Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Campagne / ENPA: destino randagi Albania appeso a un filo

ENPA: destino randagi Albania appeso a un filo

Riproponiamo a seguire il comunicato pubblicato da ENPA nel pomeriggio di ieri in merito alla questione dei randagi albanesi. Come saprete, nella cittadina albanese di Perrenjas il primo cittadino ha incaricato due cacciatori professionisti di uccidere a fucilate i cinquanta randagi che bazzicano la zona.

A seguito della mobilitazione dell’associazione animalista albanese ARA, si è raggiunto un delicatissimo e alquanto precario equilibrio: dieci giorni di tempo per definire soluzioni alternative.

Ecco il comunicato di ENPA.

“Le pressioni della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente sul premier albanese Sali Berisha e sul Sindaco di Perrenjas – città a sud est di Tirana – sta dando i primi risultati. Non si tratta ancora della revoca del “plotone di esecuzione”, tuttavia il temporaneo stop alla fucilazione permette comunque all’associazione albanese Ara di guadagnare un po’ di tempo per arrivare a una soluzione definitiva. Il 10 aprile gli attivisti dell’Ara hanno incontrato il sindaco Bajazet Karriqi raggiungendo un compromesso: l’abbattimento dei “trovatelli” viene sospeso per 10 giorni, per dare tempo all’associazione di mettere a punto un piano alternativo di sterilizzazioni e vaccinazioni dei randagi. Nel caso in cui il piano ricevesse il via libera delle autorità comunali, la fucilazione verrebbe revocata una volta per tutte.

Per questo, nonostante la piccola schiarita, il destino dei cani di Perrenjas continua tuttora ad essere legato a un filo. E continuano anche i contatti ai massimi livelli istituzionali per evitare il peggio. La vicenda è seguita con grande attenzione dal nostro ambasciatore in Albania e dal Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Tirana, che stanno facendo il possibile per trovare un via d’uscita. Dal canto suo, il presidente di Animal Rights Albania (Ara), Pezana Rexha, ha ringraziato la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente per il prezioso ed efficace supporto ricevuto, ma ha anche chiesto di non abbassare la guardia. «In Albania la sensibilità animalista non è particolarmente diffusa. Infatti gli albanesi pensano che, date le condizioni di povertà, vi siano istanze più urgenti di quelle legate agli animali. Purtroppo molti non sono consapevoli del fatto che gli animali hanno un’anima e sono portatori di diritti», ha scritto Rexha in una missiva inviata all’onorevole Brambilla. «Abbiamo bisogno di aiuto – scrive ancora Rexha – non soltanto a livello internazionale ma anche dal nostro stesso governo. Perché se le istituzioni albanesi cambieranno la loro politica, i cittadini cambieranno il loro modo di pensare.» (11 aprile)”

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com