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Orrore a Taranto: cucciolo lapidato e strangolato

Orrore senza fine a Taranto: un cucciolo di cane di circa tre mesi di vita è stato trovato brutalmente ammazzato nei pressi del fiume Galeso, in zona Tamburi.

Il piccolo è stato lapidato, strangolato e infine trascinato per diversi metri con una corda: a queste sevizie è da imputarsi la morte del carte. Difficile trovare parole per descrivere la brutalità e la crudeltà d’animo di chiunque abbia perpetrato simili torture nei confronti di un “bambino di un’altra specie”, una creatura debole, inerme e completamente innocua. 

Il corpo del cucciolo è stato ritrovato a poca distanza da altri tre piccoli, probabilmente parte della stessa cucciolata della vittima: stanno bene. Per sicurezza, sono fortunatamente stati presi in custodia dalla Protezione Animali locale e ora cercano casa. L’importante è che siano stati portati via da lì. Sono i piccoli che vedete nella foto in apertura di articolo: se volete dar loro una casa, potete contattare i numeri 330 481880 oppure 333 2258739.

La segnalazione di quanto accaduto al piccolo randagio rimasto ucciso è arrivata dalla sezione tarantina dell’ENPA la cui presidente, Rosanna Pisani, ha dichiarato: “Siamo agghiacciati dall’accaduto. Il corpo del povero cagnolino è stato massacrato con una ferocia, con un’efferatezza, con una spietatezza che lasciano attoniti. Personalmente non ho idea di chi possa aver compiuto un crimine così barbaro, che unisce crudeltà a sadismo, anche se penso che nessuna persona sana di mente avrebbe potuto compiere un gesto simile”.

Riteniamo che la signora Pisani, purtroppo, sia in errore su quest’ultimo punto. Sarebbe senz’altro più rassicurante asserire che gesti simili siano compiuti esclusivamente da persone con gravi squilibri mentali, ma così non è. Talvolta il maltrattatore, l’aguzzino, è una persona qualunque, magari persino apparentamente irreprensibile, di certo percepita come assolutamente normale. E questo non fa che aggiungere orrore all’orrore. 

ENPA presenterà denuncia alla Procura di Taranto per maltrattamento e uccisione di animali, e chiede la collaborazione di eventuali testimoni per individuare l’immondo personaggio che ha ammazzato il cucciolo. 

Nella foto: i tre fratellini del cucciolo vittima del linciaggio.

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4 Commenti

  1. Ignoranti, non siete degni di stare al mondo!

  2. siamo d’accordo con te, purtroppo…

  3. E’ una notizia che dà troppo dolore… ma come si fa??? E poi è possibile che NESSUNO abbia visto nulla? E’ possibile che non ci sia il coraggio di denunciare e soprattutto di fermare un’azione del genere? Lanciare un urlo, interrompere la sevizia, chiamare le forze dell’ordine… Perchè tanta crudeltà verso una creaturina così piccola dolce ed indifesa? Addio piccolo… che triste destino il tuo… possa tu correre felice e senza più paure e dolore sul Ponte dell’Arcobaleno…

  4. luana giacchetto

    Non so come dirlo, ma ho la brutta sensazione che questa sia opera di ragazzini. sono convinta che succeda abbastanza spesso che questi gruppetti di giovani “si divertano” facendo del male a dei poveri animali indifesi. a mia volta quando ero piccola, sono stata testimone indiretta di cose del genere, purtroppo ero troppo piccola per capire e fare qualcosa. Il grado di ignoranza e inciviltà che ancora dilaga tra la gente è talmente alto che non mi stupirei se le mie paure fossero confermate.

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