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[VIDEO] USA: 2 produttori di carne di maiale accusati di crudeltà

È opera di Humane Society lo scandalo che coinvolge due dei più grossi produttori di carne di maiale degli USA, Seaboard Foods e Prestige Farms. L’associazione animalista si è introdotta nelle loro strutture girando video sotto copertura che mostrano il (mal)trattamento riservato alle scrofe gravide e ai cuccioli.

In calce all’articolo riportiamo il video girato dagli attivisti. Vi avvisiamo del fatto che potrebbe turbarvi, ma che andrebbe comunque visto per rendersi conto a quali sevizie siano sottoposti gli animali destinati a finire sulle tavole degli esseri umani. 

I maiali sono animali di grande intelligenza. Sono creature socievoli, ottimi genitori, gioiscono delle piccole cose: il gusto di una mela, una giornata nel sole, una grattata di pancia, la morbidezza dell’erba. Chiunque abbia vissuto con un maiale “per amore” potrà confermarvelo.

E chiunque ami questi animali, o gli animali in genere, sarà nauseato dalla visione del video. Nauseato, addolorato e incazzato, pensando che la tenera fettina di bacon che magari ha nel piatto proviene da creature tanto intelligenti e tanto maltrattate.

Nella documentazione raccolta da Humane Society si racconta di scrofe gravide detenute per quattro mesi in vasche da gestazione – vere e proprie gabbie di contenzione di metallo nelle quali gli animali non possono muoversi. Al momento del parto, le scrofe vengono spostate in un’altra gabbia. Non appena hanno dato vita ai cuccioli, vengono inseminate nuovamente e rimesse nelle vasche di gestazione per riprendere il ciclo.

Questo ciclo continua fino a che l’animale muore all’interno della gabbia di contenzione o non è più in grado di produrre nuovi piccoli in maniera “profittevole”: a quel punto viene inviato al mattatoio. 

Ciascuno di questi maiali trascorre fino a tre anni chiuso in quella gabbia, immobilizzato per la sua intera vita.

Queste modalità non sono esclusive degli allevamenti presi in considerazione da Humane Society: non pensate che in Italia o in altre parti del mondo sia diverso. Le gabbie di contenzione sono largamente, quasi unanimemente utilizzate nell’industria della carne. 

Oltre a documentare l’agonia cronica delle scrofe, le riprese mostrano anche lavoranti intenti a prendere i maiali a calci nei genitali, a strattonarli da una gabbia all’altra. Vi sono poi immagini raccapriccianti di cuccioli di maiale feriti e sofferenti con le zampe posteriori immobilizzate dal nastro adesivo. 

Sul suo sito, Seaboard definisce il trattamento dei suoi animali “più umano possibile”. Lasciamo a voi la valutazione di quanto la definizione di “benessere animale” sia a vantaggio dell’uomo e non delle sue vittime. 

La nostra personale opinione è che solamente la rivalutazione delle abitudini alimentari verso uno stile di vita vegetariano (o meglio ancora vegan) possa essere l’unica soluzione per porre fine a questi abusi.

Nella foto: un maiale ferito e terrorizzato nelle riprese di Humane Society.


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4 Commenti

  1. gennaro stammati

    PENA DI MORTE :IL SANGUE VERSATO DAGLI ANIMALI VI ACCADRANNO TANTE MALEDIZIONI ANATEMA ANATEMA.

  2. Possano questi esseri IMMONDI non degni di essere definiti umani..fare la stessa fine!!

  3. Potrebbe già essere un enorme passo avanti non acquistare le carni provvenienti da questi allevamenti inumani.

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