate, l’eutanasia per gli incolpevoli cani catturati è stata per il momento cancellata. Ma questo non significa che la battaglia sia vinta.

Come già spiegato nella cronaca del terrificante caso di Bozhidar, cane randagio bulgaro usato come tiro a segno vivente da alcuni balordi, seviziato, mutilato di coda e lingua (la sua storia è qui), la Bulgaria ha varato già da tempo leggi piuttosto ferree per quanto riguarda la gestione dei randagi e il maltrattamento animale. Leggi che, tuttavia, trovano pochissima applicazione anche a detta degli stessi animalisti bulgari. 

I diecimila cani randagi della sola Sofia sono la dimostrazione tangibile del fallimento di leggi varate formalmente ma mai applicate nella sostanza. 

L’ottima associazione animalista Vier Pfoten, che solo lo scorso anno ha portato in salvo i cavalli salvatici rumeni del Delta del Danubio, era intervenuta a Sofia già del 2006 e con il metodo Trap, Neuter & Release aveva ridotto l’iniziale numero di 38,000 randagi agli attuali 10,000. Una gestione che avrebbe dovuto aprire gli occhi.

E invece le violenze continuano: il caso del povero, indimenticato Bozhidar è solo uno dei tanti. 

Dice al Corriere Stella, volontaria di Animal Rescue Sofia: “Sarà difficile scendere sotto i 10,000 cani di strada nella capitale, soprattutto a causa di una mentalità ignorante nella gestione dei cani di proprietà, circa 200,000, che non sono sterilizzati e, quando non sono tenuti alla catena nel cortile di casa in condizioni indegne, come antifurto senza anima, vengono lasciati vagare liberi. Così le cucciolate continuano a nascere e vengono abbandonate nei sobborghi della capitale”.

Se volete firmare la petizione per dire no alla mattanza dei randagi in Bulgaria, visitate questo link.

Nelle foto: cani randagi in Bulgaria e un impiegato municipale mentre ne anestetizza uno per catturarlo.

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8 Commenti

  1. SONO D’ ACCORDO !

  2. SONO D’ACCORDO CON TE ,PARE CHE CI SIA UN COMPLOTTO,VOGLIONO STERMINARE GL’ ANIMALI MA PER CHE ???

  3. PURE !!! COSA LI STA’ VENENDO A QUESTE NAZIONI !!

  4. Anche se non c’è molto di che essere contenti passatemi questo 😀

  5. ci è già capitato di dirti che siamo sostanzialmente concordi?

  6. L’unico disegno che ci vedo io è l’ignoranza della gente (cioè… dai… Barbara d’Urso… manco stessimo parlando di un essere senziente…) e l’arroganza di chi fa leva su quell’ignoranza per fare soldi. Sterillizzare costa molto di più che un paio di pallottole e di sadici che ti fanno il lavoro sporco per quattro euro in giro ne trovi a secchiate… il resto è guadagno.
    Mi è già capitato di dire che l’umanità mi fa grandemente schifo?

  7. Ho l’impressione che siamo davanti a un vero complotto organizzato a livello non solo internazionale per eliminare i nostri fratelli animali!!! Proprio un vero e proprio olocausto!!! Piano piano un paese a turno applica delle sentenze di morte verso creature innocenti che non hanno colpa, perché??? Come mai anche in Italia ai telegiornali e trasmissioni televisive stanno parlando della pericolosità di animali randagi??? Non mi è piaciuta per niente Barbara d’ Urso che a Pomeriggio cinque ha trattato l’argomento dei cani di strada che aggrediscono le persone!!! Per l’occasione ha mostrato un servizio sui cani della Magliana a Roma raccontando un sacco di scemenze!!!
    Anche qui c’è sotto qualche disegno particolare??????

  8. PENA DI MORTE IL SANGUE DEGLI ANIMALI VERSATO ACCADRANNO TANTE MALEDIZIONI SULLE LORO FAMIGLIE ANATEMA

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