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Strage di cani in Ucraina, l’intervista ad Andrea Cisternino (e il video delle nuove fosse comuni)

Il nostro team supporta in tutto e per tutto l‘operato del delegato OIPA Andrea Cisternino, residente a Kiev, per quanto riguarda gli interventi per arginare la mattanza dei cani (e gatti) randagi in Ucraina. Dell’argomento abbiamo avuto modo di parlare tante, troppe volte.

Un eccidio, quello dei randagi, che non si ferma nonostante i disperati appelli che continuano a piovere da ogni angolo del mondo e nonostante le promesse (mai mantenute) del governo ucraino. È notizia di ieri il ritrovamento di nuove fosse comuni nelle quali vengono gettati i cani uccisi. L’aggiornamento è stato riportato da Geapress che produce anche un video: lo trovate riportato qui sotto oppure a questo link.

Le ultime, feroci uccisioni sono avvenute nella città di Donietz e le fosse comuni sarebbero addirittura gestite dalle autorità comunali. Inoltre, negli ultimi giorni è stato registrata anche una vera e propria impennata della violenza, non solo verso i randagi, ma anche verso i volontari che si prendono cura di loro: prima è stata la volta di una volontaria, mentre negli scorsi giorni è toccato a Piotr, che a Kiev si prende cura di circa quaranta cani (tutti sterilizzati e vaccinati). Piotr è stato ferito da una coltellata e l’uomo che gli si è scagliato addosso lo ha minacciato di sterminare tutti i suoi cani.

Mentre si attende il 31 marzo e la manifestazione contro le uccisioni, che avverrà in contemporanea in diverse città, Andrea Cisternino concede una intervista al magazine Ecoo.

Ve la riportiamo integralmente. 

“Ci interesserebbe soprattutto riuscire a capire che cosa sta succedendo in Ucraina. Tu mi confermi invece che questo massacro dei cani sta succedendo veramente?

“Piacerebbe anche a me che fosse così. No, no, sta succedendo. Ma è una cosa che comunque c’è dal 2010. Non è una cosa che è nata adesso.”

È un fatto legato ad un evento in particolare, perché si è pensato che ci fosse un legame con gli Europei di calcio.

“L’Ucraina è decenni che ha il problema dei cani randagi, perché il Governo non si è mai interessato a questo problema. Quindi questo è un problema che è stato ignorato, perché poi per il governo ucraino i cani non sono niente, sono spazzatura e quindi poi chiaramente i cani si moltiplicano se tu non prendi di petto un problema. Questo succede da più di 60 anni, quindi non è un problema nuovo. Però, da quando nel 2009 l’Ucraina è stata insignita dell’onore di organizzare questi Europei 2012 insieme alla Polonia, praticamente le uccisioni dei cani sono aumentate. Prima venivano uccisi o venivano portati dentro un canile e poi uccisi, con l’eutanasia o altre cose orribili. Chiaramente dal 2010 la situazione è precipitata, da quando un dirigente UEFA ha fatto una dichiarazione che io ritengo molto inopportuna. Lui ha detto che nelle città dove si svolgeranno le partite non ci deve essere in giro neanche un cane randagio.”

Per ripulire le strade, hanno detto?

“Per ripulire, sì. Allora, tu devi capire una cosa. Che se tu fai una dichiarazione del genere in un Paese che oltretutto ha anche bisogno di questi soldi, di questo Euro 2012 per l’economia, dove è decenni che non riescono a risolvere questo problema, è una dichiarazione alquanto ignorante, stupida, perché non fai altro che mettere pressione a questo governo per accelerare queste cose. Chiaramente il governo ucraino per pulire le strade cosa deve fare? Deve ammazzare gli animali. Non c’è altra scelta. Quando è stata fatta questa dichiarazione, la UEFA ha detto bisogna farlo in maniera umana. Allora, a parte che tanti si riempiono la bocca di questo termine, umano, non sanno neanche cosa voglia dire. Perché quando tu ammazzi un animale non c’è niente di umano. Tu l’hai ammazzato, dimmi se c’è una maniera umana per togliere la vita ad un essere vivente. È un controsenso perché se tu mi dici non voglio i cani in giro, però mi dici che la maniera umana per togliere questi cani è sterilizzarli o metterli nei canili. L’Ucraina non ha canili, ne ha uno o due, non hanno strutture che possano contenere tutti questi animali. Un’altra soluzione che dicevano è la sterilizzazione. Però è un controsenso, perché se tu sterilizzi un animale, quindi, sterilizzi un randagio, il randagio viene rimesso in strada. Quindi tu te lo ritrovi in strada.”

Che cosa hanno dichiarato le autorità locali?

“La UEFA ha le sue colpe in tutto questo perché ha messo pressione al governo ucraino e il governo ucraino poi ha dovuto cercare di risolvere il problema in qualunque maniera. Purtroppo il problema viene risolto in delle maniere sbagliate. Il Ministro dell’Ambiente ucraino ha dichiarato che sarebbero cessate le uccisioni per mezzo anno. Sei mesi, cos’è? Sei mesi vanno a scadere con Euro 2012. Quindi cosa vuoi dire? Fermiamo fino a Euro 2012 e dopo finiamo l’opera. Già questa è una cosa. Seconda cosa, se tu come rappresentante del governo mi dici, dichiari (queste sono tutte cose dichiarate e scritte) “fermeremo le uccisioni”, “faremo la moratoria”, vuol dire che tu automaticamente confermi che stavi ammazzando degli animali.”

Ma quindi sei andato in Ucraina come esperienza personale, diciamo, per condurre una battaglia personale.

“Sì, sì, sono in Ucraina perché io mi son sposato e vivo a Kiev. E poi anch’io non sapevo niente vivendo qui in Ucraina ed essendo animalista attivista. Dopo di che mi hanno incuriosito le parole di una volontaria che avevo conosciuto in una struttura, in un canile, e da lì ho cominciato a capire queste cose. Tutti quanti questi delle associazioni quando fanno i video, son sempre alla fine, vanno dai politici a parlare. E’ chiaro che il politico ti dice che va tutto bene, cosa vuoi che ti dice? Oppure ti dice, no, risolveremo il problema. Io ho fatto la scelta opposta. Io sono andato in strada. I gatti o i cani che vengono ammazzati son quelli della strada. Quelli della strada son gestiti dai volontari, io li chiamo i “volontari di strada”, no? Che praticamente hanno dei gruppi di cani che gestiscono in strada, gli danno da mangiare, li sterilizzano, quindi automaticamente fanno il lavoro che dovrebbe fare il governo, quello di sterilizzare, invece lo fanno loro a loro spese, non hanno una lira, oltretutto. I volontari mi hanno mandato le foto… delle fosse comuni con centinaia di cani buttati dentro.”

Sì, questo l’abbiamo letto, abbiamo saputo…

“No, questa è una cosa nuova. Quello che tu sai son cose vecchie. Però due giorni fa invece hanno scoperto delle altre fosse. Quindi… non è che solo io parlo di questa cosa, quando si fanno le manifestazioni, qui a Kiev, è stata fatta una manifestazione il 25 gennaio 2011, ho partecipato anch’io con gli ucraini, dove parlavano e descrivevano di Euro 2012. I veterinari confermano che queste uccisioni si sono moltiplicate da quando c’è questa storia di Euro 2012, quindi non è solo Andrea Cisternino che lo dice, lo dicono in tante persone. È da un anno e mezzo che fotografo e filmo animali morti, ammazzati, picchiati, bastonati, avvelenati e buttati nei forni o nelle fosse.”

A noi ci piacerebbe conoscere anche i dati più precisi, per esempio: i cani randagi quanti sono? Quanti sono stati uccisi? E’ possibile avere dei dati precisi?

“Allora, no. I dati non si possono avere perché non ci sono stime, ti spiego, siccome i cani uccisi vengono uccisi di notte e portati via è difficile sapere quanti cani ci sono . Si calcola da un’indagine PETA del 2011, la PETA ha calcolato che solo a Kiev nel 2011 hanno ammazzato 15.000 cani. Attenzione, cani e gatti, perché tieni presente che vengono sempre fatti vedere i cani, ma i gatti quando muoiono si vanno a nascondere, quindi tu non li puoi vedere. Quindi loro hanno stimato grossomodo 15.000 randagi solamente nel 2011.”

Voi, tu, i volontari o qualcun altro, ha provato a fare appello agli organismi internazionali che si occupano della questione?

“Sì, allora, è stata contattata la UEFA più volte. La UEFA poi ha fatto delle dichiarazioni: loro han fatto di tutto per risolvere questo problema, come ha fatto anche questa dichiarazione anche la FIGC. Io avevo scritto alla UEFA, avevo scritto alla FIGC italiana, ma non mi hanno mai risposto. Adesso col fatto che da quando io ho iniziato questa battaglia, finalmente si è sensibilizzata la gente, si incomincia a parlare di boicottare Euro 2012 è chiaro che questi si son spaventati perché a livello economico potrebbero avere dei danni. Allora stanno cercando di fare qualcosa, anche il governo ucraino si è un po’ fermato. Ma non si sono fermati per i cani, si sono fermati per paura di perderci i loro soldi, però tutt’oggi non è stato messo per terra un mattone per costruire una struttura dove mettere questi cani. E io ho molta paura, ho paura dopo il 2012. Perché, quando si spegneranno i riflettori, finalmente la UEFA si laverà le mani di tutta questa storia, non gliene fregherà più niente, i suoi soldi li avrà incassati e qui saranno liberi di ammazzare tutti i randagi che troveranno.”

Secondo te che cosa si potrebbe fare allora? Puntare molto sull’informazione? O c’è qualche altra iniziativa concreta che tutti, che qualcuno può fare?

“Ma guarda, ormai la macchina di Euro 2012 non la fermi più perché ormai mancano due mesi. Anche i volontari dicono che ormai è andata. L’unica cosa che chiedono i volontari è riuscire a fare più informazione e far venire meno turisti possibili.”

Mi rendo conto che questa è una battaglia inserita all’interno di un tuo percorso molto lungo.

“Sì, sai, è un mettersi contro tanta gente potente. Io ho detto che comunque non ho nessun problema, posso confrontarmi con la UEFA. Il sottoscritto si prende cura di portare i cani randagi che vogliono ammazzare in ospedale, paghiamo le cure, io e mia moglie, paghiamo le cure di questi cani, portiamo da mangiare ai volontari, portiamo da mangiare ai cani, andiamo a parlare con le persone quando gli portano via i cani, ma le grosse associazioni che cosa stanno facendo? E’ questa la mia rabbia, non han dato un euro di aiuto a nessuno, ai volontari. Ma se loro danno gli euro a quelli che hanno i canili, le strutture, che son privati anche loro, volontari che hanno le strutture. Ma cosa fanno un giorno? Gli porteranno via tutti i cani a questi qua? Gente che è nove anni che gestisce questi cani. Ma io voglio dire, loro chiedono i terreni, no? Loro chiedono ai comuni i terreni per sistemare questi cani, anche in affitto, son disposti a pagare. I comuni dicono di no, gli dicono di no, quindi la realtà è quella della strada, quella dove muoiono i cani. Capisci? Quindi quello che io dico… sai, poi purtroppo mi accaloro perché io ormai ho visto la morte… è da un anno e passa che vedo morti e i volontari che piangono e animali sparati in testa, cuccioli sparati in testa come le esecuzioni. Questi qua in queste grosse associazioni non le vedono queste cose, perché loro non vanno in strada. Loro parlano con i politici, vanno a mangiare l’agnello con i politici, vanno a mangiare, io non vado a mangiare con nessuno, perché io vado in mezzo al fango, in mezzo a tre metri di neve a soccorrere gli animali. Poi son bravi solo loro, capisci? Alla fine son bravi solo loro. Perché poi purtroppo sai, alla fine questi problemi si riducono sempre a problemi politici, no?”

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3 Commenti

  1. Salve,

    io boicotterei, non comprando i loro prodotti, anche i marchi, di abbigliamento, vedi per es Prenatal, di prodotti alimentari, integratori dieteci, abbigliamento sportivo,etc., che sponsorizzano o usano il logo di UEFA 2012 sui loro prodotti o gadget.

    Credo che rifiutando di comprare un prodotto con logo UEFA 2012 forse possa servire a sensibilizzare più persone, visto che solo il guadagno o meglio il mancato guadagno fa aprire gli occhi a chi se ne frega di tutto e tutti.
    Marilisa

  2. Barbera Graumann

    STOP this terrible catching and killing from thousands of dogs and cats, only for this one festival EU 2012!!

    Man misst den gesellschaftlichen Standard eines Landes an ihrem Umgang mit den Tieren!!!

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