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[VIDEO] Mentre si crea allarmismo sui randagi, a Piazza Armerina riprendono le uccisioni dei cani

Sta succedendo di nuovo: i cani randagi di Piazza Armerina si trovano nuovamente nel mirino dei crudeli avvelenatori. Forse fomentati dai tragici fatti di cronaca degli ultimi giorni in merito alle aggressioni da parte di cani randagi in Toscana e Lombardia (aggressioni, teniamo a ribadire, rare e inconsuete e sempre attribuibili, a monte, ad un malcostume chiamato abbandono) e alla conseguente campagna stampa superficiale e allarmistica da parte di molte testate anche nazionali, gli avvelenatori potrebbero essersi sentiti in diritto di distribuire nuove polpette farcite ai cani senza casa.

Non che a Piazza Armerina sia mai stata necessaria una qualunque motivazione per infierire su creature già così sfortunate, ma tant’è.

Fino ad ora i cani ammazzati nella zona sono stati centinaia, tanto da rendere Piazza Armerina una delle città da primato in termini di sevizie nei confronti degli animali.

Tanto rapide le testate giornalistiche sono a gridare ai randagi ammazzacristiani, tanto silenziose sono quando è l’uomo ad essere brutale, incivile, cattivo.

Per questa ragione non si sente parlare di questi massacri continui nei TG nazionali, o non se ne legge sulle testate più famose. Si scopre quello che accade solamente grazie a organi di stampa che operano direttamente sul territorio, oppure a canali di informazioni tematici come il nostro.

Tornando a Piazza Armerina, sono stati dodici i cani uccisi dai bocconi avvelenati soltanto negli ultimi giorni.

Se invece di creare allarmismo ingiustificato e stupidamente generalizzato in merito ai randagi (il caso più eclatante, almeno a nostro avviso, lo si trova in questo articolo, in cui si stila una mappa dei senzatetto in Italia ma si titola l’articolo “Randagi-killer, la mappa dei cani pericolosi”, quasi a sottintendere che dietro ogni randagio si nasconda un ammazzacristiani), si investissero le stesse energie ad educare le persone, che dei cani devono essere responsabili, a non abbandonare, a sterilizzare, a cercare il proprio cane nei rifugi sovraffollati dove gli animali muoiono dimenticati, a non voltarsi dall’altra parte quando si incontra un animale in difficoltà, si potrebbero senz’altro evitare episodi come quelli avvenuti in Toscana e in Lombardia.

Va ricordato che il randagismo è da ricondursi ad un malcostume e ad un’incuria tipicamente umani. È facile criticare la Romania e l’Ucraina per il trattamento profondamente incivile dedicato ai loro randagi, abusati, seviziati, massacrati, uccisi senza un freno temporale né morale. Non può e non deve essere difficile rendersi conto che anche il nostro randagismo ha le stesse identiche cause.

Nella foto: un cane ucciso a Piazza Armerina.

Di seguito: il video che mostra il ritrovamento degli ultimi due cani.


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8 Commenti

  1. tutto questo mi crea sdegno e terrore… povere care e adorate bestiole!!!! ma nessuno ferma questi assassini?
    Marilena

  2. LA MIA DOMANDA E’ : CHI E’ IL VERO KILLER??? A VOI LA RISPOSTA ,POI PARLIAMO D’ ESSERE UN PAESE CIVILE, LA CIVILTA’ VA SU TUTTO NO SOLO PER QUALCHE CAZZATA!

  3. manuela gambolo

    stramaledetti prima li abbandonano poi li avvelenano….luridi umani …..

  4. ASSASSINI!!!!!!
    Dovrebbe esistere una legge che dica che un “uomo” che maltratta un animale gli venga dato lo stesso “maltrattamento” Brutti disgraziati, così come ammazzano i cani si devono ammazzare i loro figli!!!

  5. brutti figli di puttana….chiunque sapesse o vedesse persone che si comportano ostili nei confronti degli animali chiamare tel.

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=312866612064356&set=a.194158303935188.46332.194150437269308&type=1

  6. Povere vittime della cattiveria e dell’ignoranza umana…
    Anche le vittime dei cani randagi sono in realtà vittime dell’uomo, che con la sua indifferenza e crudeltà abbandona gli animali e, per non spendere 2 soldi, non fa sterilizzare i propri animali, peggiorando la situazione e permettendo la nascita di tante creature che forse non avranno mai la vita che meriterebbero ma soltanto maltrattamenti e il più delle volte una morte orrenda. Anche le istituzioni locali sovente latitano…

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