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New York: 35 animali morti gettati in autostrada

Sono stati ritrovati tutti chiusi in borse di plastica, i corpi dei 35 animali gettati in un’autostrada newyorchese. 

La polizia della Contea di Westchester sta cercando ora di venire a capo della vicenda con la sua unità investigativa.

I resti sono stati ritrovati dagli addetti al ritiro dell’immondizia lo scorso 5 aprile. Trentacinque corpi di animali – 8 cani, un’iguana e 26 gatti – in vari stadi di decomposizione. 

Si sospetta che i resti siano stati gettati in diversi momenti, dato che alcuni di essi erano completamente congelati. Le borse che li racchiudevano si trovavano tutte sotto una rampa dell’autostrada.

La polizia ha reso inaccessibile l’area e la sta considerando una vera e propria scena del crimine. A New York, sbarazzarsi in maniera casuale di resti animali è un reato, un reato che si aggrava ulteriormente se lo smaltimento avviene dietro compenso.

Particolare inquietante è dato dal fatto che molti dei gatti mostrano un lato del collo rasato, in quella che sembrerebbe essere una intenzionale eutanasia. 

Fino ad ora, sono stati esaminati i corpi di tre gatti e due cani: quelli morti più di recente. In tutti e cinque i casi, è stato constatato che l’eutanasia era avvenuta in una modalità definita “corretta”. Nessuno degli animali, però, era microchippato e dunque risalire agli eventuali proprietari sarà un’impresa quasi impossibile.

L’indizio più importante su cui si stanno basando gli inquirenti è una scatola da scarpe nella quale era stato riposto il corpo di un micio. Gli investigatori stanno ora cercando di risalire al negozio che ha venduto le calzature e, possibilmente, all’acquirente.

“Speriamo che il proprietario della scatola sia anche il proprietario dell’animale, che è morto e di cui è stato disposto lo smaltimento”, dice la polizia. Il sospetto è che una società incaricata della disposizione dei corpi abbia gettato i resti e intascato il denaro.

“Forse i proprietari hanno portato i loro animali, cani e gatti, in una struttura che ha provveduto ad eutanasizzarli. E che successivamente se n’è sbarazzata in questo modo. Sia i veterinari che i rifugi hanno specifiche regole da seguire quando un animale muore, ma spesso e volentieri appaltano l’incarico ad imprese esterne”.

Negli USA, i proprietari di animali possono decidere per la cremazione del loro beniamino presso una struttura veterinaria. Di norma, ricevono un’urna con le ceneri una settimana dopo. Quello che spesso non sanno, è che il loro animale è stato parte di una cremazione di massa.

Nel caso in cui si preferisca una cremazione singola, i costi aumentano e la procedura viene svolta privatamente.

Ora la polizia chiede l’aiuto della popolazione per risolvere il caso.

L’episodio ricorda in maniera impressionante quello, tutto italiano, dei resti animali gettati nell’alveo del fiume a Marigliano (qui le notizie).

La differenza sta solo nella dedizione con cui vengono svolte le indagini.

Nella foto: uno dei gatti ritrovati morti.

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