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Quello di Grosseto non era un canile lager, ma una fabbrica di morte

Le foto pubblicate da Geapress in merito a quella sorta di “canile lager” trovato a Grosseto negli scorsi giorni (noi ne avevamo parlato in questa news) fanno accapponare la pelle. 

Perché non si trattava semplicemente di un ricovero maltenuto per i quattrozampe, quanto piuttosto di una vera fabbrica di morte. 

Il pensionato incriminato per il reato di maltrattamento di animali ora sostiene di non aver potuto nutrire i cani per via della neve, ma è una scusa a cui non crede quasi nessuno. Se non altro perché gli animali erano in stato di estrema sofferenza da molto più tempo.

Cinque i corpi senza vita di cani chiusi in sacchi dell’immondizia e gettati nel bosco, diciassette cani che ancora mancano all’appello e che si suppone siano morti (addirittura lo scorso agosto), due cani in agonia tra i nove sequestrati dalle forze dell’ordine: questo, finora, è il bilancio agghiacciante di quanto accaduto a Roccatederighi, in provincia di Grosseto.

Il 69enne pensionato che dovrà rispondere delle accuse è un cacciatore con un solo occhio al quale, incredibilmente, era stata persino rinnovata la licenza e che dunque era autorizzato al porto d’armi. 

Dei nove cani sequestrati da WWF, LAC e Carabinieri in intervento congiunto numerosi sono quelli privi di microchip. 

E le cause della morte? Freddo e stenti. 

I cani, nel terreno di proprietà del 69enne, erano legati a cortissime catene e obbligati a trovare rifugio in cucce fatiscenti. Una di queste cucce, uno di loro aveva persino tentato di divorarla, tanta era la fame, prima di stramazzare al suolo e morire. Il terreno è stato ora posto sotto sequestro perché si teme nasconda altri corpi. 

In passato il luogo era stato già oggetto di un’ispezione veterinaria: non era stato fatto nulla. Addirittura si presume che il pensionato rivendesse i cani e che dunque il posto ospitasse un allevamento finalizzato alla vendita. 

I pochi cani superstiti sono stati trasferiti in una struttura idonea.

L’uomo è a piede libero.

Nella foto: uno dei cani trovati morti.

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6 Commenti

  1. PENA DI MORTE

  2. DEVE PAGARE…DEVE PAGARE..DEVE PAGARE ,QUESTO E’ UN CRIMENE A LIVELLO D’ UN KILLER ,ASSASSINOOOOOOOOOOOO!!!!

  3. il nostro reato di maltrattamento degli animali, per quanto penale, non prevede purtroppo l’arresto neppure in fragranza di reato.

  4. l’UOMO è A PIEDE LIBERO???????????????? Non ci credo…

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