Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / UE: anche l’Italia riceve infrazione per le ovaiole in gabbia

UE: anche l’Italia riceve infrazione per le ovaiole in gabbia

A partire dal gennaio 2012 gli allevamenti in gabbia (così come finora concepiti) delle galline ovaiole sono stati messi al bando. Ma non tutti si sono adeguati alle nuove direttive di Bruxelles.

E allora ecco partire le procedure di infrazione nei confronti di 13 Stati membri che non si sono premurati di eliminare le gabbie (praticamente di contenzione) delle galline.

Tra questi 13 Stati c’è anche la sempre ritardataria Italia.

Gli altri sono Belgio, Bulgaria, Grecia, Spagna, Francia, Cipro, Lettonia, Ungheria, Polanda, Polonia, Portogallo e Romania.

Quello che la Commissione Europea ha fatto è stato – per ora – inviare un avvertimento formale tramite lettera. Chi non si è adeguato avrà due mesi per rispondere. Diversamente, partirà il secondo avvertimento.

La nuova direttiva europea sul “benessere” (sempre e comunque a misura d’uomo) delle galline stabilisce che dall’inizio del 2012 le gabbie debbano essere ampliate fino a 750 centimetri quadrati e che debbano essere dotate di nido, lettiera, posatoio per deporre le uova, mangiatoia, dispositivi per le unghie, abbeveratoi o coppette. Queste sono le uniche condizioni in base alle quali gli allevatori che vorranno portare avanti il discorso gabbie saranno autorizzati a farlo.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com