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Ancora contro Green Hill: a Roma e di nuovo a Montichiari

Si è tenuto ieri, dalle 10 alle 14, il presidio antivivisezionista contro Green Hill nella Capitale. I manifestanti si sono infatti ritrovati in piazza Montecitorio. 

Riuniti insieme per ricordare al nuovo governo tecnico Monti che esistono, in Italia, anche “cittadini” che hanno diritto ad essere tutelati anche se non votano. 

Quello che i manifestanti hanno chiesto è, chiaramente, la modifica alla legge vergognosa approvata abbastanza recentemente in materia di vivisezione, togliendo dall’elenco delle specie “testabili” i cani.

Ovviamente non è ciò che si desidera ottenere sulla lunga distanza, o meglio, non è abbastanza: nessuna scoperta scientifica può essere giustificata se bagnata di sangue e intrisa della sofferenza di creature viventi, non importa se di specie diversa dalla nostra. La vivisezione è un inganno e una scienza nera e deve finire.

In ogni caso, per quanto riguarda la richiesta al governo Monti, la proposta di legge era già stata avanzata nel corso della scorsa legislatura dall’allora Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla.

La Brambilla, ormai deferita del suo incarico, si è comunque fatta vedere a Montichiari – sede della spietata Green Hill – diverse volte nell’ultimo periodo per esprimere il suo supporto e vicinanza agli attivisti, soprattutto nella fase del prolungato sciopero della fame. 

Il secondo atto della nuova protesta contro Green Hill, vero e proprio lager in cui sono detenuti 2500 beagle che continuano a partire per i laboratori di vivisezione di tutta Europa, è previsto per questo sabato: Montichiari sarà nuovamente invasa dai manifestanti per una fiaccolata di protesta.

Il corteo partirà dal piazzale dell’ospedale alle ore 17,30 per attraversare poi via Trieste, via Madonnina e raggiungere la collina di San Zeno, dove è situata la famigerata azienda controllata dalla multinazionale americana Marshall. 

Ci si aspetta per questa manifestazione, promossa dal coordinamento Fermare Green Hill e Occupy Green Hill, lo stesso successo avuto da quella dello scorso 19 novembre, con la partecipazione di migliaia di persone.

Nella foto: alcuni beagle partono per i laboratori di vivisezione.

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3 Commenti

  1. onorevole presidente sig monti il bene d’italia non e’ solo quello di aumentare le tasse ai poveri operai.ma ci sono priorita abastanza inportanti come quella di green hill che passa sempre inoservata anche quei poveri cani anno il diritto di parola anche se non parlano

  2. bravissimo antonio, 🙂

  3. antonio gargiulo da napoli

    questo schifo deve finire ad ogni costo. sono invalido ma sono vicinissimo a coloro che si battono per la chiusura dell’allevamento. non c’è giorno che mi sento impotente di fronte a tanta crudeltà. non mangio più carne nè suoi derivati. anche le uova ho saputo che provengono da galline allevate in nmodo crudele e inaccettabile

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