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Corpi di cani imbustati a Marigliano: altre 50 vittime e 2 indagati

Del caso dei cani uccisi e chiusi in sacchi di plastica, e poi gettati lungo il secondo Alveolo dei Regi Lagni, a Marigliano, avevamo avuto modo di parlare in varie occasioni (qui tutti i link).

Nella giornata di domenica sono stati diffusi ulteriori aggiornamenti sul caso: uno molto brutto, l’altro che potrebbe far sperare che i colpevoli di tali efferatezze vengano assicurati alla giustizia.

Dopo che il mese scorso circa 60 carcasse di cani erano state ritrovate abbandonate, negli scorsi giorni, nello stesso posto, sono stati ritrovati altri 50 cadaveri. La somma delle vittime arriva quindi ad almeno 110 esemplari. 

È stata la Guardia Forestale di Marigliano, su ordine del PM di Nola che sta conducendo le indagini, ad allertare martedì scorso il servizio veterinario dell’ASL per segnalare il ritrovamento dei nuovi corpi. 

Lo scenario che si è presentato davanti alle autorità mercoledì mattina presto era raccapricciante: una cinquantina di cani morti, molti dei quali rinchiusi in sacchi dell’immondizia, e sparpagliati senza ritegno lungo le sponde del lago. 

Sono partite immediatamente le operazioni di rimozione dei poveri resti, molti dei quali in via di putrefazione. Alcuni di essi verranno sottoposti ad autopsia per definire con esattezza le cause del decesso.

Dichiara il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “Lo scenario raccapricciante è purtroppo lo stesso della precedente mattanza. Uguale anche la modalità di soppressione di questi poveri animali, che dopo essere stati barbaramente uccisi sono stati rinchiusi in buste di plastica nera e abbandonati nei pressi dell’alveo”.

I Verdi, consci che l’area in cui i corpi sono stati ritrovati sia abbastanza isolata da essere considerata ideale per qualunque atteggiamento criminale, hanno deciso di autorganizzarsi e di presidiare da soli il territorio.

Tuttavia, le ultimissime notizie parlano di un giallo che sta per trovare la soluzione, dal momento che le forze dell’ordine avrebbero fermato due persone, che risulterebbero ora indagate. 

Il PM Maria Cristina Amoroso, che lavora senza sosta per mettere un freno a questa nuova vergogna italiana, ha incaricato i Carabinieri del comando operativo di Castello di Cisterna di effettuare le dovute indagini.

Si scopre intanto che su alcuni corpi è stato ritrovato il microchip: un numero imprecisato di cani era registrato all’oggi ospedale veterinario Frullone, altri intestati a veterinari privati.

Si fa strada l’ipotesi – agghiacciante – di combattimenti tra cani, canili lager e allevamento ai fini della vivisezione. 

Nella foto: i corpi dei cani di Marigliano vengono portati via in un furgone per lo smaltimento.

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4 Commenti

  1. maddalena,carmela narciso

    questo succede in italia come e:-)possibile che in un paese co e il nostro gli animali vengono trattati cosi, ancora non ce cultura di curare e amare gli animali questi mostri che fanno questo vergogna

  2. visitate http://www.animalpeacelove.it e guardate i filmati del canile lager di napoli incomincerete a capire qualcosa.

  3. Non ci sono parole… questi delinquenti sono così arroganti da utilizzare sempre lo stesso posto come discarica nonostante la “pubblicità” che è stata fatta al caso… sanno che nulla gli verrà fatto. Che schifo di paese.

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