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Parma: altri due lupi soccorsi a San Valentino

Al Centro di Recupero Animali Selvatici dei Boschi di Carrega, a Parma, il giorno degli innamorati è il giorno del lupo.

Perché proprio il 14 febbraio scorso sono stati recuperati e ricoverati presso la struttura veterinaria due lupi in difficoltà. Dopo Navarre, che tanto sta facendo sognare l’Italia (qui uno splendido video su questo lupo che cerca disperatamente di sopravvivere a 35 pallini di piombo sparatigli addosso), altri due meravigliosi esemplari di lupo italiano si stanno sottoponendo ad una serie di cure atte a garantire la continuazione di una specie così preziosa e così fragile.

Racconta Margherita Corradi, da 30 anni responsabile del Centro: “Il lupo è un animale affascinante. È sempre stato qui. Tutti se lo immaginano a cacciare tra le montagne, ma invece lo si può trovare spesso a ridosso dei centri abitati. Con inverni rigidi come questo, cacciare per lui diventa difficile e allora…”.

Il primo lupo salvato a San Valentino arriva dalla provincia di Rimini. Una famiglia si è trovata in giardino quello che pensava essere un “grosso cane ferito”. Gli esperti del Centro di Recupero hanno capito quasi subito che non si trattava esattamente di un cane e sono entrati in azione. L’animale soccorso era effettivamente in stato di sofferenza, ma anche di denutrizione. 

Il secondo lupo portato in salvo arriva invece da Civago, sull’Appennino tra Modena e Reggio Emilia. Anche in questo caso si tratta di un maschio, ma stavolta il danno è stato causato dall’uomo: “Sembrava aver mangiato bocconi avvelenati, era davvero messo male”, racconta Margherita Corradi. 

Entrambi gli esemplari sono stati ricoverati a San Valentino e hanno iniziato insieme le cure riabilitative.

“Rimini”, l’esemplare numero uno, sembra già stare meglio: “Gli hanno misurato i denti e applicato un collare per poterlo monitorare”. Verrà liberato nei boschi vicini al punto in cui è stato ritrovato.

“Civago”, il secondo lupo, ha fatto penare un po’ di più. “Sembrava morto quando è arrivato. Poi, appena si è ripreso, a momenti spaccava la gabbia”.

Anche per lui, se tutto va bene, si preannuncia un ritorno in libertà. Con la speranza che nessuno cerchi più di avvelenarlo.

Nella foto: il lupo Rimini.

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