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Storia della donna che difese la volpe dai cacciatori

Questa storia è raccontata da Sarah Hockey di Merseyside, nel Regno Unito. La versione originale, in inglese, è qui.

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“Vivo ai bordi di un parco bellissimo, il Sefton Park di Liverpool. Lo scorso inverno fu il più freddo che avessi mai visto, con picchi di -19 gradi e una grande quantità di neve che rimaneva immobile per settimane, modificando il paesaggio.

Una mattina aprii la porta di casa per portare il mio cane Rocky a fare un giro ed ebbi il piacere di scorgere una volpe corrermi davanti e infilarsi nel mio giardino. Fu così meraviglioso vedere questa creatura di uno splendido rosso ruggine correre nella neve.

Avrei dovuto sapere che era troppo bello per essere vero – alcuni secondi dopo due uomini con quattro cani mi passarono davanti e capii perché quella povera volpe fuggiva in pieno giorno: lo faceva per sopravvivenza. Posso solo dire che scelse il giardino giusto in cui infilarsi.

Rocky ed io corremmo nel giardino. Urlai ai due uomini: ‘Che state facendo qui, questa è proprietà privata!’. Si fermarono – il tempo sufficiente perché la volpe scavalcasse il muro di recinzione e fuggisse. ‘Volevamo solo superare quel muro per andare nel campo’, mi risposero.

Sì, come no.

Il cuore mi batteva nel petto quando risposi: ‘So esattamente cosa state facendo. Uscite immediatamente, chiamo la polizia!”. Mi si avvicinarono, ma rimasi immobile. Perlomeno, se rimanevano lì, non correvano dietro alla volpe. Rocky, istintivamente, mi restò accanto e cominciò ad abbaiare contro i due uomini. Uno dei due mi minacciò dicendo che sapeva dove vivevo, e di farmi gli affari miei.

Risposi che non mi importava nulla, e che se volevano tornare per riprendere la discussione, non erano altro che un paio di codardi che correvano dietro ad un animale indifeso. A quel punto se ne andarono e, proprio come avevano sospettato, si comportarono dai codardi che erano e non tornarono mai più.

Non dimenticherò mai quanto sollevata mi sentii potendo aiutare quella volpe, e quanto io e Rocky sapessimo istintivamente cosa fare. Sono orgogliosa di quel momento e rifarei da capo tutto quello che ho fatto”.

Nella foto, il cane di Sarah Hockey, Rocky – l’amico delle volpi.

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