Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Ucraina: la rabbia degli ammazzacani colpisce i randagi [VIDEO]

Ucraina: la rabbia degli ammazzacani colpisce i randagi [VIDEO]

Teoricamente, le uccisioni di massa dei randagi ucraini in vista di Euro 2012 – sì, i cani vengono massacrati per il gioco del calcio – avrebbero dovuto fermarsi già qualche tempo fa. C’erano state grandi mobilitazioni, grandi promesse da parte delle istituzioni, coperte di vergogna per quell’ “affaruccio” del forno crematorio mobile nel quale si gettavano i randagi ancora agonizzanti.

La verità è che in Ucraina – un po’ come nell’instancabilmente brutale Romania – le stragi non si sono mai fermate, come anche ribadito dal fotografo e attivista Andrea Cisternino che, a Kiev, ci vive. 

Il 2012 si è aperto nel sangue. Dal fuoco appiccato al rifugio in cui una quarantina di randagi erano stati raccolti fino al pozzo dell’orrore, pieno di cadaveri di cani, fino all’avvelenamento di ben 11 cani nella capitale Kiev, lo scorso 9 gennaio. Un orrore senza fine, che non sembra conoscere alcun limite, che disgusta, che fa infuriare.

Le ultime notizie arrivate da OIPA raccontano che nella città di Brovary, a mezz’ora da Kiev, gli ammazzacani hanno messo da parte il veleno e hanno preferito imbracciare le armi da fuoco. I cani venivano fatti avvicinare e poi ammazzati a fucilate in testa. 

OIPA tiene anche a precisare che Brovary non sarà in alcun modo coinvolta negli Europei 2012, e che quindi la follia assassina sta semplicemente dilagando, per il puro e semplice gusto di fare del male a creature indifese che la vita ha già duramente colpito.

Particolare ancor più sconcertante in merito alle uccisioni di Brovary arriva dalle testimonianze dei volontari, che raccontano di aver visto aggirarsi in zona alcuni guardiacaccia, probabilmente inviati dalle stesse autorità comunali. Per questa ragione, OIPA incontrerà il vicesindaco di Brovary e cercherà di far luce sulla vicenda.

“Solo i cani che non si sono avvicinati si sono salvati”, dice a Geapress Andrea Cisternino, e racconta del soccorso ad un cagnolino cui tutte le zampe sono state spezzate dai proiettili. “Basta guardarli negli occhi, che male facevano qui? Sono lontani da ogni centro abitato, erano tranquilli e curati dai volontari che li avevano pure sterilizzati, come dimostra il collare rosso”.

A questa pagina, il video shock che mostra il pozzo della morte dei cani ucraini.

Nella foto: due dei cani ammazzati a Kiev con il veleno. Erano di proprietà.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

6 Commenti

  1. a te che scrivi tali stronzate ti auguro una lunga vita, anzi lunghissima ma piena di sofferenze! nn venirci tu in Italia perchè solo con gente come te puoi stare! Stronzo!

  2. fai davvero tanta, tanta pena. meglio un mondo senza quelli come te.

  3. iulya tymoshenko

    Meglio morire milione cane, che uno povero contadino indifeso! Vergogna a un paese Italia dove bambini e vecchi sono ammazzati di cani e nessuno non se ne frega! Prima fate lege per punire i bastardi che crescono cani assasini, e dopo comentate come puliscono altri la propria corte! Se non vi piace non venite in Ukraina! Crepa chi vi rimpiangera!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com