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Chiude Luck, la serie TV sui cavalli: già morti tre animali

La serie TV Luck non è fortunata come vorrebbe il titolo. O, perlomeno, non lo sono gli animali che vi partecipano. 

Il telefilm è stato infatti obbligato ad una battuta di arresto dopo che soltanto nel primo anno di riprese tre cavalli sono morti sul set. 

L’ultimo episodio è avvenuto soltanto qualche giorno fa, quando nelle scuderie dell’ippodromo losangelino Santa Anita, dove veniva girata la serie, un purosangue è caduto sbattendo la testa. Il veterinario giunto sul posto ha ordinato l’eutanasia appena assodate le gravissime condizioni in cui versava l’animale. 

Luck si proponeva come una miniserie che mostrava i retroscena proprio delle corse dei cavalli. Un telefilm apparentemente destinato al successo anche grazie alla partecipazione di attori del calibro di Dustin Hoffman e Nick Nolte, i cui contratti sono stati ora cancellati.

La HBO, che deteneva i diritti della serie, ha deciso la sospensione e le associazioni animaliste internazionali, che si battono per lo stop all’utilizzo di animali nell’entertainment, approvano la decisione. 

La HBO era infatti da qualche tempo nel mirino proprio a causa delle morti sospette sul set, dopo che lo scorso anno, durante le riprese della prima stagione di Luck, era stata necessaria l’eutanasia per altri due cavalli. 

“Il rischio per gli animali è già molto alto durante una corsa sportiva. Sul set di Luck le azioni dovevano essere ripetute in continuazione”, dichiara la American Humane Association, “e i cavalli erano sottoposti ad un enorme stress”.

Non è la prima volta che animali diventati famosi sul set di film o telefilm di successo fanno una brutta fine. Era già accaduto in passato, e in varie occasioni.

Qualche esempio? Keiko, l’orca divenuta famosa nel film Free Willy, venne sottoposta ad una riabilitazione per reinserirla nel suo ambiente, l’Islanda. Era il 1998. Nel 2002, l’animale venne ritrovato morto in Norvegia a causa di una polmonite. Si suppone non sia stata in grado di sopravvivere da sola dopo essere stata tanto a lungo a contatto con l’uomo.

Tweet, la giraffa protagonista di Ace Ventura, morì nel 2009 all’età di soli 18 anni sul set del film Zookeeper dopo aver ingerito una sostanza tossica.

Infine, il cane Cheeseface, ossia quello che vedete nella foto in apertura di articolo. Diventato assai celebre per essere il “volto” della copertina del magazine Lampoon, nel 1973, venne ucciso da un pazzo che, penetrato nella fattoria dove viveva, gli scaricò addosso un intero caricatore. 

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