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Buster, quasi ucciso per aver difeso la sua casa

Buster, un boxer di nove anni, si trovava a casa da solo a St. Paul, in Minnesota, due martedì fa. Il suo umano Larry Wagaman si era assentato da venti minuti per fare qualche commissione.

Al suo rientro a casa Larry ha trovato il cane sdraiato in una pozza di sangue, in fondo alle scale che conducevano alla cantina. Buster aveva una ferita al collo che non smetteva di sanguinare. Dice Larry allo StarTribune:

“Ogni stanza di casa era piena di sangue. Era come stare sulla scena di un crimine”.

Cercando di raccapezzarsi in merito a quanto avvenuto, Larry si è convinto che uno o più ladri siano penetrati nell’abitazione infrangendo una delle finestre. Soldi, computer, un arco da caccia, tre fucili e l’uniforme di Larry (che è una guardia carceraria) sono state infatti rubate.

Poi il ladro deve avere puntato il coltello da caccia di Wagaman contro il povero Buster. L’arma, ancora insanguinata, era stata abbandonata sul tavolo della cucina.

Buster aveva lottato con tutte le sue forze per proteggere la sua casa, tanto che si era spezzato alcuni denti mordendo il coltello brandito dal malvivente. Quella sul collo non era l’unica ferita di Buster: altri fendenti erano stati tirati sulla spalla e sul resto del corpo.

Il cane ha trascorso la notte di martedì all’Università di Minnesota, nell’apposito ospedale veterinario. Larry non lo ha mai abbandonato, è sempre rimasto con lui nutrirlo, tenerlo caldo e coccolarlo.

Il lunedì seguente Buster è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico finalizzato a “sistemare” le sue ferite e ad estrarre i denti spaccati.

Le cure veterinarie per Buster arrivavano già a 3000 dollari prima dell’operazione. “Sono tanti soldi ma non importa. Lui è il mio eroe”, dice Larry del suo cane, che ha tentato di proteggere la casa in cui è sempre vissuto a costo di farsi uccidere.

Ora Buster è a casa, ancora molto malmesso e dolorante. La figlia sedicenne di Larry, Brandie, dorme con lui in soggiorno, in un sacco a pelo, e non lo lascia mai solo. E anche se ancora convalescente, Buster insiste per mettersi seduto e controllare dalla finestra che nessuno minacci la sua casa o la sua famiglia.

Qui l’articolo su Care2: http://www.care2.com/causes/buster-the-dog-nearly-dies-protecting-his-home.html#ixzz1c4uMS2SH

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5 Commenti

  1. Non si puo comentare!!!

  2. Non vorrei mai trovarmi in quella situazione, perché ho una cagnolina, la adoriamo sia io che mio marito, è di dolcezza indescrivibile e viviamo tutti e due per lei, si può dire che siamo tre corpi e un’anima…♥♥♥

  3. franklinguamozza

    Queste cose lasciano senza parole. Ho un cane e il sol pensiero che gli possa succedere una cosa del genere mi mette i brividi. Slo chi ne possiede uno sa quanto quest’ultimo sia un figlio vero e proprio.

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/10/28/canzone-di-un-uomo-triste/

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