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Un altro cane impiccato. Stavolta ad Aragona, Agrigento

Stiamo perdendo la testa. Stiamo superando ogni limite tollerabile di umanità, compassione, empatia e decenza. È la prima cosa che viene da pensare scoprendo che, lo stesso giorno in cui ad Olbia venivano ritrovati due cani impiccati ad un albero (un maschio ed una femmina incinta e microchippata, ne abbiamo parlato qui), anche Aragona, in provincia di Agrigento, si macchiava dello stesso infame atto di violenza.

Riporta infatti Geapress che una femmina di meticcio di circa 18 mesi, non microchippata e priva di collare, è stata ritrovata impiccata ad un albero.

È il cane che vedete nella foto in apertura.

Il referto dell’ASL territorialmente competente ha confermato che la morte è avvenuta a causa dello strangolamento, e il corpo senza vita è stato ritrovato con le zampe posteriori penzoloni a circa dieci centimetri da terra.

La cagnolina è stata individuata domenica scorsa dal Commissario Calogero Cammarata, del Distaccamento di Agrigento del Corpo Forestale.

Il Commissario ritiene che si tratti di un atto dimostrativo, ma non vi sono per ora indizi sul destinatario di tale macabro avvertimento. Poco ma sicuro, l’unico a farne le spese è stato un povero cane senza colpa.

La zona in cui il corpo martoriato è stato ritrovato è generalmente utilizzata per il pascolo degli ovini, ma si trova anche nell’area pattugliata dalla LIDA locale. Tuttavia, i volontari LIDA non sapevano nulla di quanto accaduto e lo hanno scoperto solamente ieri, quando la notizia è diventata di dominio pubblico. 

Dichiara a Geapress il Commissario Cammarata: “Allo stato attuale, l’unica cosa che è possibile avvalorare è la volontà di mostrare quanto commesso. Il cane l’ho trovato personalmente durante un normale controllo del territorio e di certo era sistemato in modo tale da essere notato”.

Non essendoci peculiarità identificative sul corpo, si suppone che la cagna fosse una randagia della zona, ma non è detto. Dopotutto, non tutti microchippano e neppure sterilizzano, anzi.

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10 Commenti

  1. sono sicura che il colpevole si troveràììììììììììì,ora basta con questi massacriììììì

  2. che vadano all’inferno…..chi ha fatto tutto cio’….e chi non fa nulla per far giustizia….

  3. speriamo che bentham abbia ragione.

  4. Ho tanta amarezza nel constatare l’uso che l’uomo fa del pianeta terra!!!
    Sono veramente addolorata e sfiduciata di quanta crudeltà e disonestà si sta sempre più dilagando nel mondo!!! Non esiste più un linea di demarcazione della coscienza, oramai tutto è lecito??
    C’è un forte appiattimento dei valori e purtroppo sono le stesse istituzioni che inviano segnali negativi.
    In paesi come l’ Ucraina e la Romania è lo Stato stesso che legalizza l’uccisione di cani randagi. In Svizzera è stata varata una legge per eliminare i gatti di strada. In Svezia il capo leader del nuovo partito politico intende sterminare tutti i lupi che ci sono in zona. In Australia nei prossimi cinque anni saranno ammazzati un numero considerevole di canguri per commercializzare la loro carne in europa!! Animali tenuti in schiavitù da pseudo scienziati criminali per i loro squallidi esperimenti privi di ogni fondamento scientifico!! In Italia sono stati uccisi dai loro padroni circa quarantasettemila animali perché ritenuti indesiderati dati diffusi dall’associazione italiana a difesa degli animali!! Molti dei cani vittime dell’arroganza e meschinità umana erano cani utilizzati per la caccia( altra cosa da condannare)e la pastorizia. Quando non servono più vengono abbattuti e lasciati morire.
    Ogni giorno, ogni giorno sempre notizie così agghiaccianti!!!
    Jeremy Bentham scrisse: ” verrà un giorno in cui gli animali del creato acquisiranno quei diritti che non avrebbero potuto essere loro sottratti se non dalla mano della tirannia”

  5. E poi dicono di non volere la pena di morte….Se fossi stato lì in quel momento…

  6. DICO SOLO CHE IL MALE RITORNA VERSO CHI LO FA !

  7. stefano, come darti torto? le tue sono considerazioni intelligenti e precise. la verità è che la nostra tolleranza (e non solo del diverso) è pari a zero (o comunque direttamente proporzionale alla possibilità che abbiamo di essere puniti), che la violenza è dilagante nei confronti degli animali perchè per la maggior parte autorizzata ed istituzionalizzata così profondamente da far sbadigliare e per il resto non punita (noi multiamo gli aguzzini, non li puniamo affatto). come diceva singer (ebreo e premio nobel), quello che i nazisti facevano agli ebrei, noi lo facciamo agli animali. e singer parlava con cognizione di causa, visto che c’era stato in campo di concentramento.

  8. Sebbene leggere questa notizia mi addolori terribilmente, non mi sorprende che l’uomo raggiunga tali livelli di cattiveria.
    Lo dico perchè durante l’estate scorsa al mio paese (Quagliuzzo in provincia di Torino), in una strada che percorro occasionalmente mentre porto a spasso il mio cane sono stati affissi dei cartelli, a firma della popolazione, che invitavano a non passare con i cani per quella strada prima delle 9 del mattino per non arrecare disturbo ai residenti. Scrissi al sindaco per segnalare il fatto, che mi sembrava finalizzato a limitare le libertà personali, chiedendo quale disturbo arrechi un cane che passa per strada; risposta: l’affissione dei cartelli era del tutto legittima e il disturbo era rappresentato dal fatto che i cani che passano per strada fanno abbaiare i cani che “abitano” nella via.
    Ho lasciato perdere perchè ho capito che mi confrontavo con persone collocate su un piano socio – culturale diverso dal mio, tuttavia mi sono posto la seguente domanda: non sarebbe più funzionale alla soluzione del problema, e più degno di persone adulte, chiedere ai proprietari dei cani che abbaiano di gestirli in maniera tale che non arrechino disturbo, piuttosto che cercare di limitare la libertà di chi passa per una strada pubblica senza arrecare disturbo?
    Il mio timore è che si rischi una deriva giustizialista fai da te: oggi ci da fastidio un cane che passa per strada e mettiamo un cartelo (non abbiamo neanche il coraggio di affrontare il proprietario per chiederglielo personalmente) per vietarlo o, peggio ancora, lo impicchiamo; e se domani ci desse fastidio una persona che ha la pelle di un colore diverso dalla nostra, o parla un’altra lingua, o ha una nazionanalità diversa, o professa un’altra religione o ha un’idea politica differente? Mi vengono i brividi pensando alle possibili conseguenze, forse perchè domani ricorre il 67° anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz.

  9. Ma perchè noi umani abbiamo cosi tanto odio con questi animali? Loro ci insegnano tanto e noi a loro, di sicuro ce qualche problema molto grave in queste specie di persone , dico specie perchè per fortuna non tutte sono cosi.Penso che sia di natura neurologica ( di testa),al punto di avere il coraggio di arrivare a tanto , cosa gli passa per quei neuroni malati cosa trasmettono a questi cervelli ????Io amo gli animali e tutti di tutte le specie sicuramente più di certi umani, spero con tutto il cuore che pian piano si possa far qualcosa a queste persone che non controllano i loro impulsi negativi grazie.

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