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[VIDEO] 5000 cani in Italia vittime dei combattimenti clandestini

Sono almeno cinquemila i cani coinvolti, nel nostro Paese, nel sordido mercato dei combattimento clandestini. Un giro di affare che supera annualmente i 300 milioni di euro e che si fonda sulle scommesse e sul coinvolgimento della criminalità organizzata. 

I dati, per quanto orrendi, sono incoraggianti se si considera che alla fine degli anni Novanta gli animali coinvolti in questi traffici erano 15 mila, per un introito di mille miliardi di lire.

I dati sono stati resi noti dalla LAV e dal suo Osservatorio Nazionale Zoomafia. 

Si valuta che il fenomeno sia diminuito soprattutto a causa dell’attenzione dei media – compreso internet – ma anche dall’inasprimento delle pene per questo genere di reato: secondo la Legge 189 del 2004, con l’istituzione dell’articolo 544 del Codice Penale si prevedono sanzioni dai 50 mila ai 160 mila euro e pene detentive da uno a tre anni (difficilmente applicabili in concreto, come testimoniano i numerosi episodi di maltrattamento animale nel nostro Paese) per chi promuove, organizza o dirige combattimento o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica. 

La pena aumenta ancora se nel reato si coinvolgono minori, armi o se i combattimenti vengono filmati e, dunque, distribuiti.

Per quanto in calo, il fenomeno va considerato in tutta la sua gravità anche perché coinvolge organizzazioni criminali come camorra, mafia e sacra corona unita. 

Stessa identica considerazione va dedicata alle sofferenze patite dagli animali coinvolti, educati alla cattiveria e alla brutalità con addestramenti basati sulla privazione e sulla violenza. 

Tra le pratiche di “addestramento” dei cani da combattimento più diffuse, c’è quella di farli correre fino a crollare in modo da svilupparne forza e resistenza. Per fare ciò, si utilizzano pedane mobili oppure il cane viene obbligato, con un guinzaglio, a rincorrere il mezzo di locomozione al quale è legato.

Al corpo dei cani vengono applicati pesi, oppure l’animale viene appeso per le fauci a copertoni. Quando cade, di norma si fa male. Queste pratiche non sono nient’altro che torture tese ad incattivire – brutalizzando – animali che farebbero qualunque cosa pur di compiacere chi amano. Anche subire percosse e violenze con collari chiodati o elettrici, fruste, bastoni, spranghe, catene.

Infine, l’addestramento contro le cavie viventi. Il cane da combattimento, ormai incattivito e reso feroce, viene lanciato contro veri e propri martiri a quattro zampe: galli, gatti randagi, maiali, cinghiali, cani. 

Di uno di questi “cani cavia” abbiamo parlato in questo articolo: guardate come è stato ridotto.

Nella foto: un cane vittima di un combattimento.

Di seguito: un video dossier.

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13 Commenti

  1. NON HO PAROLE. IO MI VERGOGNO A VIVERE IN QUESTO MONDO.

  2. un giorno gli animali si ribelleranno allora saranno guai per i delinquenti che li maltrattano e li addestrano ai combattimenti. Basta violenze sugli animali….Ergastolo a quelle persone ai lavori forzati con catene ai piedi….

  3. sapessi quanta gente di merda c’è su questa terra che disturbano anzi rompono proprio i marroni e si pensano di essere DIO e sono solo defecati per forza!!!!!!!!!parla di questi no dei cani

  4. bastardi vi auguro che possiate morire di stenti…..il governo di merda che abbiamo non tutela queste creature indifese possiate schiattare tutti voi che appartenete a queste categorie di pratiche atroci

  5. secondo me è incommentabile il tuo post!

  6. il male fatto agli animali, se ci sarà giustizia, cadrà sull’uomo.

  7. I proprietari ddei cani hanno la rtesponsabilità di educare il proprio animale affinchè la convivenza non arrechi disturbo ad altre persone, ma in una società di incivili poi, purtroppo, a farne le spese sono sempre gli animali.

  8. forse dovresti prendertela col vicino, non col cane. dopotutto è il padrone ad educare. non ti preoccupare del cane che diventa dio, è ovvio che la specie umana si crede padre e padrone del creato.

  9. NO AI COMBATTIMENTI TRA CANI….CERTAMENTE!!!

    MA DELLE 7.000.000 DI PERSONE CHE VENGONO QUOTIDIANAMENTE DISTURBATE DAL CANE DEL VICINO (STRAFOTTENTE E INCAPACE DI GESTIRLI) NON NE PARLA MAI NESSUNO?
    NON E’ CHE ALLE VOLTE LA FRASE “DIO CANE” VUOL VERAMENTE DIRE CHE IL CANE STA’ DIVENTANDO UN DIO???

  10. …quanta crudeltà, l’uomo fin dai tempi degli antichi romani aveva bisogogno di divartirsi utilizzando animali e ancora oggi lo fa è possibile che non sia cambito nulla!?

  11. sempre loro quelli che ci rimettono.Gente maledetta bisognerebbe trovare il modo di farli sparire dalla faccia della terra.

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