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Romania: la Corte Costituzionale boccia la legge ammazza-randagi

Tengono il respiro, gli animalisti di tutto il mondo: la Corte Costituzionale rumena ha infatti bocciato la legge ammazza-randagi promossa dal Parlamento per sbarazzarsi, con un eccidio senza precedenti, dei circa 3 milioni di cani abbandonati sul territorio. 

La legge della vergogna era stata approvata lo scorso 22 novembre, ed è stata dichiarata ieri incostituzionale. La sentenza della Corte si riferisce a quel provvedimento che, con un colpo di coda dei parlamentari rumeni, aveva stabilito che le autorità locali potessero decidere autonomamente se e come sopprimere i randagi. 

Se avessero propenso per il no – così diceva la legge – le istituzioni avrebbero dovuto allestire, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, cani e rifugi dove gli animali potessero essere ospitati, curati, nutriti.

Quella del 22 novembre 2011 è stata una data difficile da dimenticare per gli animalisti che da anni si battono contro lo scempio rumeno. Nel Paese dell’Est, anche prima dell’approvazione della legge – che di fatto lasciava carta bianca ai Comuni su come ammazzare i cani – i randagi venivano comunque sistematicamente uccisi in modi abietti, crudeli, sadicamente creativi: avvelenati, abbattuti a colpi d’arma da fuoco, lanciati da treni in corsa, lapidati a pietrate, trafitti con i forconi, in un incubo senza fine e senza ragione. 

La denuncia della coalizione dei partiti rumeni dell’opposizione, che è stata presentata presso la Corte Costituzionale e che ha provocato la bocciatura degli articoli 6 e 8 della legge, dice: “L’eliminazione dei randagi è una misura estrema, contraria alle norme relative ai diritti degli animali nella regolamentazione internazionale e nelle regolamentazioni comunitarie con carattere obbligatorio”.

Nel frattempo, in UE, tutto tace.

Cosa succederà adesso? La sorte dei cani rumeni resta comunque appesa ad un filo, per quanto la notizia di oggi faccia tirare un po’ il fiato.

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2 Commenti

  1. PADRONE DI CANE

    CHE POPOLO DI MERDA

  2. prova d’ inciviltà con l’ aprovazione , m’ auguro che il fermo dgl’ abatimente sia respetato :/

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