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Roma: coltellate al cane durante una normale zuffa al parco

L’accoltellatore di cani di Villa Ada, Roma, è ufficialmente ricercato dai proprietari dei quattrozampe della zona.

Qualche giorno fa, durante una normalissima zuffa tra cani, uno dei due uomini accorsi per sedare la litigata ha inspiegabilmente estratto un coltello e ha tirato tre fendenti contro il cane dell’altro. 

L’accoltellatore, sempre armato, ha poi minacciato l’altro proprietario ed è fuggito. È stato proprio il proprietario del cane ferito a spargere la notizia attraverso Facebook: pur non conoscendo le generalità dell’aggressore, ne ha fornito una descrizione dettagliata e ora gli abitanti della zona non aspettano altro che di trovarselo davanti.

La signora Patrizia, testimone dell’episodio, racconta: “Ho sentito i versi di due cani che si azzuffavano, ma non sembrava una zuffa violenta. Poi, d’un tratto, le urla disperate di un ragazzo. Sono corsa fino al punto dell’aggressione con mio figlio, nonostante la paura, e ho visto una scena agghiacciante. L’aggressore era già scappato, e l’altro cane era in un bagno di sangue. Penso non ce l’abbia fatta”. 

In realtà Arturo, il labrador ferito, è riuscito a sopravvivere dopo essere rimasto per una notte tra la vita e la morte. Ora le sue condizioni sono stazionarie ma dovrebbe riprendersi. Lo vedete, dolorante, nella foto in apertura.

Dice il suo proprietario, Luca: “Perdeva tantissimo sangue e io ero terrorizzato. L’ho preso in braccio e sono riuscito ad arrivare alla macchina. Grazie alla solidarietà di tanti amici, che sono accorsi con i loro cani per la trasfusione, Arturo si è salvato, ma porta ancora i segni di quelle coltellate”.

Dopo aver ricoverato Arturo in clinica, Luca ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri. Nonostante la tensione del momento, è stato abbastanza lucido da saper fornire non solo una dettagliata descrizione dell’aggressore, ma anche il modello e la targa dell’auto su cui era fuggito. Particolari che tranquillizzano gli inquirenti i quali contano di rintracciarlo nell’arco di pochi giorni.

Qualche idea, tuttavia, se la sono fatta anche i frequentatori di Villa Ada, i proprietari dei cani: “Qualcuno ha capito di chi si tratta e lo descrive come una persona all’apparenza poco equilibrata. Sembra non si sia fatto più vedere da allora, ma noi siamo sgomenti per quello che  è successo”, racconta uno di loro. E un altro lo definisce, giustamente, “un matto che gira ancora con un coltello in tasca”.

La descrizione fornita da Luca è la seguente: “Un uomo alto, robusto, con i capelli medio lunghi. Ha un cagnolino marroncino con una striscia bianca sul petto”.

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Un commento

  1. stella cervasio

    Le aiuole devono essere sorvegliate, quantomeno da educatori che sappiano capire se quei cani possono stare insieme o no. A Napoli Progetto Cane Cittadino ha introdotto la figura dell’educatore nelle aree di socializzazione per i cani (ve ne sono cinque) ma i fondi ridotti ci permettono solo una presenza a settimana. E’ già qualcosa. Ma per fortuna qui accoltellatori ancora non se ne son visti….nonostante la cattiva fama, abbiamo sempre una buona cera…..

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