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Detto, fatto: i randagi ucraini avvelenati di nuovo

Ne avevamo parlato due giorni fa: le uccisioni indiscriminate dei randagi in Ucraina non si fermano. 

Avevamo parlato delle minacce, delle intimidazioni, della sistematica intenzione di andare a colpire i volontari animalisti che lavorano sul territorio ucraino dove fa più male: uccidendo i cani. 

E così è stato.

Geapress riporta infatti che, dopo la scoperta del pozzo dei cani morti risalente a solo qualche giorno fa, gli ammazzacani ucraini hanno nelle ultime ore distribuito veleno. 

Il fotografo e attivista italiano (ma residente a Kiev) Andrea Cisternino lo aveva anticipato: vogliono ucciderli tutti.

E nel centro di Kiev, proprio due giorni fa, i bocconi avvelenati sono stati sparsi in abbondanza uccidendo undici cani in totale. Due di essi avevano un padrone.

Ormai gli aguzzini non si preoccupano neppure più di chi colpiscono: i cani sembrano dover morire tutti.

I due cani padronali appartenevano ad un’officina. Il proprietario, vedendo i corpi senza vita, è scoppiato in lacrime ed è corso ad abbracciarli. 

Ma ci sono altre vittime, ritrovate proprio da Andrea e da altri volontari che, di mattino presto, scandagliano la zona. Prima una cagna e i suoi cuccioli, poi un meticcio di pastore che, ancora vivo ma in stato di shock, si era nascosto in fondo a un tubo di cemento per poi morire solo e dimenticato.

“Ora hanno messo in giro la voce che c’è la rabbia, ma è tutto illegale”, racconta Cisternino a Geapress, sottolineando quante e quali scuse vengano utilizzate per giustificare, con l’opinione pubblica, un massacro sistematico che sembra ormai fare a gara con quelli terribili dei cani randagi in Romania.  “Non si interviene in questa maniera, e poi perché anche i cani padronali?”.

Perché sangue chiama sangue. È iniziato tutto da un pallone – dagli Europei di calcio che si terranno proprio in Ucraina il prossimo 2012, un’Ucraina che deve essere ripulita, ma la cui vergogna non sono i randagi, quanto i loro aguzzini – ma è diventata ormai una pura e semplice faccenda di sangue. Sangue e sadismo.

Nella foto: Andrea Cisternino tiene tra le braccia uno dei cani uccisi.

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