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Lecce: gatta ridotta in fin di vita dalle violenze, ASL non interviene

Il fatto è accaduto a Lecce e sta provocando un vespaio di polemiche: una gatta, quella che vedete nella foto di apertura, è stata senza ragione scaraventata più volte contro un muro fino ad essere quasi uccisa. La micia, chiamata Titti, si trova ora in osservazione presso uno studio veterinario privato dopo che l’ASL di Lecce si sarebbe rifiutata di intervenire.

La micia è stata trovata ridotta nelle condizioni che vedete nella mattina di sabato. A scoprire la gattina all’interno dell’aiuola di una piazzetta, vicino ad un muro con evidenti tracce di sangue, sono stati alcuni residenti della zona. Le persone che hanno trovato Titti sono corse ad avvisare Angelamaria Spagnolo, consigliera comunale del PD ma anche grande amante degli animali.

La consigliera ha dapprima provato a mettersi in contatto con Alfredo Pagliaro, Assessore al Randagismo, e poi con Giovanni Tortorella, responsabile del servizio veterinario dell’ASL. Proprio quest’ultimo avrebbe detto alla Spagnolo che l’ASL non sarebbe intervenuta perché il Comune di Lecce non dispone di un gattile. Tortorella non avrebbe in buona sostanza palesato alcuna soluzione “istituzionale” e avrebbe suggerito alla consigliera di rivolgersi ad una struttura privata.

Considerate le condizioni gravissime della gatta – con una zampa, il bacino e la mandibola fratturati – la Spagnolo non ha potuto far altro che correre al suo studio veterinario di fiducia. 

Ovvia e più che comprensibile la polemica: “L’episodio serve a segnalare che se un gatto senza padrone ha bisogno di cure, a Lecce, non ha speranza”, commenta la Spagnolo, “O la persona che lo raccoglie ha i soldi per pagare di tasca sua un veterinario o l’animale è condannato a morte. Non c’è un gattile, non c’è alcun interesse”.

Poi arriva il più che giustificato affondo: “Non pensate che il fatto sia irrilevante. C’è chi pensa che anche da questo si misura il grado di civiltà di un popolo… e di una amministrazione comunale”.

Alfredo Pagliaro ha immediatamente replicato che i suoi interventi quotidiani vengono svolti lontano dalla luce dei riflettori e senza pubblicità di televisioni né di giornali, dal momento che non ama speculare sulla vita e sulla morte degli animali in città, “così come qualcuno ama fare”. E ribadisce di poter presto costruire un gattile. Lodevole, senz’altro, ma un’ASL che non esce resta comunque scandalosa.

Nella foto: la gattina al momento del ritrovamento.

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10 Commenti

  1. Come può una città come Lecce dove il randagismo, gli abbandoni e le violenze contro gli animali sono diffusissimi, non avere un gattile?!

  2. LE ASL SE NE FREGANO DEGLI ANIMALI…BASTA VEDERE CHE ACCADE NEI CANILI GESTITI DA LORO….CANI LASCIATI SENZA CIBO E ACQUA, SI VENDONO SOTTOBANCO I FARMACI…SI ACCAPARRANO MAZZETTE DA ALLEVATORI PER EVITARE I CONTROLLI ..E NON PARLO DEL SUD MA A CO…. E CAN….. ETC.GENTE IGNORANTE E MALEDETTA ZECCHE INUTILI

  3. PENA DI MORTE

  4. Alfredo Pagliaro ha detto quelle parolle per coprire dalla vergogna il suo gesto ma…è troppo tardi ,il fatto è fatto ,per che l’ altra persona sotto i riflettori o no ,ha salvato o al meno tenta di salvare la gattina :A SPESSE SUE!

  5. che dirti graziana… 🙁

  6. scusate sul link è scritto ke la gattina è stata più volte sbattuta contro il muro ma ki l’ha visto fare nn poteva intervenire? io se avessi visto una scena del genere nn mi sarei limitata a guardare …. avrei preso innanzitutto la gattina e poi avrei kiamato la poizia…

  7. Che umanità, complimenti! … chissà con quale passione curava gli animali quando era in servizio…

  8. che bastardo questo veterinario! e che vergogna infinita!

  9. Giuseppe Porcheddu

    Anche da noi è accaduto un caso che lascia delle tracce indelebili nella mente dell’uomo e delle persone sensibili.
    Un ex veterinaio si è rifiutatao di aiutare un gatto portatogli in condizioni alquando drammatiche raccolto da una mia ex allieva di Arti Marziali la quale dopo averlo portato a casa del sig. Veterinaio egli si è rifiutato dicendo che non era più in servizio e di portarlo da qualche altra parte.Premetto che il sign veterinaio è un politico.Fare il nome non mi sembra troppo corretto, lo farei più che volentieri, spero piuttosto che la mia allieva lo possa sputtanare di persona a questo vigliacco.
    Cordiali saluti, Giuseppe

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