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I cani dell’allevamento di Predappio regalati: ecco i danni di una bufala

Abbiamo già parlato della “grande bufala” (in senso sarcastico) circolata in Facebook negli scorsi giorni, ossia quella dei cani (di razza) dell’allevamento Centro Cinofilo Rovereto di Predappio “regalati” a causa del crollo della struttura nella quale erano ospitati.

Di vero c’è che la struttura ha subito un crollo, e che quattro cuccioli sono purtroppo morti.

Di falso, tutto il resto. 

L’allevatore non ha mai avuto intenzione di regalare i cani: dopotutto perché mai avrebbe dovuto?

Ma persone con del buon tempo a disposizione hanno pensato che sarebbe stato divertente spargere la voce che questi cani di razza fossero ceduti senza dover pagare un euro.

Risultato: la bufala si è sparsa a macchia d’olio e noi stessi, che di certo non gestiamo l’allevamento, abbiamo faticato a rispondere a tutte le richieste d’adozione piovute nei commenti qui sul blog e direttamente sulla nostra email. 

Abbiamo consigliato tutti coloro che mostravano disponibilità ad accogliere un cane a rivolgersi al più vicino canile, ricordando tutti gli appelli che pubblichiamo quasi quotidianamente in merito ad animali incidentati, abbandonati, mutilati, disabili, soli, sfortunati e che raramente ricevono un commento. 

Ci piacerebbe vedere la stessa disponibilità per loro.

Teniamo a precisare che per noi non esistono cani di serie A o di serie B: un cane non ha alcuna colpa se è nato di razza oppure meticcio. Ma una persona che offre disponibilità o adozione ad un cucciolo solo perché di razza e non prende neppure in considerazione un animale da rifugio dovrebbe seriamente lasciar perdere l’idea di convivere con un quattrozampe.

Gli animali non sono ninnoli, soprammobili o accessori da scegliere. Sono compagni di vita, e il loro aspetto non dovrebbe avere alcuna importanza.

Detto questo, riportiamo alcuni estratti di una comunicazione arrivataci da Luca, un’altra persona che, molto più di noi, ha subito le ripercussioni della bufala di Predappio.

La sua testimonianza serve, casomai ce ne fosse bisogno, a capire quali danni possa causare l’idiozia di qualche buontempone che distoglie l’attenzione dalle emergenze vere che capitano ogni giorno.

“Salve,

mi chiamo Luca Prestianni, titolare dell’agenzia Unmilione con sede in Forlì. Gestisco e pubblico per conto dell’allevamento Cinofilo Rovereto gli annunci di cuccioli di cane sulle principali piattaforme quali ebay annunci, subito e altri, oltre al sito di riferimento www.toydog.it.

Vi comunico che come giustamente avete scritto la notizia dei cani gratis è una bufala, è veritiera nella parte che descrive il crollo di parte della copertura dell’allevamento, ma è falsa per la parte dei cani gratis.

Si tratta dello scherzo di qualche “simpaticone” che ha ben pensato di divulgare il numero di cellulare di Oscar Milanesi, allevatore con pluriennale esperienza e titolare dell’allevamento Rovereto legandolo alla disponibilità di REGALARE i propri cani.

Questa situazione ha causato e causa tuttora danni enormi. Il numero di telefono è corretto, corrisponde infatti al cellulare di Oscar che però ha necessariamente dovuto spegnerlo viste le migliaia di richieste che gli giungevano.

Sul suo profilo Facebook sto continuamente pubblicando appelli affinché questa spiacevole catena venga interrotta ma purtroppo non si riesce ad arginare il fenomeno.

A titolo di contatto ho pubblicato il numero della mia agenzia in modo di poter comunque deviare il traffico dal cellulare di Oscar al mio fisso.

La cosa assai più grave è che Oscar non riesce e mettersi in contatto con i colleghi allevatori, i veterinari e con le altre strutture nelle quali i suoi cani sono al momento custoditi.

Possiamo sincerarvi sul fatto che gli animali stanno tutti bene e che a parte i 4 esemplari deceduti nel crollo non ci sono altri animali in stato di sofferenza, freddo o in condizioni non idonee.

La cosa molto triste è come in migliaia abbiano chiamato esclusivamente perché si prospettava loro la possibilità di avere un cane di razza gratuitamente, se solo 1/10 delle persone che hanno chiamato adottassero un cane al canile ecco che queste strutture sarebbero ben più vuote!

Il rammarico personale è proprio legato al fatto di come la sindrome del cavaliere bianco e il tam tam sui social network sia mosso nella maggior parte dei casi solo dalla possibilità presunta di avere un cucciolo di razza gratuitamente e questo la dice lunga sul reale amore per gli animali che talune persone professano. Addirittura un signore saputo che i cani non erano gratis mi ha risposto: “eh ma io me lo sono già venduto… che figura ci faccio?”.

A livello personale simpatizzo con la vostra attività e condivido l’impegno che dimostrate nella sensibilizzazione della cultura popolare affinché la “massa” possa finalmente essere messa al corrente delle drammatiche realtà che molto spesso gli animali sono costretti a vivere il più delle volte proprio per questa ignoranza o sarebbe meglio dire “stupidità”.

Nel tentativo di contenere e ridurre l’inevitabile fiume in piena di commenti e di supposizioni che questa triste vicenda ha generato,  sto perlustrando il web alla ricerca di siti che contengano la notizia e come nel vostro caso vi contatto allo scopo di fornire chiarificazioni. Non chiediamo pubblicità o smentite pubbliche, il mio è solo il desiderio di far comprendere bene la reale situazione, soprattutto agli “addetti ai lavori”. Ringrazio per l’attenzione.

Luca Prestianni

Agenzia d’affari UNMILIONE”

Ringraziamo Luca per la sua testimonianza.

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4 Commenti

  1. purtroppo per molti versi hai ragione, esperienza verificata personalmente. bisogna sempre fare attenzione a chi si dona e a chi si dà ascolto.

  2. Purtroppo i “buontemponi” che hanno innescato questo tam-tam sono stati proprio gli animalisti, in modo particolare le numerosissime associazioni no-profit minoritarie (e pressoché sconosciute) che tramite i Social Network hanno diffuso la bufala senza verificarne le fonti; le infinite “gattare” di Internet hanno fatto il resto, dando il colpo di grazia finale che ha generato l’inarrestabilità della bufala, la quale continua a girare ancora oggi giorno.

    Spesso il movimento attivista è contro producente per la causa animalista e sarebbe meglio che tale lavoro fosse lasciato nelle mani di persone competenti anziché alle “gattare di internet”. Ci vorrebbe anche una bella strigliata da parte delle forze dell’ordine sulle numerose associazioni no-profit animaliste che impazzano su internet; in Italia ci sono più associazioni no-profit per la tutela dei cani randagi che canili-rifugio e ciò la dice lunga sul reale amore per gli animali che talune associazioni professano: spesso l’unica cosa che fanno è quella di raccattare soldi con le donazioni e basta, sottraendo preziosi fondi alle vere associazioni, quelle che fanno realmente volontariato ed attivismo per il benessere degli animali.

  3. Se tutto questo è vero mi spiace, io ho trovato il foglio attaccato nel negozio dove vado sempre a prendere da mangiare ai miei gatti stampato dal fidanzato della ragazza che lavora li dopo che gli era arrivata una mail! A saperlo ovviamente non l’avrei fatto. Preciso comunque che per quanto riguarda la sottoscritta non esistono cani di una razza o di un altra come per quanto riguarda i gatti o i pesciolini o gli elefanti ecc ecc ecc anche perche altrimenti non darei da mangiare tutti i giorni a tanti gatti randagi. Grazie ancora comunqur!

  4. Ero molto dubbiosa su questo fatto e l’ho anche scritto commentando la notizia che girava su FB e che io non ho divulgato oltre. Quello che mi lascia perplessa sono, sì, certi personaggi che, di fronte al cane di razza gratis, improvvisamente diventano amanti degli animali (salvo poi essere i primi a dubitare della buona fede se qualcuno regala davvero un cane di razza, tuttavia, è anche comprensibile, al giorno d’oggi, ma quello che mi piacerebbe di più è che venissero divulgate le foto dell’allevamento con il tetto crollato… come mai queste non girano su FB? Si possono vedere? A me piacerebbe molto, ma non per il gusto dell’orrido, semplicemente perchè conosco la cinofilia e qui, se gli hanno fatto questo scherzetto, “gatta ci cova”: o è troppo una brava persona ed è scomoda all’ambiente, o il contrario e, siccome io sono molto riluttante a dare credito a quegli allevamenti che allevano tante razze di taglia piccola, mi piacerebbe che questo signore, al quale certamente è stato creato un danno e una beffa, si rinfrancasse mostrando il suo allevamento ed i suoi cani con un bel filmato e delle foto con tanto di data inequivocabile. Così tagliamo la testa al toro e questo signore può riprendere il suo lavoro ed i buontemponi tacere…. o no?

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