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Olbia: due cani ritrovati impiccati, la cagna era incinta

Senza parole. Le foto pubblicate la Lida Olbia in merito a due cani ritrovati impiccati in un bosco tolgono il respiro. Fanno passare la voglia di parlare. Sono solo le mani che reagiscono, e cominciano a prudere.

Di seguito la testimonianza di Lida Olbia in merito a quanto avvenuto. Qui la fonte originale, su Facebook.

***

Cronaca di una morte annunciata

Sono circa le 13 e venti quando vengo raggiunta da una telefonata dal Comando della Polizia Municipale di Olbia. Rimango senza parole quando, dall’altra parte del telefono, mi comunicano il ritrovamento di due cani impiccati ad Olbia, in località Santa Mariedda.

Davanti a queste foto non possono esistere commenti.

Davanti a queste immagini si rimane ammutoliti, un brivido ti percorre tutto il corpo.

Assurdo. I due poveri cani, un maschio ed una femmina.

La femmina tra l’altro provvista di chip ed incinta. Assurdo e raccapricciante. Non può essere vera, tanta crudeltà verso questi poveri animali.

Sono intervenute le forze dell’ordine e la Asl.

Uccisi, impiccati dove si capisce chiaramente che lei, la beagle è come se fosse rassegnata, si intuisce dal suo visino, lui, il maschio si è dibattuto, ha lottato ed è morto tra atroci sofferenze. Chi è il mostro che ha fatto tutto questo? Lui è un soggetto pericoloso, è libero, chi lo scoprirà? Nessuno, anche perché se qualcuno ha visto, o sentito, non parlerà MAI, c’è la paura che blocca.

Ma tu, se hai visto, non nasconderti dietro all’omertà, se hai sentito parla, fallo per quelle anime che oggi sono dentro un frigo a disposizione del magistrato per le indagini.

Vi domanderete perché pubblichiamo queste immagini. Avete paura anche di queste?

Si, è vero, fanno male, ma mai quanto fa l’indifferenza di chi rimane a “guardare” senza cercare di risolvere i problemi alla fonte.

La zona in cui è avvenuto questo macabro ritrovamento è una zona periferica vicino alla campagna, una zona popolata da greggi di pecore dove giorni scorsi ne sono state uccise alcune per opera di cani randagi. Ecco, qui arriva la dolente nota. È tutto questa colpa dei randagi?? No, loro non hanno colpa, l’unica colpa che hanno è essere nati nel posto sbagliato. La colpa è sempre dell’uomo, non sterilizza ed abbandona queste creature in campagna. E adesso venite a dirmi di costruire canili, costruiamo luoghi di sofferenza! Non bisogna costruire i canili per combattere questo triste fenomeno, bisogna STERILIZZARE.

Le pecore che sono state uccise dai cani randagi verranno rimborsate ai pastori dalla Regione, esiste un fondo per questo ma chiediamo invece alla Regione Sardegna che fine hanno fatto i due milioni di euro bloccati per le campagne di sterilizzazione: assurdo anche tutto questo!

E non spaventatevi perché tutto questo è avvenuto ad Olbia e non in Spagna o Romania o nei paesi meno sviluppati ma in Sardegna, in una delle regioni più belle d’Italia.

E noi quante tragedie simili dovremo ancora vedere, prima che qualcuno inizi a muoversi? Prima che chi di dovere inizi a mettere in atto leggi già esistenti?

www.lidaolbia.it 

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3 Commenti

  1. senza pietà….purtroppo la gente è ignorante ma soprattutto in questi paesi penso le pecore siano più intelligenti di loro….provato ve lo assicuro…infatti piuttosto che tornare in mezzo a questi pecorai me ne sto a casa mia…..FATE SCHIFO!

  2. spero che tutto questo finisca…e io sarò con voi sempre! Per qualsiasi cosa che possa fare del bene!

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