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Lega del Cane parte civile contro l’uomo che massacrò di botte la cagnetta a Sassari

“Il caso della Cagnetta brutalmente uccisa a Sassari, ripetutamente presa a calci per poi essere finita con una grossa pietra che le ha spaccato il cranio. 

Lega Nazionale per la Difesa del Cane: il responsabile, oltre a rispondere per il reato di cui all’ art. 544 bis c.p., dovrà vedersi contestata l’aggravante dei motivi abbietti o futili.

A seguito del gravissimo ed ennesimo episodio di violenza contro un animale indifeso, avvenuto a Sassari, in cui un operaio di 47 anni ha ucciso con calci e pietre la cagnetta del suo datore di lavoro, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane si costituirà come “parte offesa” nelle indagini già avviate dalla magistratura contro il responsabile di questo reato e successivamente quale parte civile in caso il magistrato inquirente decida di avviare – come si auspica – un processo giudiziario.

Ciccetta, questo il nome della cagnetta brutalmente uccisa, pesava solo pochi chili ed è stata ripetutamente presa a calci con scarpe antinfortunistiche per poi essere finita con una grossa pietra che le ha spaccato il cranio. L’intera sequenza è stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso della ditta, situata nella zona industriale di Predda Niedda (SS).

La Legge 189 del luglio 2004 prevede che le associazioni animaliste possano rappresentare i diritti lesi degli animali in qualsiasi sede e grado di giudizio. La stessa legge introduce nel codice penale l’articolo544 -bis, che prevede punizioni severe, e cioè la reclusione da quattro mesi a due anni, per “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale”.

Nel caso in questione, il responsabile oltre a rispondere per il reato di cui all’ art. 544 bis c.p., dovrà vedersi contestata l’aggravante dei motivi abbietti o futili.

“Sono troppi gli animali maltrattati con ferocia inaudita o come in questo caso uccisi senza pietà. – afferma Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Simili episodi rappresentano un gravissimo indice di quanta intolleranza vi sia ancora nei confronti degli stessi e di come ancora si neghi loro la natura di esseri senzienti. Questo gravissimo episodio verrà seguito dalla Lega del Cane Costantemente per assicurare una giusta ed esemplare punizione all’autore del fatto”.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane auspica che il pubblico ministero che seguirà il caso vorrà fare della morte di questa povera creatura innocente un caso emblematico, portando il responsabile ad un processo pubblico ed esemplare.

Piera Rosati

dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC

comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Via Catalani 73, 20131 Milano

cell. 335 7107106

Tel. e Fax 02 26116502

www.legadelcane.org

Nella foto: la cagnetta uccisa, Ciccetta. Del suo caso avevamo parlato qui.

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4 Commenti

  1. Quando c’è la piena colpevolezza per abominii del genere la pena di morte è la giusta soluzione, ricordo che questi individui sono a carico nostro in galera e usciranno presto. A morte, non valgono neanche l’aria che respirano!

  2. Spero con tutto il mio cuore che questo bastardo che ha compiuto un azione così vile venga punito nel modo più esmplare.Da parte mia non avrei pietà,sarei favorevole alla stessa sorte di questo povero micio,cioè sbattuto contro un muro sino alla morte,viceversa chiuderlo in galera e buttare le chiavi.

  3. In Bulgaria hanno inflitto 3 anni di carcere per uccisione di cani spellati vivi. Quando ci adeguamo? la crudelta’ verso un qualsiasi animale deve essere giudicata con le stesse leggi con le quali si condanna la violenza verso i bambini

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