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La Cina chiede l’importazione degli asini brasiliani per macellarli

Il governo cinese sta cercando di raggiungere accordi con quello brasiliano per importare asini al fine di macellarli. In particolare l’impresa di mattatoi cinesi Shan Dong Dong ha appena concluso un protocollo d’intesa con il governo dello Stato brasiliano del Rio Grande do Norte: l’accordo comporta l’acquisto di trecentomila asini all’anno , con la possibilità di arrivare fino a mezzo milione di esemplari. Tutti gli animali finiranno sgozzati in mattatoio. 

La Cina non è nuova alla macellazione degli asini: nel Paese asiatico ne vengono infatti abbattuti un milione e mezzo ogni anno. Si tratta di animali autoctoni, ma anche importati dall’India e dallo Zambia.

Tuttavia, la popolazione brasiliana di Rio Grande do Norte non sembra affatto d’accordo con la decisione del governo e manifesta in maniera assai chiara il suo dissenso: gli asinelli non si toccano. Questi animali che per secoli sono stati un patrimonio preziosissimo per gli esseri umani non meritano un trattamento tanto incivile.

I nortesini hanno dunque indetto una petizione popolare per salvarli. Il documento, che ha raccolto centinaia di migliaia di firme, dichiara che “bisogna dare un trattamento degno agli asini che hanno aiutato a costruire tutte le città e i paesi del sertao”.

La petizione e le firme sono state inviate al Ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente di Brasilia e si attendono sviluppi. Il segretario d’Agricoltura del Rio Grande do Norte, però, non ci sta: “I somari servono solo a causare incidenti sulle strade, dove vagano di giorno e di notte. Chi ne possedeva uno, adesso l’ha sostituito con un mezzo motorizzato. È molto difficile affrontare questa situazione: i cinesi offrono una soluzione che può dare una nuova fonte di lucro ai nostri abitanti”.

Gli asinelli brasiliani sono esteticamente bellissimi. Di razza portoghese, hanno la caratteristica di unirsi in branchi e, da quando sono stati sostanzialmente abbandonati a loro stessi, stanno ritornando ad uno stato semi-selvatico. Ma sono mansueti e gentili. E di certo non meritano di finire sgozzati.

Nella foto: un asinello brasiliano e un puledrino.

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4 Commenti

  1. francescamanimali

    La Cina deve essere boicottata da tutti gli animalisti; non vedo alternative diverse e più efficaci.

  2. Spero in tanti terremoti.

  3. come sempre ,usati e gettati via, certo hanno construito ,edificato ora non servono più ,rendono più di morti AL MACELLO !!! quando si tratta di soldi non si guarda in faccia niente…il giorno che la razza animale umana farà scomparire la razz’ animale non umana vorrei sapere a chi manderà al macello!

  4. vergogna…go Vegan…combattiamo questa acerrima crudeltà!

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