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Spagna: chiesti 6 mesi di carcere per aver seviziato il cane

Il veterinario che lo ha curato lo ha ribattezzato Alejandro Magno, il cane ridotto in fin di vita dalla crudeltà del suo “padrone”. E ora la Procura di Cadiz, in Andalusia, chiede sei mesi di carcere per l’imputato, accusato di maltrattamento di animali.

Il cane è stato vittima di un pestaggio da parte del suo proprietario, il 13 aprile 2010. Il 15 febbraio scorso è iniziato a Cadice il processo e il veterinario ha descritto al giudice le condizioni in cui la vittima era stata ritrovata.

“Aveva una ferita aperta sulla testa, che era gonfia e infetta. Bocca e narici erano pieni di sangue e aveva perso un occhio. Anche i denti erano spaccati e c’era un foro nella parte posteriore del suo corpo. Il cane era anche denutrito, infestato dalle pulci e non in grado di stare in piedi da solo”.

Il procuratore ha chiesto al medico se, a suo avviso, tali sintomi potevano essere riconducibili ad un’aggressione.

Il veterinario non ha avuto dubbi: “Neppure un cane investito da un’auto o caduto da un balcone è in simile condizioni. È una di quelle immagini che davvero non si possono dimenticare”.

L’ex proprietario di Alejandro Magno, José Antonio A., si è rifiutato di testimoniare pur avendo detto alle forze dell’ordine, durante il primo interrogatorio, di aver massacrato di botte il cane “perché non lo stava ascoltando”. 

Nella sua relazione finale alla corte, il Procuratore ha sottolineato la “bestialità” e “crudeltà” con cui l’imputato trattava il cane sotto la sua tutela, e ha chiesto per lui sei mesi di prigione, due anni di bando dal possesso di altri animali o da qualunque professione che coinvolga animali, e 530 euro di multa. 

Alejandro Magno, intanto, sta lottando per riprendersi al meglio. È sopravvissuto per miracolo al pestaggio, ma i danni riportati sono permanenti: ha perso un occhio, si porta addosso le conseguenze di un parziale sfondamento del cranio e talvolta, all’avvicinarsi di un uomo, si urina addosso dal terrore.

Nella foto, a sinistra: l’imputato.

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7 Commenti

  1. PENA DI MORTE.

  2. Dieci anni di carcere.

  3. …non sei mesi, datemelo solo per sei minuti!

  4. Incommentabile… rimango sempre troppo sconvolta da queste notizie…
    Però perchè il giudice ha deciso di impedire il possesso di animali a questa sottospecie di essere soltanto per due anni???
    Una persona così non dovrebbe mai più avere la possibilità di avere a che fare con un qualsiasi animale! Perchè la giustizia è così miope?

  5. CHI E’ LA VERA BESTIA !!??

  6. Brava Marina condivido in pieno…e poi oltre che restare lontano dagli animali dovrebbe stare lontano dalla società…buttatelo in un buco e dategli pane secco con poca acqua fino al resto dei suoi giorni…vigliacco schifoso…e castratelo così non c’è il rischio che rifaccia ciò ai figli disobbedienti.

  7. Usare il termine “bestialità” per indicare un uomo che ha ridotto in fin di vita il suo cane a botte ha dell’incredibile… è assurdo… è un ulteriore soppruso nei confronti di chi è più umano di noi pur non appartenendo alla razza umana. I termini andrebbero cambiati!!!

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