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Crudeltà animale: più dolore di quanto potremo mai immaginare

La crudeltà verso gli animali è infinita, capillare su tutto il pianeta, e avviene in modalità e per scopi che talvolta persino si fatica a immaginare. Una panoramica sull’argomento è necessaria al fine di affrontare, passo passo e con maggiore attenzione, tutti gli abusi che la nostra specie (dis)umana perpetra nei confronti delle altre creature del pianeta, talvolta persino con il beneplacito delle istituzioni (ne abbiamo parlato qui).

La verità è che, per i nostri fratelli minori, di cui dovremmo prenderci cura anziché approfittare, esiste più sofferenza di quanto molti credano. In tutto il mondo.

Ogni giorno sono centinaia di milioni gli animali che soffrono per mano dell’uomo – un uomo che crede di avere il diritto di trattarli in questo modo.

Ecco qualche esempio di crudeltà più o meno note che avvengono qua e là sul pianeta.

I video di crushing sono riprese in cui cuccioli innocenti e fiduciosi vengono calpestati a morte, in genere da donne che indossano scarpe con i tacchi – il tutto per il piacere morboso e malato di qualcuno che sta a guardare.

Tra i tanti orrorifici festival spagnoli (qui un contributo più dettagliato sulle agghiaccianti pratiche di tauromachia) ve n’è uno in particolare che prevede il lancio di capre vive dalla cima di una torre.

Per non parlare degli animali vittime del mercato delle pellicce, scuoiati mentre sono ancora vivi e perfettamente coscienti. Questi animali impiegano anche dieci minuti a morire.

La crudeltà verso gli animali in Paesi come la Cina o, più in generale, in Asia, lascia sconcertati: cani e gatti bolliti vivi per essere consumati come cibo, dopo essere stati picchiati fino allo stremo in modo da intenerire la carne. Per non parlare della medicina tradizionale cinese che miete, tra gli altri, vittime come gli orsi della luna, imprigionati in gabbie che sembrano bare di fil di ferro per tutta la loro vita, mentre un catetere porta via la loro bile.

Un po’ ovunque nel mondo esiste poi la piaga dei combattimenti tra cani: animali perlopiù così disperati di compiacere il loro proprietario da sottoporsi a ferite di gravità inimmaginabile. Animali che, se perdono, vengono “ricompensati” con una morte crudele, in genere proprio da parte del proprietario che tanto amavano.

Ancora capillarmente su tutto il pianeta è naturalmente diffuso il mercato delle uova – uno dei più crudeli immaginabili, assieme a quello del latte e ovviamente quello della carne. Nel mercato delle uova i pulcini che hanno la sfortuna di nascere maschi vengono triturati vivi. D’altronde, non sono di alcuna utilità all’industria di cui fanno parte. Se invece nascono femmina, questi animali vivono una vita miserabile in gabbie microscopiche o sul pavimento di capannoni sudici, imbottite di ormoni e antibiotici, sfornando un uovo dopo l’altro. La loro vita si conclude, inevitabilmente, con la macellazione.

Della verità sulle corse dei levrieri abbiamo parlato varie volte: cani costretti a vivere da reclusi per essere lasciati sgambare solo al cinodromo, dove gli incidenti, le fratture e la morte sono frequenti. Quando non vincono più, vengono semplicemente uccisi. Di solito con un colpo di pistola alla testa.

I galgos e i podenchi spagnoli, animali dall’indole gentile utilizzati in terra iberica come cani da caccia, finiscono in perrera – dove vengono generalmente uccisi – oppure, alla fine della stagione venatoria, impiccati o gettati nei pozzi.

Quelli che abbiamo elencato sono solamente alcuni dei quotidiani orrori cui gli animali tutti sono sottoposti per mano dell’uomo: per proteggere ciascuno di loro è necessario innanzitutto conoscere, sapere quello che accade, informarsi. E poi approcciarsi ad un’etica vegan, che non prevede lo sfruttamento degli animali per il nostro tornaconto. In nessun caso.

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4 Commenti

  1. PERCHE’?PERCHE’? PERCHE’ TANTA ATROCITA’? PERCHE’ ABBIAMO PERMESSO AL “MALIGNO” DI PRENDERCI LA NOSTRA ANIMA UMANA E RENDERE IL NOSTRO CUORE ASSETATO DI SANGUE? PERCHE’???????

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