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Corpi di cani restituiti dal mare in Sicilia, uno è stato torturato

Come sono morti i cani restituiti dal mare alle spiagge siciliane?

I due poveri corpi sono stati ritrovati su versanti opposti della Sicilia: a Palermo il primo, in provincia di Agrigento il secondo.

Sono morti da tempo, gonfi di acqua, i denti scoperti in una smorfia dolorosa, i cani ritrovati. Sono rimasti in acqua a lungo tempo. Ma quello ritrovato sulla spiaggia di Siculiana, nell’agrigentino, mostra anche tracce di tortura – come riporta Geapress

Tracce di tortura che sembrerebbero anche abbastanza evidenti, dal momento che i volontari animalisti intervenuti sul posto hanno immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri: il cane è stato mutilato dei genitali. 

Ci si chiede da dove arrivino, questi corpi. Se si tratti di cani rubati, se ci sia un microchip da leggere e dal quale risalire ai proprietari. Per ora non ci sono certezze. 

L’unica cosa sicura è che sono ancora in spiaggia.

Nessuna istituzione, finora, si è mossa per salvarli e il comitato UGDA, nella persona della sua presidente Paola Suà, è dovuto intervenire per mettersi in contatto con le pigre e indifferenti autorità comunali: è stato promesso che interverranno i pompieri a rimuovere i resti. Staremo a vedere.

“Ho cercato più volte di mettermi in contatto con il sindaco e con la Municipale”, spiega Paola Suà, “Così come ci avevano suggerito i Carabinieri, ma solo stamani [ieri mattina, NdR] ho avuto rassicurazioni in merito”.

Non stupirebbe scoprire che i cani, al momento dell’intervento, non ci sono già più. Se qualcosa di terribile è accaduto loro, e se tracce sui corpi potrebbero mettere nei guai l’aguzzino, è probabile che vengano fatti sparire. Non sarebbe la prima volta. 

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7 Commenti

  1. ..ed è un onore poter leggere queste parole.

  2. è un onore averti qui.

  3. ogni giorno escono fuori notizie simili e leggerle mi riempie di rabbia e di profondo disprezzo verso coloro che scagliano le loro frustrazioni verso gli esseri più deboli. Qualcuno li chiama malati, disadattati o semplicemente ignoranti, si spendono parole di disappunto e si invoca la giustizia che quasi mai riesce a fare qualcosa. Chi si sfoga sui più deboli non è degno di chiamarsi uomo e non può essere per alcun motivo giustificato da alcuna causa, pertanto deve essere isolato, punito e rieducato con qualsiasi mezzo.
    Laddove le istituzioni non arrivano deve arrivare la forza di chi combatte al fianco dei più deboli. Chiunque eserciti violenza e soprusi su un essere più debole è un vile e la viltà va punita in qualsiasi contesto sociale prima ancora di intervenire con i mezzi culturali sulle cause che la alimentano.
    Il mio impegno è volto al volontariato e al sostegno così come all’azione in qualsiasi contesto a contrasto dei soprusi, senza riserve a a rischio della mia stessa vita. Sono intervenuto nello sventare uno stupro e in un caso di violenza su animali con la consapevolezza e la forza morale e fisica di chi va avanti a qualsiasi costo nel nome della dignità umana e della solidarietà.

  4. Mi chiedo che razza di belva è chi ha ucciso e torturato creature innocenti?? Quale fastidio avranno mai dato alla società questi poveri cagnolini per essere uccisi barbaramente?? E’ tutto così assurdo, vile!!! Ogni giorno migliaia di animali rimangono vittime della cattiveria umana!!

    Altro che evoluzione della specie!!L’uomo rimarrà sempre un essere spietato e primordiale come il personaggio dello scrittore Stevenson, Mr Hyde!!!

  5. questa paola suà non poteva andare a ritirare queti povri corpi e portarli i una clinica per vedere se cè cip? o è il solito attivismo di difesa degli animali dalla poltrona???

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