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L’orrore della vivisezione raccontato da un veterinario

Il medico veterinario di cui leggerete la testimonianza si chiama Oscar Grazioli. Il dottor Grazioli non è solamente un veterinario, ma anche un giornalista e uno scrittore. Ha, tra l’altro, pubblicato vari libri sugli animali, uno sull’anestesia e persino uno su musica e poesia. 

Quello che più di tutto ci interessa in questa sede, però, è che Oscar Grazioli sia un tecnico, un veterinario che ha “toccato” con mano la vivisezione, la sperimentazione animale, la scienza nera – come piace chiamarla a noi – e che ne ha portata testimonianza.

Queste sono le sue parole. 

“Questo è, allo stesso tempo un appello e un atto d’accusa e, per una volta, non seguirò l’insegnamento del mio maestro di giornalismo (Vittorio Feltri) che non ritiene opportuno sbattere in faccia al lettore gallerie fotografiche dell’orrore o descrizioni grandguignolesche di torture e sevizie. La sensibilità del lettore deve essere rispettata, ma quando i «giochi» si fanno pesanti, allora è venuto il momento di scuotere le coscienze, semplicemente raccontando la verità a costo di violare quel pudore che cerco sempre di rispettare.

A Correzzana (Monza), in una sede molto defilata, c’è un’ azienda che si chiama Harlan. Lì ci si occupa della custodia di animali destinati alla vivisezione e qui sono già arrivate, dalla Cina, 150 scimmie (macachi), mentre altre 750, sono già in viaggio per la stessa destinazione. Cifre di queste spaventose dimensioni non potevano passare inosservate, nonostante l’ understatement della ditta. Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del turismo, ha fatto il diavolo a quattro, assieme al parlamentare Fabio Granata producendo interrogazioni parlamentari e denunce a procure e Nas.

Poche ore e il ministro della Salute Balduzzi ha inviato a Corezzana gli ispettori, aprendo un fronte di indagini volte a indagare su questa operazione che non ha termini di paragone numerici nel passato. Va però anche rilevato che i permessi d’importazione e di utilizzo delle cavie sono valutati e rilasciati dai veterinari dello stesso ministero, di cui ci farà piacere conoscere i nomi nei prossimi giorni.

La vicenda dei macachi di Corezzana impone una presa di coscienza sul fenomeno della vivisezione che tutti i ricercatori ortodossi si affannano a mostrare come una pratica vecchia, relegata in fatiscenti laboratori di un secolo addietro e sostituita oggi dalla «sperimentazione animale». Non fatevi ingannare dal piffero di questi abili suonatori. La «sperimentazione animale » o «sperimentazione in vivo » è solo una zolletta di zucchero che nasconde l’amaro fiele di una medicina che si chiama vivisezione a tutti gli effetti.

Da Cartesio in poi non siamo mai riusciti ad abbandonare un tragico errore metodologico che costringe l’umanità a sprofondare nel buio dell’Alzheimer, del Parkinson, della sclerosi e delle distrofie, studiate su ratti, cani scimmie e anfibi, organismi completamente diversi dal nostro. Milioni di animali, ogni anno, subiscono nei laboratori avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici, induzione di malattie d’ogni genere che sono solo uno specchio deformante, un’imitazione farlocca di quelle umane. Subiscono esperimenti senza senso, utili solo a gonfiare i punteggi per concorsi e stipendio e produrre la compressa che regalerà a noi e alle nostre famiglie, un anno i più, immersi nell’incubo dell’Alzheimer, scandito dalle ore in cui si devono assumere le altre dodici capsule che contrastano gli effetti collaterali delle undici già ingoiate. Con enormi benefici per gli amministratori delegati delle Big Pharms. Vi racconteranno che usiamo sempre gli stessi argomenti: le migliaia di focomelici causati dalla Talidomide (che non si verificarono sui topi), tiriamo fuori le vecchie e consunte foto in bianco e nero con gli elettrodi piantati nel cervello delle scimmiette. Roba da 1800! 

E allora vi racconto quel che non ho mai scritto. Io ci sono stato in quel tipo di laboratori (non quelli della Harlan). Circa 25 anni fa, quando ero uno dei pochi veterinari che curava scimmie, ci andai per imparare alcune tecniche di diagnosi. Quello che ho visto mi sveglia ancora di notte, sudato.

I cercopitechi schiacciati dalla parete mobile di lamiera contro le sbarre che perdevano bava e urina e schizzavano feci ovunque, per il terrore. Uno aveva la testa rivolta verso di me e l’occhio ricadeva dall’ orbita, mentre le urla perforavano i timpani. «Tanto ne hai per poco», il commento dell’addetto. Dopo un’ora era sul tavolo, accanto a un macaco cui dovevano togliere i reni. Dopo l’incisione sull’addome, gettava fuori le viscere dal corpo. L’anestesia era un po’ superficiale. Amen. Passavi tra le gabbie dei Resi e, se acuivi l’olfatto, potevi sentire, nell’oscurità, il profumo del terrore. Non serviva acuire l’udito per sentire i gemiti di chi era tenuto in vita perché l’esperimento lo richiedeva. Una volta uscito all’aria, ho vomitato. 

Tutto questo si verifica ancora, in tutto il mondo e la ragione umanitaria per cui questi sacrifici sono «necessari»rappresenta la più tragica balla che vi hanno mai raccontato.”

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12 Commenti

  1. Mi chiedo perchè queste testimonianze non vengono denunciate in tv o meglio al tavolo dei politici che prendono decisioni in merito!!!!!!!!!!!!Nonostante si sappiano di questi orrori ancora esiste la vivisezione e chi la approva!!!

  2. vedi federico, è vero che vanno testati. ma testarli sugli animali non serve a nulla. il metodo in vitro sarebbe molto più efficace e molto meno costoso… ma le lobby non vogliono questo. grazie per averci scritto.

  3. Sono carcerato e sconto una giusta pena.
    Mi proporrei per testare i prodotti sulla mia pelle.

    Di sicuro i prodotti devono essere testati.

  4. Tutto questo è orripilante!!! Circa una decina di anni fa la Lav organizzò nella mia città di Lucca una grande raccolta di firme contro la vivizesione di animale e si era attrezzata con tanto di documenti filmati e fotografie a testimoniare le crudeltà e le uccioni nei confronti di ogni tipo di animale!!!Rimasi scioccata apprendere cosa stava succedendo nei laboratori di tutto il mondo, le sevizie a cui erano sottoposti gli animali. Vidi un filmato in cui dei pseudo scienziati torturavano una povera scimmia con un martello fino a romperle il cranio. Commettavano questa oscenità con il sorriso sulle labbra!!! Il loro ” esperimento” consisteva nel misurare la soglia di dolore di questo povero animale!!!!!!!!! Ho visto un altro filmato con lo stesso trattamento ma in questo caso riservato a un povero gattino a cui avevano scoperchiato il cranio e gli avevano inserito degli elettrodi!!! Ho visto miriade di fotografie in cui gatti e cani venivano letteralmente scuoiati da gente asiatica per rubarli la loro pelliccia!!! Purtoppo capi di abbigliamento fatti con l’uccisione di queste povere bestiole si ritrovano dappertutto!!!! Tutti quei giubbotti con il cappuccio e le maniche con il pelo e che specialmente quest’anno vedo tanto indossare da tantissime persone di cosa è fatto???????????? Lupo, cane,…??? L’essere umano ha sulla coscienza tantissimi animali che ha ucciso per scopo di lucro e per vigliaccheria!!! Ci sono alcune aziende etiche che hanno scelto di non macchiarsi le mani con del sangue innocente!!! Bisogna acquistare prodotti che non sono stati testati su animali e su internet ci sono tutte le informazioni necessarie per sapere quali sono i prodotti!!!!!!!!!!!!!!

  5. Che orrore! Gentile Oscar sono una tua collega e condivido pienamente le tue posizioni, ti ringrazio perché sei una voce fuori dal coro che con coraggio denuncia queste porcate senza paura di firmarsi con nome e cognome. Ciao gaia

  6. dovrebbero metterci pedofili e stupratori li dentro…

  7. ma che cosa bisogna sentire altro per fare in modo che tutto questo schifo finisca. E sopratutto ci sarà mai fine a questo scempio questa vergogna per l’umanità

  8. COSA DOBBIAMO FARE PERCHE’ TUTTO QUESTO FINISCA DEFINITIVAMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!! BASTA PER FAVORE!!!!

  9. Grazie Dott. Grazioli! Come sarebbe bello che tantissimi altri professionisti del campo rendessero pubblica testimonianza contro la vivisezione, che molti altri avessero il coraggio di rivoltarsi contro una pratica tremenda, orribile e profondamente ingiusta, sia eticamente sia da un punto di vista prettamente medico! Più la voce degli antivivisettori si spande più ci saranno possibilità di cambiare davvero le cose… Ci vuole molta visibilità ed il coraggio di denunciare!

  10. Dio mio che orrore, io piago leggendo queste notizie!Altro che Medioeoveo e caccia alle streghe, non si è mai visto così tanto orrore come nell’ultimo secolo ai danni degli animali.Bisogna fermare per sempre queste atrocità tutti insieme compattamente.Stop vivisezione per sempre!

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